«L’Europa è un gigante economico. Un nano politico. E un verme militare». Nel 1991, Mark Eyskens, ministro degli esteri belga, sintetizzava così l’irrilevanza e la cecità del Vecchio Mondo. Era l’epoca della prima guerra del Golfo e delle guerre nella ex Jugoslavia. Ma agli europei sembrava non interessare. Preferivano essere spettatori inerti, anche se il nuovo ordine mondiale post Guerra Fredd…