Da qualche tempo la politica estera italiana sembra un treno in corsa. A lungo è stata l’espressione di una stabilità persino un po’ sonnolenta, ma poi il mondo è cambiato. Trump ha rovesciato il tavolo dei rapporti euro-atlantici, i russi martellano da quattro anni l’Ucraina che non vuole sottomettersi e gli europei — da Merz a Macron a Starmer — hanno dovuto prendere atto a fatica che il desti…