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L’ipoteca Vannacci e i suoi nodi irrisolti

Palermo, 30 maggio: Roberto Vannacci 

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L’ex generale non ha raccolto una classe dirigente ma solo un gruppo di fuoriusciti
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Il caso di Futuro Nazionale, la sigla di estrema destra fondata dal generale Vannacci, si arricchisce ogni giorno di nuovi aspetti e di altrettante contraddizioni. Ora abbiamo l’incidente di Emanuele Pozzolo, il noto deputato pistolero: espulso da Fratelli d’Italia e accolto come un martire nel nuovo partito, è finito fuori strada con la sua auto, buon per lui senza conseguenze fisiche. Ma si è scoperto che guidava ubriaco, il che solleva qualche interrogativo sul genere di personaggi di cui Vannacci si circonda.

Di sicuro non è una classe dirigente, è solo una raccolta di fuoriusciti oppure di figure di terza o quarta fila in cerca di un colpo fortunato. Più i sondaggi sono favorevoli a Fn (l’ultimo Swg per La7 lo colloca al 4,6 per cento), più questi signori sgomitano per farsi avanti. Tuttavia il leader prima o poi dovrà decidersi a fare un po’ di filtro. Per adesso ha imbarcato anche qualche ubriacone che non tiene la strada, ma in futuro dovrà riflettere su come comporre le list…

Il caso di Futuro Nazionale, la sigla di estrema destra fondata dal generale Vannacci, si arricchisce ogni giorno di nuovi aspetti e di altrettante contraddizioni. Ora abbiamo l’incidente di Emanuele Pozzolo, il noto deputato pistolero: espulso da Fratelli d’Italia e accolto come un martire nel nuovo partito, è finito fuori strada con la sua auto, buon per lui senza conseguenze fisiche. Ma si è scoperto che guidava ubriaco, il che solleva qualche interrogativo sul genere di personaggi di cui Vannacci si circonda.

Di sicuro non è una classe dirigente, è solo una raccolta di fuoriusciti oppure di figure di terza o quarta fila in cerca di un colpo fortunato. Più i sondaggi sono favorevoli a Fn (l’ultimo Swg per La7 lo colloca al 4,6 per cento), più questi signori sgomitano per farsi avanti. Tuttavia il leader prima o poi dovrà decidersi a fare un po’ di filtro. Per adesso ha imbarcato anche qualche ubriacone che non tiene la strada, ma in futuro dovrà riflettere su come comporre le liste per le elezioni, se non vuole offrire agli italiani una ciurma impresentabile.

Il caso Pozzolo può anche essere un infortunio, ma la mediocrità del gruppo parlamentare non è tema da sottovalutare. È evidente che Vannacci punta tutto su se stesso, sulle sue doti istrioniche, e finora gli è andata bene perché pochi guardano al di sotto della superficie. Ma non è detto che in futuro sarà sempre così. Un conto è raccogliere consensi virtuali quando si è lontani dal voto e rispondere a un sondaggio non costa niente. Tutt’altro conto è battersi con successo nel pieno di una campagna che sarà aspra e senza esclusioni di colpi.

Vannacci, che ha dimostrato di non essere uno stupido, deve ancora misurarsi in un vero scontro elettorale. Fino a questo momento ha ottenuto di infliggere colpi memorabili alla Lega di Salvini, al punto che questi non si è nemmeno fatto vedere alla parata del 2 giugno, luogo simbolico. Tuttavia, a ben vedere, il generale ha sottratto al Carroccio tutti quei voti nazionalisti, diciamo così, che Salvini aveva raggranellato nel desiderio di dar vita a una formazione di estrema destra. Oggi quei voti sembrano confluire, almeno in apparenza, sul militare delle missioni speciali, più credibile del ministro dei treni in ritardo.

Viceversa, Fn non prende voti a Giorgia Meloni e, come è logico, nemmeno a Forza Italia. Detto questo, s’intende che un’alleanza tra l’attuale centrodestra e un Vannacci posizionato tra il 4 e il 5 per cento sarebbe un trionfo per quest’ultimo. Vorrebbe dire farne quasi l’azionista di riferimento del futuro centrodestra.

E in fondo l’influenza che egli già oggi esercita in modo indiretto la si nota nel parziale ammorbidimento della linea pro Ucraina del governo italiano, proprio nel momento in cui la vocazione stragista dei russi si accentua. Perché non bisogna mai dimenticare che Vannacci è il più convinto sostenitore della linea filo Putin; il che è davvero curioso per un militare che ha fatto la sua carriera e ha esercitato i suoi comandi all’interno della Nato. Oggi Fn è forse il partito più esposto in Europa a favore dei russi, alla pari dei tedeschi di Alternative.

Il che porta a un altro interrogativo. Da dove vengono le risorse economiche dei “futuristi”? Il sito Pagella politica ha svolto un’inchiesta da cui risulta che Vannacci ha ricevuto contributi dai sostenitori per oltre 300mila euro. Cifra significativa, ma troppo poco per garantire l’espansione del partito nelle città dove si aprono di continuo nuove sedi e per pagare una dura campagna elettorale. D’altra parte, prima di lanciare accuse circa finanziamenti misteriosi, magari dall’estero, occorrono prove certe. Attendiamoci molte sorprese nei prossimi mesi, prima delle elezioni.

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