La tassista, una ragazza giovane e tatuatissima, sentiva musica heavy metal. Di solito chiedo con gentilezza di abbassare un po’ — sa, il mal di testa. Mi scusi, una telefonata — ma questa volta no. Potente, la sua musica. Potente lei. Forse, semplicemente, ero quella mattina di grande buon umore. Che tragitto preferisce? Mi ha chiesto. Non so, cosa dice il navigatore? Ho risposto. Io non uso il …