Il problema non è la disobbedienza, è l’obbedienza. Dei leader, dei popoli. Talvolta la nostra di cittadini un tempo attenti, reattivi, che con sempre maggior fatica assistiamo all’incessante tragico spettacolo quotidiano, trenta notifiche al giorno sul cellulare: un altro bambino mutilato in lacrime, cinquantasette annegati, una cattedrale dell’anno Mille distrutta, una fila di profughi in fuga …