Prima o poi il nodo doveva venire al pettine. È accaduto nelle ultime ore quando il ministro degli Esteri Tajani ha reso noto che l’Italia ha «prenotato» la sua quota (poco meno di 15 miliardi) del fondo europeo Safe destinato a finanziare le spese per la difesa: ciò che si definisce in modo inappropriato il “riarmo”, volto a contrastare le velleità di Putin e quindi a rendere più moderni gli app…