È stata la calda estate di Ranucci e Lavitola, soprattutto, ma anche di Ceuta e dei migranti sballottati di qui e di là, laddove Giorgia Meloni a destra e la danese Mette Frederiksen a sinistra mostrano di pensarla allo stesso modo. Un’estate calda ma confusa, se non si considerano i drammi dell’Ucraina e del Medio Oriente. Se si avrà la pazienza di attendere qualche settimana, la confusione potr…