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Danilo Restivo va arrestato
anche per l'omicidio di Elisa

Il provvedimento dei pm di Salerno nei confronti dell'uomo detenuto in Inghilterra per la morte di una sarta e sospettato anche dell'assassinio di una giovane coreana, sempre a Bournemouth nel 2002
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SALERNO - Mandato d'arresto per Danilo Restivo anche per l'omicidio di Elisa Claps. A 17 anni dalla scomparsa della studentessa potentina e a 72 giorni dal ritrovamento del suo cadavere nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, la magistratura di Salerno ha disposto l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell'unico sospettato. L'uomo è attualmente detenuto in un carcere inglese per la morte di una sua vicina, la sarta Heather Barnett, uccisa il 12 novembre 2002 nella sua casa di Bournemouth, delitto che ha diverse analogie con l'omicidio di Elisa. Il nome di Restivo è stato associato anche a un'altra morte violenta, quella della studentessa coreana Oki Shin, uccisa il 12 luglio 2002 sempre a Bournemouth.

La Serious Organised Crime Agency britannica, l'ente che gestisce i mandati internazionali d'arresto, non ha voluto né "confermare" né "smentire" l'esistenza di tale richiesta ma fonti vicine all'in…
SALERNO - Mandato d'arresto per Danilo Restivo anche per l'omicidio di Elisa Claps. A 17 anni dalla scomparsa della studentessa potentina e a 72 giorni dal ritrovamento del suo cadavere nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, la magistratura di Salerno ha disposto l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell'unico sospettato. L'uomo è attualmente detenuto in un carcere inglese per la morte di una sua vicina, la sarta Heather Barnett, uccisa il 12 novembre 2002 nella sua casa di Bournemouth, delitto che ha diverse analogie con l'omicidio di Elisa. Il nome di Restivo è stato associato anche a un'altra morte violenta, quella della studentessa coreana Oki Shin, uccisa il 12 luglio 2002 sempre a Bournemouth.

La Serious Organised Crime Agency britannica, l'ente che gestisce i mandati internazionali d'arresto, non ha voluto né "confermare" né "smentire" l'esistenza di tale richiesta ma fonti vicine all'indagine dicono che sia in corso di notifica. Contestualmente, alle autorità inglesi viene inoltrata la richiesta di estradizione. Una situazione che porrà Restivo al centro di due procedimenti giudiziari in due Paesi diversi.

Quello che riguarda la sarta britannica ha intanto già iniziato il suo corso. Proprio oggi si è svolta I'udienza preliminare presso la Crown Court di Winchester durante la quale la data di inizio del processo è stata fissata per il 24 settembre. I giudici hanno inoltre stabilito che fino a quel giorno Restivo resterà in cella perché i suoi legali non hanno presentato istanza di cauzione. "Il 24 settembre di fronte al tribunale - ha detto il giudice a Restivo - ci sarà l'udienza d'incriminazione: sarà presentato il documento che rivela i capi d'imputazione. E le verrà chiesto se dichiararsi colpevole o innocente". "Per quanto riguarda la cauzione - ha concluso il giudice - ho aggiornato l'udienza fino a quando ci sarà una richiesta da parte della difesa, se mai ci sarà. Fino a quel momento lei resterà in regime di custodia cautelare". Tracey Watson, l'avvocato di Restivo, si è rifiutato di rilasciare dichiarazioni. La moglie Fiamma, accompagnata da uno dei suoi figli, si è presentata in aula pochi minuti prima dell'inizio dell'udienza.

La richiesta di arresto partita dalla procura di Salerno apre un nuovo fronte nell'inchiesta della morte di Elisa Claps. "Esprimiamo soddisfazione per un atto che invano avevamo elemosinato per 17 anni" ha commentato il fratello della vittima, Gildo Claps, auspicando che l'arresto di Restivo "sia il primo tassello di una verità attesa da un tempo interminabile".

Danilo Restivo, per sua stessa ammissione, è stato l'ultimo ad aver visto in vita Elisa, la mattina del 12 settembre '93. I due si videro nella chiesa della Trinità, dove Restivo aveva chiesto di incontrare la ragazza per consegnarle, ha detto, un regalo. Restivo ha poi raccontato che Elisa si allontanò dalla chiesa, e che egli si trattenne alcuni minuti in preghiera. Sulla vicenda ha lungamente indagato prima la procura di Potenza, poi quella di Salerno, coordinando tutte le attività investigative svolte dalla Squadra mobile della questura di Potenza. Per fatti legati alla scomparsa di Elisa Claps, Danilo Restivo, accusato di omicidio volontario, violenza sessuale e occultamento di cadavere, ha già subito una condanna definitiva per false dichiarazioni al pubblico ministero.

Il nome di Restivo è stato associato anche a un altro delitto, quello della studentessa coreana Oki Shin. Secondo l'avvocato Giovanni Di Stefano, legale dell'uomo condannato all'ergastolo per quell'omicidio, nel caso di Oki ci sarebbero "elementi in comune con gli omicidi di Elisa Claps e di Heather Barnett". L'avvocato Di Stefano ha presentato al tribunale inglese una richiesta di incriminazione nei confronti di Restivo per l'omicidio della ragazza coreana, uccisa a Bournemouth il 12 luglio del 2002.