✕

Caso Barnett, in aula Restivo e mamma di Elisa
Pm: "Stessa mano dell'omicidio Claps"

È entrato nel vivo a Winchester il processo che vede imputato il 39enne potentino. Il pubblico ministero: "Non ci sono dubbi che il killer sia lo stesso". Filomena: "Deve marcire in carcere"
4 minuti di lettura
LONDRA - È entrato nel vivo a Winchester, Inghilterra, il processo per omicidio ai danni di Danilo Restivo, il 39enne potentino accusato in Italia di aver ucciso Elisa Claps. I pm Michael Bowes e Roger Climie, infatti, oggi hanno presentato i capi d'accusa e hanno effettuato le dichiarazioni d'apertura.
"Le circostanze in cui Elisa Claps è stata uccisa sono talmente simili a quelle di Heather Barnett che non ci sono dubbi che il killer sia lo stesso, ovvero Danilo Restivo", ha detto il pm britannico Michael Bowes in apertura del processo. "Il reggiseno di Barnett - ha proseguito - è stato tagliato sul lato anteriore, come quello di Elisa; i suoi pantaloni e le sue mutande sono state abbassati sino a mostrare i peli pubici, così come quelli di Elisa". "Intorno al corpo di Elisa - continua - sono stati trovati molti capelli; nella mano di Barnett sono state trovate due ciocche di capelli". "Non vi chiediamo di emettere un ver…
LONDRA - È entrato nel vivo a Winchester, Inghilterra, il processo per omicidio ai danni di Danilo Restivo, il 39enne potentino accusato in Italia di aver ucciso Elisa Claps. I pm Michael Bowes e Roger Climie, infatti, oggi hanno presentato i capi d'accusa e hanno effettuato le dichiarazioni d'apertura.
"Le circostanze in cui Elisa Claps è stata uccisa sono talmente simili a quelle di Heather Barnett che non ci sono dubbi che il killer sia lo stesso, ovvero Danilo Restivo", ha detto il pm britannico Michael Bowes in apertura del processo. "Il reggiseno di Barnett - ha proseguito - è stato tagliato sul lato anteriore, come quello di Elisa; i suoi pantaloni e le sue mutande sono state abbassati sino a mostrare i peli pubici, così come quelli di Elisa". "Intorno al corpo di Elisa - continua - sono stati trovati molti capelli; nella mano di Barnett sono state trovate due ciocche di capelli". "Non vi chiediamo di emettere un verdetto sulla morte di Elisa Claps", ha concluso il pm. "Non abbiamo la giurisdizione. Ma le similarità sono tali che vedrete in aula alcuni elementi emersi dalle indagini effettuate in Italia.".

Restivo come sempre è comparso in aula nell'area riservata agli imputati. A seguire il processo, oggi c'è anche la mamma di Elisa, Filomena, che è riuscita ad entrare in aula e a sedersi giusto davanti al banco degli imputati. Quando Restivo è entrato gli ha lanciato un lungo intensissimo sguardo. Per gli investigatori l'ex ragazzo di Potenza ha ucciso - il 12 novembre del 2002 - Heather Barnett, la sua dirimpettaia. Il suo corpo è stato ritrovato straziato nel bagno di casa, con delle ciocche di capelli fra le mani. Restivo si è sempre dichiarato innocente. Il verdetto è atteso entro otto settimane.

La mamma di Elisa: "Deve marcire in carcere". "Almeno la soddisfazione di guardarlo fisso negli occhi me la sono tolta. E lui ha ricambiato, con quella sua faccia da corvo. Ora deve marcire in galera". Filomena, la mamma di Elisa, parla piano e saluta tutti quelli che la conoscono: "Lui lo deve sapere che sono qui", continua. "Io l'inglese lo capisco appena, ma mi aiutano, e quello che ho sentito, anche il nome di Elisa, è stato sufficiente per farmi accapponare la pelle. Mi consola il fatto che sui banchi della giuria siedono tanti giovani, e io ho fiducia nei giovani. Spero gli spieghino bene che Elisa è stata la prima. Poi si è perfezionato".

La ricostruzione dell'omicidio Barnett
. Il magistrato della Corona che rappresenta l'accusa ha ricostruito l'omicidio di Heather Barnett, 48 anni, uccisa il 12 novembre del 2002. Il magistrato ha informato la giuria, composta da 7 uomini e 5 donne, che molti particolari sarebbero stati cruenti. La sarta, infatti, è stata uccisa con ferocia e mutilata dopo la morte. Per l'accusa si è trattato di un omicidio premeditato. Tutto si è consumato in pochi minuti. L'assassino ha colpito la donna con un oggetto pesante, forse un martello, sferrando una decina di colpi che sono stati quelli che hanno provocato la morte. La donna è stata assalita alle spalle. Secondo l'accusa, aveva aperto ad una persona che conosceva. È stato confermato in aula che Restivo conosceva Heather Barnett. Dopo averla uccisa, l'assassino ha trascinato il corpo nel bagno dove ha dato sfogo alla sua ferocia con numerosi atti di mutilazione con l'uso di forbici. Ha reciso entrambi i seni. Ha sgozzato la donna da orecchio ad orecchio. Ha lasciato nella mano destra i capelli di una persona non identificata e nell'altra alcuni capelli della stessa  vittima. Poi il killer si è cambiato le scarpe sportive, le tracce delle suole si fermano sull'uscio della porta, ed è andato via. Probabilmente aveva qualcosa per coprirsi i vestiti perché certamente si macchiò di sangue. Anche questi sono elementi che fanno propendere per la pianificazione del delitto. Sulla scena del delitto è stato trovato il dna della vittima ma c'è, sostiene l'accusa, anche una traccia di Restivo, presumibilmente lasciata nell'atto di asciugare il sangue con una pezza. Il cadavere della donna fu trovato dai figli di 11 e 14 anni mentre rientravano da scuola. Chiamarono il 999 della polizia.
 
Restivo: "I Claps mi vogliono morto". Quando la polizia trovò, nel 2006, una ciocca di capelli sotto al letto di Danilo Restivo, nella sua abitazione di Bournemouth, l'ex ragazzo di Potenza accusò la famiglia Claps di averla appositamente nascosta in casa sua. ''Abbiamo avuto problemi con il caso Claps, in Italia'', disse Restivo durante un interrogatorio. ''Non posso provare niente, ma magari c'è un legame con i Claps e la ciocca di capelli''. Restivo infatti raccontò che la moglie Fiamma dovette fare delle copie delle chiavi di casa perché erano andate perse e che qualcuno potrebbe averle usate. ''Ci sono persone, nella famiglia Claps, che mi vogliono morto'', concluse. Il passaggio è emerso dagli atti mentre l'accusa sta esponendo ai giurati tutte le prove relative al vizietto di Restivo di tagliare ciocche di capelli a giovani donne. Diversi testimoni confermano questa circostanza

Il processo su Twitter.  Il processo a Danilo Restivo "viaggia" anche su Twitter. Il giudice Justice Burnett ha infatti autorizzato un quotidiano del Dorset, il "Bournemouth Echo", ad aggiornare sui contenuti del processo attraverso il noto social network di microblogging. Si tratta probabilmente del primo processo in cui ciò accade. Per seguire le udienze, inoltre, sono accreditati numerosi giornalisti di testate sia inglesi che italiane.

I dettagli in comune tra i due casi
.
L'assalto. Elisa Claps fu uccisa con un assalto alle spalle perché la maggior parte dei colpi inferti con un coltellino sono stati inflitti ''posteriormente'', secondo l'autopsia. Anche Heather Barnett, si è appreso oggi, è stata aggredita alle spalle e colpita presumibilmente con un martello.
La ferocia. L'assassino infierì sui corpi di Elisa Claps ed Heather Barnett dopo averle uccise. Entrambi i corpi furono trascinati (quello di Elisa nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità dal centro ad un angolo per nasconderlo; quello di Barnett dalla porta d'ingresso al bagno).
Le forbici. Su entrambi i luoghi del delitto sono state usate delle forbici per tagliare le ciocche di capelli sia ad Elisa Claps che ad Heather Barnett che per gli atti di mutilazione sul cadavere della sarta inglese.
Le ciocche. Dopo la morte, ad Elisa furono tagliate di netto alcune ciocche di capelli. Lo stesso è avvenuto con Heather Barnett che è stata ritrovata con una ciocca di capelli castano chiaro nella mano destra e con i suoi nell'altra. Quello di tagliare le ciocche alle donne è una mania di Danilo Restivo riscontrata a Potenza, in altre città italiane dove ha vissuto ed a Bournemouth.
I vestiti. Elisa Claps ed Heather Barnett sono state ritrovate con il reggiseno rotto o tagliato al centro, con i pantaloni e le mutandine abbassate fino a scoprire una parte della zona pubica.
Le tracce. Dna di Restivo è stato trovato sul maglione di Elisa Claps: si tratta di saliva. Dna di Restivo - si è appreso oggi a Winchester - è stato trovato su un asciugamano lasciato nella casa di Heather Barnett. Secondo l'accusa, l'assassino lo ha usato per asciugare il sangue della vittima schizzato sui propri vestiti o su ciò che indossava per coprire gli stessi.
La conoscenza. Entrambe le vittime conoscevano l'assassino. Restivo aveva un appuntamento con Elisa alla chiesa della Ss. Trinità il 12 settembre del 1993, giorno della morte della ragazza. Restivo abitava a pochi metri - era dirimpettaio - dall'abitazione di Heather Barnett. Una settimana prima dell'omicidio l'uomo era andato a casa della sarta. Secondo la sua versione, per commissionare delle tende.