Cronaca

IL CASO

Tremila falsi invalidi e finti poveri
sette mesi di truffe smascherati dalla Gdf

Da gennaio le Fiamme gialle hanno effettuato 11 mila controlli. Frodi all'Inps per complessivi 48 milioni: 4.400 persone sotto accusa

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ROMA - C'erano falsi poveri che possedevano decine di appartamenti, finti ciechi che guidavano la macchina e andavano in bicicletta, braccianti agricoli che percepivano indennità di disocupazione nei periodi successivi alla raccolta ma in realtà non avevano mai lavorato in campagna.

Sono migliaia i casi come questi smascherati dalla Guardia di Finanza nei primi sette mesi dell'anno. Le persone denunciate perché fingevano di essere invalide o indigenti sono tremila, quelle accusate di aver truffato l'Inps - per una frode complessiva di 48 milioni di euro - addirittura 4.400.

Undicimila i controlli eseguiti in tutta Italia. Tra le prestazioni sociali agevolate percepite da finti poveri ci sono borse di studio, assegni di maternità, buoni mensa, contributi per gli affitti. Sono 612 le persone denunciate per aver continuato a riscuotere la pensione di parenti in realtà morti da tempo. Una truffa dall'importo complessivo di 3,7 milioni di euro con un picco di casi in alcune regioni del Sud: sono 556 i truffatori scoperti tra Lecce e Palermo.

In provincia di Foggia c'è invece il record dei falsi braccianti: le Fiamme gialle hanno individuato un giro vorticoso di finti ricorsi di agricoltori gestito da 14 avvocati che hanno richiesto migliaia di indennità anche a nome di persone decedute.

Tra gli accertamenti, anche quello che ha riguardato due coniugi settantenni di Reggio Calabria: percepivano l'assegno sociale ma vivevano da anni in Argentina. E poi si segnalano alcune frodi emergenti: sono 270 gli stranieri che hanno ottenuto l'assegno per il mantenimento dei genitori, attraverso il ricongiungimento familiare. Gli anziani parenti sono stati però rispediti nelle terre d'origine subito dopo la concessione del beneficio. Con questo trucchetto si sono procurati complessivamente 6,2 milioni di euro, per un importo medio pro capite di 23.500 euro.