Corteo contro la Lega, una ventina i feriti
negli scontri tra centri sociali e forze dell'ordine
I manifestanti hanno provato a forzare il blocco per arrivare a Riva Schiavoni, dove domani si terrà l'adunata del partito di Bossi, e sono scoppiati i tafferugli. Tra le persone colpite, 12 tra poliziotti e carabinieri, due consiglieri comunali e diversi studenti
VENEZIA - Tafferugli, lanci di fumogeni e petardi. E' finito così, a Venezia, il corteo organizzato dai centri sociali, dalla Fiom e dall'associazione Stop razzismo contro la tradizionale manifestazione del Carroccio in programma oggi in Laguna. I dimostranti - almeno 800 persone, che sfilavano dietro lo striscione "Liberi dalla Lega" - hanno provato a forzare il blocco per arrivare nel centro storico. Gli organizzatori volevano infatti arrivare fino a Riva Schiavoni, dove domani si terrà l'adunata del partito di Bossi. Ma sono stati respinti dalle forze dell'ordine e a quel punto sono iniziati gli scontri.
Alla fine si contano una ventina di feriti: 12 tra agenti e carabinieri, un consigliere comunale dei Verdi, Beppe Caccia, e diversi altri manifestanti, secondo quanto denunciano i centri sociali. Tra questi, un militante di Rifondazione comunista che avrebbe il setto nasale rotto, uno studente di Padova colpito ad uno zigomo, un altro ragazzo medicato alla t…
Alla fine si contano una ventina di feriti: 12 tra agenti e carabinieri, un consigliere comunale dei Verdi, Beppe Caccia, e diversi altri manifestanti, secondo quanto denunciano i centri sociali. Tra questi, un militante di Rifondazione comunista che avrebbe il setto nasale rotto, uno studente di Padova colpito ad uno zigomo, un altro ragazzo medicato alla t…
VENEZIA - Tafferugli, lanci di fumogeni e petardi. E' finito così, a Venezia, il corteo organizzato dai centri sociali, dalla Fiom e dall'associazione Stop razzismo contro la tradizionale manifestazione del Carroccio in programma oggi in Laguna. I dimostranti - almeno 800 persone, che sfilavano dietro lo striscione "Liberi dalla Lega" - hanno provato a forzare il blocco per arrivare nel centro storico. Gli organizzatori volevano infatti arrivare fino a Riva Schiavoni, dove domani si terrà l'adunata del partito di Bossi. Ma sono stati respinti dalle forze dell'ordine e a quel punto sono iniziati gli scontri.
Alla fine si contano una ventina di feriti: 12 tra agenti e carabinieri, un consigliere comunale dei Verdi, Beppe Caccia, e diversi altri manifestanti, secondo quanto denunciano i centri sociali. Tra questi, un militante di Rifondazione comunista che avrebbe il setto nasale rotto, uno studente di Padova colpito ad uno zigomo, un altro ragazzo medicato alla testa e il consigliere comunale del Prc Sebastiano Bonzio, con contusioni alla schiena. Dopo i tafferugli, il corteo ha ripiegato verso la stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia, dove i manifestanti hanno occupato i binari. Il traffico ferroviario è ripreso alle dopo un'ora, ma ci sono comunque stati pesanti ritardi per i treni nella zona.
Il segretario del Prc, Paolo Ferrero, ha duramente attaccato il ministro dell'Interno Maroni, accusandolo di aver avuto un comportamento vergognoso e completamente fuori dalla Costituzione. "Per ostacolare la mobilitazione popolare contro il suo partito a Venezia - ha detto - ha impedito una manifestazione contro la Lega a Venezia, dove vari manifestanti sono stati bastonati dalla polizia".
Intanto, si è registrata una nuova "assenza" per Umberto Bossi. Il Senatur non è salito sul battello con a bordo una settantina di leghisti che, come da tradizione, ha percorso il Po partendo da Mantova per arrivare a Ro ferrarese. Manifestazione che da sempre precede il raduno veneziano.
Alla fine si contano una ventina di feriti: 12 tra agenti e carabinieri, un consigliere comunale dei Verdi, Beppe Caccia, e diversi altri manifestanti, secondo quanto denunciano i centri sociali. Tra questi, un militante di Rifondazione comunista che avrebbe il setto nasale rotto, uno studente di Padova colpito ad uno zigomo, un altro ragazzo medicato alla testa e il consigliere comunale del Prc Sebastiano Bonzio, con contusioni alla schiena. Dopo i tafferugli, il corteo ha ripiegato verso la stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia, dove i manifestanti hanno occupato i binari. Il traffico ferroviario è ripreso alle dopo un'ora, ma ci sono comunque stati pesanti ritardi per i treni nella zona.
Il segretario del Prc, Paolo Ferrero, ha duramente attaccato il ministro dell'Interno Maroni, accusandolo di aver avuto un comportamento vergognoso e completamente fuori dalla Costituzione. "Per ostacolare la mobilitazione popolare contro il suo partito a Venezia - ha detto - ha impedito una manifestazione contro la Lega a Venezia, dove vari manifestanti sono stati bastonati dalla polizia".
Intanto, si è registrata una nuova "assenza" per Umberto Bossi. Il Senatur non è salito sul battello con a bordo una settantina di leghisti che, come da tradizione, ha percorso il Po partendo da Mantova per arrivare a Ro ferrarese. Manifestazione che da sempre precede il raduno veneziano.