Cronaca

MALTEMPO

Violenti nubifragi, vento e neve
disagi in Lombardia e Alto Adige

Due alpinisti hanno perso la vita per una frana nel Cuneese, un uomo è morto folgorato da un fulmine nel Bergamasco. A Milano il Seveso a rischio esondazione

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ROMA - Come previsto, il maltempo si è abbattuto su vaste aree del Nord Italia. In provincia di Cuneo due alpinisti hanno perso la vita a causa di una frana sulle montagne di Entracque. Le violente precipitazioni, i forti venti e in alcuni casi la neve hanno creato di disagi maggiori in Lombardia e in Alto Adige.

LE PREVISIONI METEO

A Morengo, nel Bergamasco, un milanese di 40 anni, Cristiano Toscano, è morto folgorato dopo essere stato colpito da un fulmine in un parco comunale. Nel capoluogo molte strade si sono allagate per i nubifragi che da ieri sera stanno flagellando tutta la provincia. Problemi anche allo stadio Azzurri d'Italia, dove il match Atalanta-Palermo è stato sospeso per tre quarti d'ora: i vigili del fuoco sono intervenuti con le idrovore per liberare il lato stadio in cui si trovano la Tribuna d'oro e i parcheggi riservati alle squadre, allagato a causa dei tombini ingombri di foglie. La pioggia ha anche rovinato la giornata ai partecipanti della maratona Strabergamo, prevista per stamane: degli ottomila iscritti, alla partenza nel centro cittadino se ne sono presentati la metà. A San Giovanni Bianco, sempre nel Bergamasco, un torrente è esondato sulla strada per la Val Taleggio.

Rischia di esondare, come spesso accade a Milano quando piove, il fiume Seveso. Da ieri sera è scattato lo stato di allerta nella zona nord della città e anche il Lambro è sotto controllo. "Per evitare l'esondazione del Seveso - ha dichiarato l'assessore comunale alla Sicurezza Marco Granelli, che stamani si è recato nelle zone più a rischio - ieri sera abbiamo aperto preventivamente lo scolmatore di Palazzolo, dove sono infatti confluite le acque scongiurando così un'immediata ondata di piena nel Seveso. Nonostante ciò, questa mattina, visto il perdurare della perturbazione, intorno alle 8.30, si è raggiunto il livello di massima attenzione: con il Servizio idrico abbiamo deciso di aprire i tombini per evitare allagamenti nelle strade e nelle cantine e permettere così all'acqua di defluire nella fogna".

In Trentino Alto Adige un brusco abbassamento della temperatura è stato seguito da nevicate sopra i 2.000 metri. Il Passo dello Stelvio dal primo pomeriggio è transitabile soltanto con le catene. A fondovalle ci sono state intense piogge. Sulla statale del Brennero in mattinata la caduta di una frana nei pressi di Bolzano ha causato l'interruzione dell'arteria per alcune ore. Nel Meranese sono intervenuti i pompieri per svuotare dall'acqua alcune cantine allagate dai forti acquazzoni. E a Bolzano, sempre a causa del maltempo, il Comune ha rinviato a data da destinarsi la Giornata senz'auto. Gli esperti prevedono un ulteriore abbassamento delle temperature che porterà il limite delle nevicate tra i 1.700 ed i 1.400 metri.