PERUGIA - E' stato il giorno delle parti civili, oggi, davanti alla corte d'assise di Perugia nel processo per il delitto della studentessa inglese Meredith Kercher. Sabato aveva preso la parola la procura generale, chiedendo l'ergastolo per i due imputati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Oggi è toccato, innanzitutto, agli avvocati dei Kercher che hanno chiesto la conferma della condanna di primo grado.
Francesco Perna, uno degli avvocati della famiglia, durante la sua arringa ha mostrato prima una grande fotografia di Meredith sorridente, poi quelle del cadavere martoriato (successivamente si è scusato per non aver chiesto al pubblico di uscire dall'aula). Un secondo legale dei Kercher, Serena Perna, ha detto che le ferite sul corpo testimoniano una "escalation di violenza". Per l'avvocato, la ragazza venne violentata prima di essere uccisa con una coltellata alla gola. "Sul corpo - ha sostenuto - non ci sono lesioni da difesa perché era costretta da più persone che non le permettevano in alcun modo di difendersi".
Ha preso la parola anche il legale di Patrick Lumumba, Carlo Pacelli. "E' la seconda vittima, dopo Meredith Kercher, del delitto di via della Pergola", ha detto l'avvocato del musicista congolese. Lumumba venne arrestato dalla polizia sulla base delle dichiarazioni di Amanda Knox ma poi scarcerato perché riconosciuto totalmente estraneo al delitto. Quindi prosciolto da ogni addebito. L'americana è stata così accusata e condannata per calunnia a suo carico. Secondo l'avvocato Pacelli "la prova della colpevolezza della Knox è senza lacune". "Poche parole perfidamente dette dalla astuta e furba Amanda - ha aggiunto - sono riuscite in un attimo a distruggere Lumumba come padre, come marito e come uomo, infangando la sua reputazione". Ad avviso dell'avvocato Pacelli, la Knox mentì "per allontanare da sé i sospetti". L'ha quindi definita una "ragazza fangosa fuori perché sporca dentro".
Sia Amanda Knox che Raffaele Sollecito erano presenti in aula. Per consentire alle parti civili di parlare, i due ragazzi sono stati fatti arretrare di qualche metro, trovandosi più esposti a macchine fotografiche e telecamere.
Il padre di Amanda ha parlato di un "orribile assalto verbale" nei confronti della figlia. La ragazza americana è apparsa ancora stanca e tesa. Non ha mai guardato verso lo schermo sul quale venivano proposte le foto della vittima.
Intanto il procuratore generale Manuela Comodi, che sabato ha chiesto l'ergastolo per Amanda Knox e Raffaele Sollecito, ha preannunciato: "Se i due dovessero essere assolti in appello, contribuirei al ricorso in Cassazione". E sulle perplessità emerse, durante il secondo grado, sulle perizie genetiche il procuratore generale ha detto: "C'è un gigantesco, imponente e incrollabile quadro indiziario contro i due imputati. Ed anche una sentenza passata in giudicato, quella contro Rudy Guede".
Francesco Perna, uno degli avvocati della famiglia, durante la sua arringa ha mostrato prima una grande fotografia di Meredith sorridente, poi quelle del cadavere martoriato (successivamente si è scusato per non aver chiesto al pubblico di uscire dall'aula). Un secondo legale dei Kercher, Serena Perna, ha detto che le ferite sul corpo testimoniano una "escalation di violenza". Per l'avvocato, la ragazza venne violentata prima di essere uccisa con una coltellata alla gola. "Sul corpo - ha sostenuto - non ci sono lesioni da difesa perché era costretta da più persone che non le permettevano in alcun modo di difendersi".
Ha preso la parola anche il legale di Patrick Lumumba, Carlo Pacelli. "E' la seconda vittima, dopo Meredith Kercher, del delitto di via della Pergola", ha detto l'avvocato del musicista congolese. Lumumba venne arrestato dalla polizia sulla base delle dichiarazioni di Amanda Knox ma poi scarcerato perché riconosciuto totalmente estraneo al delitto. Quindi prosciolto da ogni addebito. L'americana è stata così accusata e condannata per calunnia a suo carico. Secondo l'avvocato Pacelli "la prova della colpevolezza della Knox è senza lacune". "Poche parole perfidamente dette dalla astuta e furba Amanda - ha aggiunto - sono riuscite in un attimo a distruggere Lumumba come padre, come marito e come uomo, infangando la sua reputazione". Ad avviso dell'avvocato Pacelli, la Knox mentì "per allontanare da sé i sospetti". L'ha quindi definita una "ragazza fangosa fuori perché sporca dentro".
Sia Amanda Knox che Raffaele Sollecito erano presenti in aula. Per consentire alle parti civili di parlare, i due ragazzi sono stati fatti arretrare di qualche metro, trovandosi più esposti a macchine fotografiche e telecamere.
Il padre di Amanda ha parlato di un "orribile assalto verbale" nei confronti della figlia. La ragazza americana è apparsa ancora stanca e tesa. Non ha mai guardato verso lo schermo sul quale venivano proposte le foto della vittima.
Intanto il procuratore generale Manuela Comodi, che sabato ha chiesto l'ergastolo per Amanda Knox e Raffaele Sollecito, ha preannunciato: "Se i due dovessero essere assolti in appello, contribuirei al ricorso in Cassazione". E sulle perplessità emerse, durante il secondo grado, sulle perizie genetiche il procuratore generale ha detto: "C'è un gigantesco, imponente e incrollabile quadro indiziario contro i due imputati. Ed anche una sentenza passata in giudicato, quella contro Rudy Guede".