Cronaca

IL CASO

Perugia, l'ira della famiglia di Mez
"Incredibile campagna per l'assoluzione"

Oggi la sentenza su Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Il giudizio in diretta tv. La città invasa da oltre 400 giornalisti. In apertura di udienza gli ultimi appelli degli imputati

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PERUGIA - Oggi sarà decisa la sorte di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, già condannati in primo grado a 26 e 25 anni di carcere per l'uccisione di Meredith Kercher. Sia la giovane americana che il suo ex fidanzato hanno annunciato di voler fare "dichiarazioni spontanee" ai giudici che dovranno decidere se confermare la condanna (i pm hanno chiesto l'ergastolo) o accogliere la richiesta di assoluzione dei loro legali.

Ieri Amanda, dal carcere perugino di Capanne, ha potuto telefonare alla madre Edda Mellas per tranquillizzarla: "Voglio che tu sappia che sono preparata per la sentenza. Sono ottimista, spero di essere assolta, che finalmente credano alle mie parole e che tutto andrà bene. Ma se anche dovesse andare male, mamma, ricordati che io ce la farò". Curt Knox, il padre della giovane americana che come l'ex moglie è a Perugia da giorni e ha seguito le ultime udienze, dice di aver fiducia nei giudici di Perugia: "Mia figlia è innocente e quindi spero che sia assolta - spiega - non so cosa faremo dopo. Non so nulla di jet privati né di aiuti miliardari. Per starle accanto in questi quattro anni io e suo madre abbiamo fatto grandi sacrifici. Ora spero che finalmente tutto sarà chiarito".

In aula oggi ci saranno anche Arline e Stephanie Kercher, madre e sorella di Meredith che attraverso il loro avvocato, Francesco Maresca, sottolineano: "Siamo esterrefatte dal tam tam mediatico per l'assoluzione dei due imputati. Chiediamo un totale silenzio stampa per il rispetto della Corte e della loro decisione. I giudici del primo grado hanno lavorato bene e ciò ci rende fiduciosi in quelli della Corte d'appello".

Difficile però che il desiderio di Arline Kercker e di sua figlia possa essere esaudito. Sono infatti più di quattrocento i giornalisti di televisioni e giornali arrivati da tutto il mondo e accreditati dalla procura generale di Perugia per assistere all'ultima udienza del processo iniziato il 16 novembre 2010. Tra loro anche i più noti giornalisti investigativi della stampa americana. La sentenza, attesa in serata, sarà addirittura trasmessa in diretta da alcune reti televisive. La Corte, presieduta da Claudio Pratillo Hellmann, dopo aver ascoltato le parole di Luciano Ghirga, l'avvocato di Amanda che col suo intervento concluderà le repliche della difesa, e quelle dei due imputati, si ritireranno in camera di consiglio per decidere.