Cronaca

LANCIANO

Concussione, arrestato finanziere
sequestrati i suoi beni

Il sottufficiale costringeva i commercianti a fargli dei regali facendo intendere che avrebbe svolto controlli più severi. Applicando per la prima volta una legge del 2006 sono stati messi i sigilli a 2 appartamenti, 3 terreni e
120.000 euro di titoli in banca intestati sia all'indagato sia al figlio

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LANCIANO - Con l'accusa di concussione e falso il gip di Lanciano, Francesca Del Villano Aceto, ha disposto oggi gli arresti domiciliari nei confronti del brigadiere della Guardia di Finanza Crescenzo Di Marzio, 58 anni, originario di Poggio Imperiale (Foggia), in servizio alla tenenza di Lanciano dal 2000. In base alle accuse raccolte dal pm, Rosaria Vecchi, il finanziere dal 2008 all'aprile 2011 avrebbe costretto sei commercianti di vari settori merceologici a regalargli prodotti dei loro negozi facendogli intendere che sarebbe tornato per controlli più severi. Nello specifico gli innumerevoli e reiterati regali consistevano in quantitativi di carne, prodotti di pasticceria cene presso ristoranti, anche con altre persone, e in un caso anche un quadro presso una galleria d'arte.

In una conferenza stampa il procuratore, Francesco Menditto, ha rimarcato che la Procura ha disposto, uno dei primi casi in Italia, il sequestro dei beni patrimoniali intestati al finanziere e al figlio studente, beni ritenuti sproporzionati rispetto al reddito del pubblico ufficiale.
Nello specifico sono stati sequestrati due appartamenti, tre terreni per un valore totale di mezzo milione di euro, e 120 mila euro in buoni presso varie banche della zona di Lanciano.
In conferenza stampa era presente anche il colonnello Paolo D'Amata, comandante provinciale della Finanza, e il tenente Marta Compagnone, comandante di Lanciano, la quale ha dato avvio alle indagini.

Sempre secondo le accuse il brigadiere ha effettuato la concussione assolutamente a titolo personale reiterando il reato di minacce nei confronti dei commercianti anche con visite settimanali. Il procuratore ha riconfermato la fiducia alla Finanza.