ROMA - E' di sei morti il bilancio ancora provvisorio della devastante alluvione che ha colpito il Levante ligure e la zona settentrionale della Toscana. Il bilancio al momento è di 6 morti e 4 dispersi, tre a Vernazza (La Spezia) e una a Monterosso (La Spezia), un volontario della Protezione Civile. Ritrovata sana e salva la coppia di Taranto di cui si erano perse le tracce e per la quale erano scattate le ricerche.
Scompare un volontario / Strade nel caos / Mappa
Su quanto avvenuto in particolare ad Aulla, la procura di Massa ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. L'indagine avviata dal procuratore Aldo Giubilaro al momento è contro ignoti.
A più di 48 ore dall'alluvione, intanto, restano isolati, senza acqua, luce e gas, diversi paesi dell'Alta Val di Vara e alcuni piccoli borghi delle Cinque Terre, una delle zone più colpite da frane e esondazioni. Vernazza, dove si scava ancora tra il fango alla ricerca di altri dispersi, è ancora raggiungibile soltanto via mare. Nel paese non c'è più una sola auto. Quelle che c'erano, una settantina, erano tutte posteggiate nell'unico parcheggio del paese, che si trovava all'imbocco della strada principale. Quel parcheggio non c'è più, è stato inghiottito dalla piena, e con esso tutte le auto che vi erano parcheggiate.
Fotoconfronto / Villa crollata / Barche 1-2
Negozi sommersi / Auto in mare a Monterosso
"Facevano paura - ha raccontato il pizzaiolo Aldo Basso - le ho viste passare dalla mia finestra lungo via Roma e scomparire nella piena". Alcune di quelle auto sono state portate addirittura fino al porto, e sono ora in fondo al mare. E a Vernazza è arrivato poco fa il capo della Protezione civile, prefetto Franco Gabrielli, per un vertice in Comune e un incontro con la popolazione. "Dovrete aver pazienza, è questo l'aiuto che vi chiediamo - ha detto Gabrielli - perché qui siamo di fronte ad una situazione in cui gli interventi non saranno brevi. Ve lo dico in modo chiaro, sarei disonesto e bugiardo se vi dicessi il contrario: non sarà una cosa rapida".
VIDEO Dall'alto 1-2 / Disperati / Danni / Strada / Oggetti
Turisti / Borghetto / Ruspe / Mobili dalla finestra / Fango
In Lunigiana alcune frazioni restano isolate, come Parana, nel Comune di Mulazzo, raggiunta ieri sera solo grazie agli elicotteri. Ma ci sono altre frazioni che sono raggiungibili solo con i ricognitori dell'Esercito o con mezzi speciali della Forestale. Infatti le strade sono allagate o inagibili a causa di frane e smottamenti, e cinque ponti sono crollati, travolti dalla piena del fiume Magra.
Al momento sono 120 i militari dell'Esercito al lavoro nella zona di Aulla. Sul posto ci sono i paracadutisti della Brigata Folgore, e i militari del 2/o Reggimento Genio pontieri di Piacenza e 10/o reggimento Genio guastatori Cremona. Il lavoro, ha spiegato il capitano Marco Amoriello, portavoce della Folgore, è di ricognizione e supporto per la popolazione delle frazioni isolate alle quali viene prestata assistenza e la verifica della situazione viaria. In particolare i genieri si occuperanno della riapertura della viabilità stradale e della realizzazioni di ponti Bailey.
Scompare un volontario / Strade nel caos / Mappa
Su quanto avvenuto in particolare ad Aulla, la procura di Massa ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. L'indagine avviata dal procuratore Aldo Giubilaro al momento è contro ignoti.
A più di 48 ore dall'alluvione, intanto, restano isolati, senza acqua, luce e gas, diversi paesi dell'Alta Val di Vara e alcuni piccoli borghi delle Cinque Terre, una delle zone più colpite da frane e esondazioni. Vernazza, dove si scava ancora tra il fango alla ricerca di altri dispersi, è ancora raggiungibile soltanto via mare. Nel paese non c'è più una sola auto. Quelle che c'erano, una settantina, erano tutte posteggiate nell'unico parcheggio del paese, che si trovava all'imbocco della strada principale. Quel parcheggio non c'è più, è stato inghiottito dalla piena, e con esso tutte le auto che vi erano parcheggiate.
Fotoconfronto / Villa crollata / Barche 1-2
Negozi sommersi / Auto in mare a Monterosso
"Facevano paura - ha raccontato il pizzaiolo Aldo Basso - le ho viste passare dalla mia finestra lungo via Roma e scomparire nella piena". Alcune di quelle auto sono state portate addirittura fino al porto, e sono ora in fondo al mare. E a Vernazza è arrivato poco fa il capo della Protezione civile, prefetto Franco Gabrielli, per un vertice in Comune e un incontro con la popolazione. "Dovrete aver pazienza, è questo l'aiuto che vi chiediamo - ha detto Gabrielli - perché qui siamo di fronte ad una situazione in cui gli interventi non saranno brevi. Ve lo dico in modo chiaro, sarei disonesto e bugiardo se vi dicessi il contrario: non sarà una cosa rapida".
VIDEO Dall'alto 1-2 / Disperati / Danni / Strada / Oggetti
Turisti / Borghetto / Ruspe / Mobili dalla finestra / Fango
In Lunigiana alcune frazioni restano isolate, come Parana, nel Comune di Mulazzo, raggiunta ieri sera solo grazie agli elicotteri. Ma ci sono altre frazioni che sono raggiungibili solo con i ricognitori dell'Esercito o con mezzi speciali della Forestale. Infatti le strade sono allagate o inagibili a causa di frane e smottamenti, e cinque ponti sono crollati, travolti dalla piena del fiume Magra.
Al momento sono 120 i militari dell'Esercito al lavoro nella zona di Aulla. Sul posto ci sono i paracadutisti della Brigata Folgore, e i militari del 2/o Reggimento Genio pontieri di Piacenza e 10/o reggimento Genio guastatori Cremona. Il lavoro, ha spiegato il capitano Marco Amoriello, portavoce della Folgore, è di ricognizione e supporto per la popolazione delle frazioni isolate alle quali viene prestata assistenza e la verifica della situazione viaria. In particolare i genieri si occuperanno della riapertura della viabilità stradale e della realizzazioni di ponti Bailey.