Cronaca

MONTEROSSO

In mare il cadavere del volontario
si prova un lento ritorno a normalità

Il corpo recuperato dai sommozzatori al largo di Monterosso. Sono nove le vittime ufficiali, 4 i dispersi. Nei paesi di Spezzino e Lunigiana si continua a spalare il fango. Corsa contro il tempo per far riaprire le scuole, oggi le prime messe dopo la tragedia

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LA SPEZIA -
I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato in mare, nei pressi di Punta Mesco, il corpo di Sandro Usai, il volontario disperso da martedì scorso a Monterosso, uno dei comuni delle Cinque Terre colpiti dall'alluvione. Si tratta della nona vittima ufficiale dell'ondata di maltempo che ha investito Liguria e Toscana. I dispersi sono ancora quattro. Il ritrovamento è avvenuto davanti a Punta Mesco, a ponente del porticciolo del paese. Lì la moglie Elena era andata a cercarlo più volte, accompagnata anche da un'unità cinofila dei Vigili del fuoco. "Lo hanno trovato quelli del battello di linea che stava venendo da Levanto a Monterosso - ha spiegato il sindaco Angelo Betta - hanno visto una giacca gialla affiorare e hanno avvertito i soccorsi". Il corpo era a pancia in giù, la scritta sul giubbotto di servizio dei volontari antincendio del paese ben visibile sulla schiena: "Non è stato neppure necessario rivoltarlo per capire che era lui", dice commosso il primo cittadino. 

La drammatica scoperta avviene a cinque giorni dalla tragedia che ha sconvolto Spezzino e Lunigiana, proprio quando le zone devastate da acqua e fango si stanno sforzando di tornare alla normalità. A Borghetto Vara, Brugnato e Bernazza, i centri più colpiti dall'ondata di maltempo è stata celebrata la prima messa dopo l'alluvione. A Monterosso la cerimonia è stata anticipata invece a ieri sera, cinquanta di persone si sono raccolte all'ora di cena nella piazzetta sul molo. "Avere fede quando la natura ti porta via tutto è davvero difficile" commentava con le lacrime agli occhi un negoziante di via Roma mentre stretto alla moglie ed alla figlia si dirigeva all'altare improvvisato, dove sono state ricordate le vittime.

La funzione religiosa è solo una pausa in una giornata che si annuncia ancora estremamente faticosa. In tutti i centri si continua a scavare alla ricerca dei dispersi e si lavora per liberare canali e strade dai detriti. Al lavoro in Val di Vara, muniti di pala, anche 200 tifosi dello Spezia calcio, che stamattina presto hanno voluto dare un aiuto alle popolazioni colpite dal maltempo. Ci sono ancora paesi isolati, anche se la luce è tornata oramai ovunque, ma mancano ancora in molte località i servizi essenziali come il gas, l'acqua e le fognature. Restano forti disagi a Borghetto Vara, Vernazza, Monterosso e Brugnato.

In quest'ultimo paese fino a mercoledì non si andrà a scuola: le maestre e squadre di volontari, una proveniente della Spezia e Sarzana e una da Verbania, stanno cercando di risistemare al più presto la scuola elementare e l'asilo nido che ospita una cinquantina di bambini. 

Sempre più adesioni, intanto, alla raccolta di fondi lanciata Repubblica e Sky per salvare la scuola elementare e media di Monterosso.

Con il passare dei giorni si fanno poi più precise e drammatiche anche stime dei danni: si parla di 100 milioni di euro per le sole infrastrutture. Soltanto alle Cinque Terre, per il comune di Monterosso i danni complessivi, per rifare piazze, fognature e altre infrastrutture si aggira attorno ai trenta milioni di euro. E oggi il vescovo diocesano di La Spezia, monsignor Francesco Moraglia, ha disposto che le offerte di oggi e di domenica prossima provenienti dalle parrocchie non disastrate, siano devolute agli alluvionati. Si giocherà regolarmente la partita Spezia-Portogruaro, di cui in primo momento era stata chiesta la sospensione in segno di lutto. Gli incassi saranno devoluti agli alluvionati.