Cronaca

MALTEMPO

Nubifragio a Messina, esonda Letojanni
Mega black out nella Sicilia orientale

Fango e detriti bloccano la circolazione delle auto. Una breve pausa alla pioggia è prevista per domani, venerdì sarà di nuovo brutto tempo. L'allerta meteo in Sicilia continuerà per le prossime 12-18 ore. Oltre 70 mila le persone ancora senza elettricità. Terminato l'allarme in Liguria. Piena del Po in diminuzione

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MESSINA - Il nubifragio che ha colto impreparata l'Italia, questa mattina si è abbattuto su Messina e provincia, causando problemi soprattutto nella zona ionica del messinese a Gaggi e Letojanni. Nei due piccoli comuni le strade sono allagate. Ci state delle frane, il torrente Letojanni è esondato. Ora fango e detriti sono stati trasportati in strada e bloccano la circolazione delle auto. Immagini che negli ultimi giorni arrivano continuamente da tutta Italia.

METEO

Il temporale era annunciato. E per non ripetere l'errore di Genova, il sindaco della città dello Stretto, Giuseppe Buzzanca, dopo aver trattenuto gli alunni oltre l'orario di chiusura delle scuole, sta valutando l'opportunità di prevedere la chiusura per domani delle scuole di ogni ordine e grado. Sul posto dell'esondazione la direzione regionale dei vigili del fuoco ha già provveduto a inviare personale per verificare lo stato dell'emergenza. Da Catania è decollato un elicottero dei pompieri. Questa mattina verso le 10, un elicottero del 118, partito da Caltanissetta e diretto a Messina, è invece caduto invece vicino, in linea d'aria, al Cara di Mineo in territorio di Raddusa. Nell'incidente uno dei due piloti ha perso la vita e quattro sono rimasti feriti.

Per i fulmini - dalle 11,20 alle 12,50 -, 20 mila cittadini sono rimasti senza elettricità nel centro cittadino. Attualmente nella parte orientale dell'isola sono circa 10 mila le persone senza energia elettrica. L'Enel prevede che la situazione possa tornare alla normalità nelle prossime ore. Nel pomeriggio anche Enna è rimasta senza luce elettrica per la grandine e la pioggia. Il traffico è impazzito. In totale, sono 70 mila le utenze senza energia in tutta la Sicilia interessata dalla fortissima perturbazione.

Una breve pausa alla pioggia è prevista per domani, ma venerdì sarà di nuovo brutto tempo e la perturbazione che ha devastato il nord non è ancora passata. L'allerta meteo per le avverse condizioni atmosferiche a Messina continuerà dunque per le prossime 12-18 ore. La Protezione civile ha emesso l'avviso di persistenza precipitazioni su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. I fenomeni saranno accompagnati da frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

I precedenti: 2007, 2009.
La zona colpita nella Sicilia nord orientale - a elevato rischio idrogeologico -, è la stessa dove due anni fa, tra il primo e il 2 ottobre 2009, un nubifragio provocò lo straripamento dei corsi d'acqua e diversi eventi franosi, a cui seguì lo scivolamento a valle di colate di fango e detriti. I centri più danneggiati allora furono Scaletta Marina, nel comune di Scaletta Zanclea e diverse località del comune di Messina, tra cui Giampilieri Superiore, Giampilieri Marina, Altolia, Molino, Santo Stefano di Briga, Briga Superiore e Pezzolo. La portata dei danni, dopo la notte di temporale, fu enorme. Trentuno vittime, 6 dispersi, 29 feriti ricoverati e 1054 sfollati ospitati negli alberghi della zona, alcune delle frazioni raggiungibili soltanto a piedi o per via aerea. Il Consiglio dei ministri, successivamente, dichiarò lo stato di emergenza nelle zone colpite. Due anni prima, il 25 ottobre del 2007, a Scaletta Zanclea dopo un violento temporale, una valanga di fango invase il paese.

La situazione del Po.
Al nord Italia l'allerta sta finendo. La piena del Po inizia calare, e il comune di Piacenza ha deciso la riapertura al traffico veicolare di via Nino Bixio, una strada che costeggia il grande fiume. Secondo quanto comunicato dall'Aipo, l'onda di piena lungo l'asta del Po sta dunque defluendo senza creare particolari criticità e in queste ore sta raggiungendo il colmo alla sezione di Casalmaggiore (Cremona) con valori prossimi a 5,10 metri sullo 0 idrometrico e con una criticità moderata. L'idrometro di Boretto (Reggio Emilia) sarà interessato al passaggio del colmo di piena nella serata, con valori prossimi ai 6, quindi con una criticità moderata.

Rispetto a quanto comunicato ieri dall'agenzia, il livello è leggermente superiore e la tempistica della propagazione dell'onda di piena risulta spostata di qualche ora in avanti. L'onda infatti è caratterizzata da valori consistenti in termini di volume e pertanto i livelli massimi raggiunti si protrarranno per diverse ore. Si conferma quindi che la piena in atto potrà determinare l'allagamento delle aree più prospicenti il fiume. L'Aipo raccomanda la massima attenzione lungo tutto il corso d'acqua. Resta interdetta la navigazione sul fiume fino al ritorno dei livelli sotto l'1.

Finita l'allerta in Liguria. Oggi a Genova la notte è stata tranquilla. Deboli precipitazioni sulla città e, all'alba, cielo coperto. Dalle centrali operative delle forze dell'ordine e del 118 non si sono segnalate situazioni critiche e le scuole hanno riaperto in quasi tutta la città, tranne nei municipi Valbisagno, bassa Valbisagno e Levante. Lo stato di allerta 2, declassato a 1 fino alle 8, è stato cancellato. Il traffico su strade e autostrade è regolare. Durante la mattinata si sono svolti i funerali di Serena Costa e Emilia Pietranera, due delle sei vittime travolte dall'ondata di piena del rio Fereggiano, esondato venerdì scorso.

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Ancora vittime.
E mentre i due alpinisti francesi dispersi sul Monte Bianco sono stati trovati morti dopo aver passato una settimana isolati al gelo, restano ancora dispersi i corpi di Carlo Masiello, di 87 anni, e della figlia, Rosa, di 44, di Altamura (Bari), travolti domenica pomeriggio, a Matera, dalle acque di un torrente in piena, mentre erano su un'automobile, che è stata trovata alcune ore dopo l'allarme vuota. Squadre dei vigili del Fuoco e del Corpo forestale dello Stato, con l'impiego di unità cinofile, stanno pattugliando il percorso a ritroso che dal fiume risale fino a Montescaglioso (Matera), dove l'ondata di piena potrebbe aver trasportato gli scomparsi. Alle ricerche contribuiscono anche i Carabinieri e volontari.

L'Elba sotto il fango.
A Marina Di Campo ora si lotta contro il fango dopo il nubifragio che due giorni fa ha colpito l'isola. L'acqua esondata dal fosso degli Alzi è stata drenata dalle strade grazie alle idrovore di grossa portata in azione, e gli allagamenti sono per lo più risolti. Ma c'è da spalare il fango, rimuovere macerie, detriti, macchine, masserizie, continuare lo svuotamento di scantinati, negozi, garage. Sono attualmente circa 150, con 39 mezzi, i volontari che stanno aiutando la popolazione in queste operazioni di sgombero e ripulitura. 

Letta-Gabrielli-Burlando a Palazzo Chigi.
Incontro a Palazzo Chigi tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il presidente della regione Liguria Claudio Burlando e il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli. Burlando ha stimato in un miliardo di euro i danni causati dall'alluvione in Liguria, senza considerare la messa in sicurezza dei torrenti Bisagno e Fereggiano e 250 chilometri di strade inagibili. Burlando ha reso noto che il prossimo Consiglio dei Ministri dichiarerà lo stato di emergenza per la provincia di Genova. L'ipotesi su cui si lavora è quella di dirottare sull'emergenza maltempo i soldi stanziati per l'emergenza sbarchi in Sicilia. Per la ricostruzione verrebbe anche esteso al prossimo anno l'aumento delle accise sulla benzina.