ANCONA - Un elicottero privato è precipitato intorno alle 10.30 in località Santo Stefano di Cingoli, in provincia di Macerata. Tre persone, di nazionalità italiana, hanno perso la vita. Secondo il sito Ticinonline si tratta di Ermanno Sarra, amministratore delegato del Gruppo ospedaliero Ars Medica, e dei Stefano ed Enrico Maria Mastroddi, avvocato e commercialista.
L'elicottero, immatricolato in Svizzera, era partito da Roma ed era diretto a Falconara, dove gli occupanti avevano, a quel che si sa, un impegno di lavoro. Il velivolo, un A109 blu con la pancia argentata siglato HBZJN, ha tentato di atterrare in un campo coltivato, come ha raccontato ai primi soccorritori un contadino che si trovava a una cinquantina di metri dal luogo dell'incidente. Il testimone ha detto anche di aver visto una fiammella non appena l'elicottero ha toccato terra e poi l'esplosione.
L'allarme è stato dato dalla torre di controllo dell'aeroporto Sanzio di Falconara, quando ha visto scomparire dal radar l'elicottero. Le cause dell'incidente non sono state ancora accertate. Sul posto c'era nebbia, ma non fitta e l'elicottero volava bassissimo, a poche decine di metri dal suolo, come se fosse in avaria. L'impatto al suolo è stato relativo, gran parte della struttura è ancora integra, e dopo l'impatto il velivolo si è incendiato. Per questo l'abitacolo è stato distrutto dalle fiamme L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un'inchiesta.
L'elicottero, immatricolato in Svizzera, era partito da Roma ed era diretto a Falconara, dove gli occupanti avevano, a quel che si sa, un impegno di lavoro. Il velivolo, un A109 blu con la pancia argentata siglato HBZJN, ha tentato di atterrare in un campo coltivato, come ha raccontato ai primi soccorritori un contadino che si trovava a una cinquantina di metri dal luogo dell'incidente. Il testimone ha detto anche di aver visto una fiammella non appena l'elicottero ha toccato terra e poi l'esplosione.
L'allarme è stato dato dalla torre di controllo dell'aeroporto Sanzio di Falconara, quando ha visto scomparire dal radar l'elicottero. Le cause dell'incidente non sono state ancora accertate. Sul posto c'era nebbia, ma non fitta e l'elicottero volava bassissimo, a poche decine di metri dal suolo, come se fosse in avaria. L'impatto al suolo è stato relativo, gran parte della struttura è ancora integra, e dopo l'impatto il velivolo si è incendiato. Per questo l'abitacolo è stato distrutto dalle fiamme L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un'inchiesta.