Quando supercar, aerei e yacht
non trovano spiegazione sul 730
Oltre il caso Cortina, i dati del Fisco rivelano che quello della ricchezza "ingiustificata" è un fenomeno nazionale. Oltre il 50% di chi possiede un aereo personale dichiara redditi lordi inferiori ai 50mila euro e se si guarda alle auto di lusso questa percentuale sale al 67%
ROMA - Il guaio di Cortina è che è un simbolo. Rappresenta qualcosa che sta in cima all'immaginario collettivo a proposito di settimane bianche, di eventi mondani, di frequentazioni vip. Per questo fa tanto rumore l'esito del blitz compiuto alla vigilia di Capodanno dall'Agenzia delle entrate del Veneto. Nella realtà, invece, i risultati dei controlli incrociati cortinesi non si discostano molto da quella che è la situazione generale del Paese nel rapporto fra ricchezza dichiarata e ricchezza realmente posseduta.
Solo a considerare i beni di lusso presi di mira dalla manovra del governo Monti - auto oltre i 185 kw, barche ed aeromobili - dalle statistiche recenti del Fisco si vede infatti come oltre il 42% dei possessori di barca siano contribuenti Irpef sotto i 20mila euro annui. Un altro 26% dichiara redditi lordi fra i 20mila e i 50mila euro, mentre solo il 30% può considerarsi ricco sotto il profilo fiscale.
Le cose cambiano di poco anche fra i pos…
Solo a considerare i beni di lusso presi di mira dalla manovra del governo Monti - auto oltre i 185 kw, barche ed aeromobili - dalle statistiche recenti del Fisco si vede infatti come oltre il 42% dei possessori di barca siano contribuenti Irpef sotto i 20mila euro annui. Un altro 26% dichiara redditi lordi fra i 20mila e i 50mila euro, mentre solo il 30% può considerarsi ricco sotto il profilo fiscale.
Le cose cambiano di poco anche fra i pos…
ROMA - Il guaio di Cortina è che è un simbolo. Rappresenta qualcosa che sta in cima all'immaginario collettivo a proposito di settimane bianche, di eventi mondani, di frequentazioni vip. Per questo fa tanto rumore l'esito del blitz compiuto alla vigilia di Capodanno dall'Agenzia delle entrate del Veneto. Nella realtà, invece, i risultati dei controlli incrociati cortinesi non si discostano molto da quella che è la situazione generale del Paese nel rapporto fra ricchezza dichiarata e ricchezza realmente posseduta.
Solo a considerare i beni di lusso presi di mira dalla manovra del governo Monti - auto oltre i 185 kw, barche ed aeromobili - dalle statistiche recenti del Fisco si vede infatti come oltre il 42% dei possessori di barca siano contribuenti Irpef sotto i 20mila euro annui. Un altro 26% dichiara redditi lordi fra i 20mila e i 50mila euro, mentre solo il 30% può considerarsi ricco sotto il profilo fiscale.
Le cose cambiano di poco anche fra i possessori di aeromobili: il 26% dichiara di vivere con meno di 20mila e c'è un altro 30% che, pur dotato di aereo personale, dichiara all'Irpef un reddito variabile compreso fra 30mila e 50mila euro.
Percentuali quasi analoghe di "quasi poveri", a guardare i 730 o Unico, si ritrovano fra i possessori di auto di grossa cilindrata, con potenza superiore ai 185 chilowatt: il 31% dichiara redditi inferiori ai 20.000 euro, mentre arrivano al 36% i contribuenti Irpef con supercar che dichiarano fra i 20mila e i 50mila euro.
Negli ultimi anni ci sono stati altri casi di cronaca eclatanti emersi dalle indagini del Fisco e della Guardia di finanza. Un'operazione condotta in Costa Smeralda aveva rivelato che un terzo del prezzo degli affitti delle ville veniva pagato in nero e che molti yacht intestati a società erano di fatto 'barche' personali di noti imprenditori o personaggi di spettacolo.
Solo a considerare i beni di lusso presi di mira dalla manovra del governo Monti - auto oltre i 185 kw, barche ed aeromobili - dalle statistiche recenti del Fisco si vede infatti come oltre il 42% dei possessori di barca siano contribuenti Irpef sotto i 20mila euro annui. Un altro 26% dichiara redditi lordi fra i 20mila e i 50mila euro, mentre solo il 30% può considerarsi ricco sotto il profilo fiscale.
Le cose cambiano di poco anche fra i possessori di aeromobili: il 26% dichiara di vivere con meno di 20mila e c'è un altro 30% che, pur dotato di aereo personale, dichiara all'Irpef un reddito variabile compreso fra 30mila e 50mila euro.
Percentuali quasi analoghe di "quasi poveri", a guardare i 730 o Unico, si ritrovano fra i possessori di auto di grossa cilindrata, con potenza superiore ai 185 chilowatt: il 31% dichiara redditi inferiori ai 20.000 euro, mentre arrivano al 36% i contribuenti Irpef con supercar che dichiarano fra i 20mila e i 50mila euro.
Negli ultimi anni ci sono stati altri casi di cronaca eclatanti emersi dalle indagini del Fisco e della Guardia di finanza. Un'operazione condotta in Costa Smeralda aveva rivelato che un terzo del prezzo degli affitti delle ville veniva pagato in nero e che molti yacht intestati a società erano di fatto 'barche' personali di noti imprenditori o personaggi di spettacolo.