MIAMI - Si possono quantificare i danni, fisici e morali, subiti da un sopravvissuto del naufragio della Costa Concordia? Una class action ora ci prova: 13,3 milioni di dollari a testa, circa 10 milioni di euro. La richiesta arriva da un gruppo di 39 passeggeri che si sono rivolti al tribunale di Miami per sfidare il colosso delle crociere Carnival Cruise Lines, proprietario di Costa Crociere.
La richiesta complessiva è di 520 milioni di dollari e, secondo l'esposto preparato dall'avvocato Marc Bern, le accuse sono gravissime: "C'è stata enorme imprudenza - ha detto Bern - gli addetti della nave hanno agito senza tutelare la sicurezza dei passeggeri".
In particolare, l'equipaggio sarebbe venuto meno al dovere di occuparsi della salvezza dei passeggeri a bordo, la nave era senza guida quando andò a finire contro gli scogli e il comandante ha atteso troppo tempo prima di dare il necessario allarme e il conseguente ordine di evacuare l'imbarcazione.
Si tratta della stessa 'group action' già incardinata presso la IX corte di Miami, avviata da sei passeggeri, quattro americani e due italiani, a fine gennaio. A loro, negli ultimi giorni, si sono aggiunti altri 33 superstiti. Alla fine la richiesta al giudice è di 78 milioni di risarcimento e almeno 450 milioni di danno punitivo, oltre agli interessi e alle spese legali.
La richiesta complessiva è di 520 milioni di dollari e, secondo l'esposto preparato dall'avvocato Marc Bern, le accuse sono gravissime: "C'è stata enorme imprudenza - ha detto Bern - gli addetti della nave hanno agito senza tutelare la sicurezza dei passeggeri".
In particolare, l'equipaggio sarebbe venuto meno al dovere di occuparsi della salvezza dei passeggeri a bordo, la nave era senza guida quando andò a finire contro gli scogli e il comandante ha atteso troppo tempo prima di dare il necessario allarme e il conseguente ordine di evacuare l'imbarcazione.
Si tratta della stessa 'group action' già incardinata presso la IX corte di Miami, avviata da sei passeggeri, quattro americani e due italiani, a fine gennaio. A loro, negli ultimi giorni, si sono aggiunti altri 33 superstiti. Alla fine la richiesta al giudice è di 78 milioni di risarcimento e almeno 450 milioni di danno punitivo, oltre agli interessi e alle spese legali.