Cronaca

L'INCHIESTA

Finmeccanica, indagato l'ad Orsi
Tangenti per gli elicotteri all'India

Per gli inquirenti si tratta di un atto dovuto. Il ruolo centrale del manager Haschke. L'amministratore delegato al Tg1: "Mai pagato nulla, accuse da un personaggio screditato". Tra le ipotesi dell'accusa, una tangente da 10 milioni alla Lega. Bossi: "Non può essere, lì lavorava Giorgetti, che i soldi li restituiva"

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NAPOLI - Appalti Finmeccanica, ora si indaga sull'amministratore delegato Giuseppe Orsi, già ad della società del gruppo Agusta Westland. Il salto in avanti destinato a far rumore appare come il naturale sviluppo dell'inchiesta napoletana sulla corruzione internazionale e il riciclaggio. È stato Lorenzo Borgogni, già direttore delle Relazioni esterne di Finmeccanica, a fare il nome di Orsi parlando ai magistrati del mega affare dei 12 elicotteri in India, un contratto nel cui ambito sarebbe stata versata, secondo il teste d'accusa, una tangente di 10 milioni destinata a esponenti della Lega, il partito che ha sostenuto Orsi come ad di Finmeccanica.

"Penso proprio di no, non può essere, io non ho mai sentito cose del genere" le parole di Umberto Bossi rispondendo, a margine di un comizio elettorale a Como, a una domanda sull'ipotesi che siano state pagate tangenti alla Lega da Finmeccanica. "Lì di solito lavorava Giorgetti, che è un pretino", ha aggiunto l'ex segretario del Carroccio, riferendosi al segretario della Lega lombarda che in passato, ha ricordato Bossi, aveva rifiutato denaro dal banchiere Giampiero Fiorani. "Di Giorgetti - ha assicurato il presidente della Lega - sono ultrasicuro, se gli davano le tangenti lui gliele portava indietro". Poi, durante il comizio di Como, Bossi ribalta lo scenario: "A posteriori andare a Roma è stato un errore", tuona il Senatùr, e adesso bisogna fare "la guerra, la battaglia per la libertà del nord che dopo tanti anni d'Italia e di Roma ne ha piene le scatole, vuole l'indipendenza".

Orsi in serata ha rilasciato un'intervista al Tg1: "C'è grande turbamento, la nostra è un'azienda con settantamila dipendenti. Che rischia di essere screditata dalle dichiarazioni di un personaggio che è stato messo fuori per gravi violazioni disciplinari. "Non ho mai pagato nessuna somma illegale - ha detto Orsi - né alla Lega né ad alcun altro. Durante tutto il periodo di amministratore delegato di Agusta Westland o di Finmeccanica non mi è mai capitato di pagare alcunchè di illegale".

L'indagine ha trovato ieri i primi importanti riscontri durante le perquisizioni eseguite a Lugano su richiesta dei pm napoletani Curcio, Piscitelli e Woodcock nelle società e presso la casa del manager Guido Haschke. L'uomo avrebbe ricevuto per la sua intermediazione la somma di 51 milioni, di cui una parte destinata alla presunta tangente per la Lega.

La versione di Borgogni viene comunque verificata con estrema cura dagli inquirenti, tenuto anche conto che l'uscita di scena dell'ex direttore delle relazioni esterne è maturato dopo i contrasti e le tensioni con lo stesso Orsi, subentrato solo da pochi mesi a Pierfrancesco Guarguaglini. Gli inquirenti considerato l'apertura del fascicolo come un atto dovuto. L'accusa sarebbe quella di con l'ipotesi di reato di corruzione internazionale e riciclaggio.

Il presidente dei senatori Idv, Felice Belisario, ha chiesto l'azzeramento dei vertici Finmeccanica.