TRIESTE - La situazione meteo sul Friuli Venezia Giulia migliora leggermente, ma le difficoltà per il ghiaccio sulle strade continuano, tanto che la Polizia consiglia ai cittadini di Trieste di rimanere in casa: qui infatti la bora che fino a questa notte ha battuto forte la città (a 100 chilometri orari, ora è scesa a 60) ha ghiacciato le strade e i marciapiedi, creando difficoltà alle persone anziane e a chi ha difficoltà di deambulazione.
In città la situazione va normalizzandosi lentamente, ma le strade della parte alta della città ancora non sono percorribili. Oltre alle consuete Scala Santa, via Bonomea e il lungo consueto elenco di vie particolarmente ripide o strette, anche via Commerciale è ancora chiusa al traffico. Non è stato sufficiente spargere il sale sull'alto strato di ghiaccio formatosi, occorrerà attendere nuovi passaggi degli spargisale e che la temperatura si alzi di alcuni gradi.
La Questura sottolinea che intensa è stata l'attività degli operatori di tutti gli Uffici della Polizia durante le ore di maltempo, in centro e in periferia, fornendo anche, ieri pomeriggio e in serata, assistenza ai residenti, in particolare alla persone anziane in difficoltà motoria. Tante sono state le richieste di intervento giunte al centralino della Questura che hanno impegnato poliziotti e sanitari del 118, vigili del fuoco, volontari della protezione civile e altre forze dell'ordine.
Le ferrovie. Come già ieri, i collegamenti ferroviari Trieste-Udine sono assicurati, causa gelo dei cavi elettrici, da treni diesel in partenza ogni trenta minuti. Oggi la vettura 'raschia-ghiaccio' dovrebbe riuscire a liberare i cavi e assicurare nuovamente il transito ai convogli elettrici normalizzando i collegamenti.
Una situazione che ha ovviamento causato molti disagi per i pendolari. Questa mattina per raggiungere dalla Bassa friulana il capoluogo giuliano in molti sono stati costretti a cambiare fino a quattro treni.
Le strade. Intorno alle 10 la Polizia stradale ha riaperto, ma limitatamente ai mezzi leggeri, il raccordo autostradale Trieste-A4, chiuso da ieri per il maltempo e alcuni incidenti stradali che ne avevano impedito il transito. Da ieri tutti i mezzi pesanti sono al sicuro nelle apposite aree attrezzate. Gli ultimi 80 tir sono stati scortati dalla Polizia stradale all'autoporto intorno alle 20 di ieri.
La frana nel pesarese. Code e traffico a rilento a Pesaro a causa della chiusura per frane della SS 16-Strada delle Marche nel tratto fino a Fosso Sejore, fra l'intersezione con via Cavallotti-via Fratelli Rosselli fino al cartello di inizio del centro abitato. L'ordinanza è stata emessa ieri, dopo lo smottamento che ha interessato il Colle Ardizio in quattro diversi punti, trascinando sulla sede stradale alberi e fango. Il traffico delle auto dei residenti e di chi gestisce attività commerciali lungo il lato mare della Statale è consentito fino al parcheggio dell'Istituto Alberghiero Santa Marta con accesso da via Kolbe. I pedoni possono camminare lungo i percorsi della pista ciclabile.
Disagi anche nel Lecchese, dopo la neve di ieri a bassa quota.
In città la situazione va normalizzandosi lentamente, ma le strade della parte alta della città ancora non sono percorribili. Oltre alle consuete Scala Santa, via Bonomea e il lungo consueto elenco di vie particolarmente ripide o strette, anche via Commerciale è ancora chiusa al traffico. Non è stato sufficiente spargere il sale sull'alto strato di ghiaccio formatosi, occorrerà attendere nuovi passaggi degli spargisale e che la temperatura si alzi di alcuni gradi.
La Questura sottolinea che intensa è stata l'attività degli operatori di tutti gli Uffici della Polizia durante le ore di maltempo, in centro e in periferia, fornendo anche, ieri pomeriggio e in serata, assistenza ai residenti, in particolare alla persone anziane in difficoltà motoria. Tante sono state le richieste di intervento giunte al centralino della Questura che hanno impegnato poliziotti e sanitari del 118, vigili del fuoco, volontari della protezione civile e altre forze dell'ordine.
Le ferrovie. Come già ieri, i collegamenti ferroviari Trieste-Udine sono assicurati, causa gelo dei cavi elettrici, da treni diesel in partenza ogni trenta minuti. Oggi la vettura 'raschia-ghiaccio' dovrebbe riuscire a liberare i cavi e assicurare nuovamente il transito ai convogli elettrici normalizzando i collegamenti.
Una situazione che ha ovviamento causato molti disagi per i pendolari. Questa mattina per raggiungere dalla Bassa friulana il capoluogo giuliano in molti sono stati costretti a cambiare fino a quattro treni.
Le strade. Intorno alle 10 la Polizia stradale ha riaperto, ma limitatamente ai mezzi leggeri, il raccordo autostradale Trieste-A4, chiuso da ieri per il maltempo e alcuni incidenti stradali che ne avevano impedito il transito. Da ieri tutti i mezzi pesanti sono al sicuro nelle apposite aree attrezzate. Gli ultimi 80 tir sono stati scortati dalla Polizia stradale all'autoporto intorno alle 20 di ieri.
La frana nel pesarese. Code e traffico a rilento a Pesaro a causa della chiusura per frane della SS 16-Strada delle Marche nel tratto fino a Fosso Sejore, fra l'intersezione con via Cavallotti-via Fratelli Rosselli fino al cartello di inizio del centro abitato. L'ordinanza è stata emessa ieri, dopo lo smottamento che ha interessato il Colle Ardizio in quattro diversi punti, trascinando sulla sede stradale alberi e fango. Il traffico delle auto dei residenti e di chi gestisce attività commerciali lungo il lato mare della Statale è consentito fino al parcheggio dell'Istituto Alberghiero Santa Marta con accesso da via Kolbe. I pedoni possono camminare lungo i percorsi della pista ciclabile.
Disagi anche nel Lecchese, dopo la neve di ieri a bassa quota.