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Valanghe e incidenti in montagna, pesante il bilancio del weekend: otto morti

L'innalzamento delle temperature ha causato due slavine in Val D'Aosta - un morto e un'altra vittima per un incidente sulle piste - e a Solda, dove sono stati investiti due ragazzi. Sei le vittime sulle Alpi svizzere, francesi e austriache
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E' pesante il bilancio di questo fine settimana di primavera in montagna: in Val d'Aosta uno sciatore è morto per ipotermia, mentre una persona è rimasta sepolta da una valanga. Un'altra slavina si è abbattuta su alcuni escursionisti a Solda nella zona dell'Ortles: due ragazzi sono stati rimasti parzialmente sepolti dalla neve ma sono riusciti a liberarsi da soli. Sono illesi, conferma il capo del soccorso alpino di Solda, Olaf Reinstadler. L'innalzamento della temperatura ha causato valanghe anche sulle Alpi francesi, svizzere e austriache che hanno provocato la morte di cinque persone. 

In Val d'Aosta la prima tragedia si è consumata a La Thuile ed ha avuto come protagonista uno sciatore milanese, Giorgio Trombetta, di 57 anni. Ieri pomeriggio stava scendendo da solo lungo la pista 'del rientro', sotto il colle del Piccolo San Bernardo, quando ha perso il controllo degli sci ed è caduto oltre un muro di contenimento, rimanendo incastrato a test…
E' pesante il bilancio di questo fine settimana di primavera in montagna: in Val d'Aosta uno sciatore è morto per ipotermia, mentre una persona è rimasta sepolta da una valanga. Un'altra slavina si è abbattuta su alcuni escursionisti a Solda nella zona dell'Ortles: due ragazzi sono stati rimasti parzialmente sepolti dalla neve ma sono riusciti a liberarsi da soli. Sono illesi, conferma il capo del soccorso alpino di Solda, Olaf Reinstadler. L'innalzamento della temperatura ha causato valanghe anche sulle Alpi francesi, svizzere e austriache che hanno provocato la morte di cinque persone. 

In Val d'Aosta la prima tragedia si è consumata a La Thuile ed ha avuto come protagonista uno sciatore milanese, Giorgio Trombetta, di 57 anni. Ieri pomeriggio stava scendendo da solo lungo la pista 'del rientro', sotto il colle del Piccolo San Bernardo, quando ha perso il controllo degli sci ed è caduto oltre un muro di contenimento, rimanendo incastrato a testa in giù tra la massicciata ed un cumulo di neve. L'allarme alla centrale del Soccorso alpino valdostano è scattato verso le 17 per "mancato rientro". L'ultimo avvistamento dello sciatore risaliva alle 14 in un ristorante sulle piste. Da lì sono partite le ricerche, coinvolgendo con il passare delle ore un numero sempre maggiore di uomini, compresa Guardia di Finanza, Forestale, Vigili del fuoco, Carabinieri. Alla fine, verso l'una della notte scorsa, alla luce delle torce elettriche è stato visto uno sci che spuntava  dalla neve ed è stato recuperato lo sciatore. La sua temperatura corporea era di 24 gradi centigradi.

Trasportato all'ospedale di Aosta e sottoposto ad una terapia di riscaldamento corporeo, è morto all'alba. La polizia ha compiuto i rilievi per ricostruire la dinamica di un incidente che appare inspiegabile. "E' avvenuto in un tratto pianeggiante - ha spiegato Corrado Giordano, direttore generale delle Funivie Piccolo San Bernardo - con neve primaverile che impedisce di andare a forti velocità. Non si capisce come abbia fatto a perdere il controllo degli sci e infilarsi in quel buco". Giorgio Trombetta era un assiduo frequentatore di La Thuile, dove ha una casa di villeggiatura, ed un esperto sciatore.

Dall'altra parte della piccola regione alpina, nella valle di Gressoney, è invece morto un pescatore di trote, travolto da una valanga mentre era sul bordo del torrente Lys. La vittima è Paolo Vincent, di 70 anni, di Gressoney-La-Trinitè. L'incidente si è verificato ieri pomeriggio nei pressi della località Staffal. Anche in questo caso l'allarme è scattato solo nel tardo pomeriggio. I soccorritori hanno subito concentrato le ricerche nella zona dove era caduta la valanga, con l'ausilio di unità cinofile e anche di un gatto delle nevi per agevolare lo scavo. Le operazioni sono state sospese a notte fonda e sono riprese questa mattina. Poco dopo le 9, sotto circa sei metri di neve, è stato infine ritrovato il corpo del pescatore.
 
A Solda, nella zona dell'Ortles, una valanga si è abbattuta su alcuni escursionisti ma l'allarme è rientrato. Due giovani sciatori sono rimasti parzialmente sepolti dalla neve e sono riusciti a liberarsi da soli. Sono illesi, conferma il capo del soccorso alpino di Solda, Olaf Reinstadler. I due facevano parte di gruppetto di ragazzi che sono scesi lungo una pista chiusa, quando nella zona della stazione intermedia della funivia sono stati investiti da una valanga. Per fortuna sono riusciti a 'galleggiare' sulla neve. Quando i soccorritori sono giunti sul posto, erano già liberi. Nella stessa zona il giorno di Pasquetta una valanga aveva ucciso quattro scialpinisti.

In Francia due partecipanti ad un tour sciistico sono stati uccisi da una valanga che oggi li ha travolti a Dent Parrachee sul massiccio della Vanoise, mentre ieri un altro sciatore francese era stato ucciso da una valanga sul massiccio di Champsaur.

Sulle Alpi svizzere è stato un tedesco di 33 anni a rimanere uccso da una valanga, mentre altri due scalatori che erano con lui si sono salvati. Ed era sempre una scalatrice la 53enne tedesca che è rimasta uccisa nel Tirolo austriaco quando un lastrone di ghiaccio su cui stava camminando ha ceduto facendola cadere in un precipizio.

E un alpinista meranese di 53 anni è morto durante un'escursione sul Kleinglockner, che con 3.770 metri è la terza cima più alta dell'Austria. L'uomo - informa l'agenzia stampa austriaca Apa - era con quattro compagni del soccorso alpino, quando durante la discesa nella zona del canalone Pallavicini ha improvvisamente ceduto un banco di neve sotto i suoi piedi. L'alpinista, che in quel momento non sarebbe stato legato, è precipitato per 600 metri. La salma è stata recuperata dall'elisoccorso austriaco.