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Pesaro, donna sfigurata dall'acido:
si cercano due esecutori materiali

In mattinata sarà interrogato l'ex della vittima: un avvocato. Ed è stata disposta una perizia sulla sua mano destra. L'uomo ha un'ustione e dice di essersela procurata versandosi addosso del caffé bollente
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PESARO - Un alibi perfetto, troppo. L'ustione sul dorso della mano destra, quella che lui ha giurato di essersi fatto accidentalmente versandosi addosso del caffè bollente. Le scarpe sportive di pelle che sembrano corrose da una sostanza aggressiva. La storia dell'assedio alla ex fidanzata, spaventata da lui e insieme decisa a non denunciarlo formalmente per non rovinargli la reputazione. L'avvocato Luca Varani, che in mattinata sarà interrogato per la convalida del fermo e l'eventuale applicazioni di misure cautelari, saprà quali indizi e quali fonti di prova gli investigatori dell'Arma hanno raccolto e cercherà di difendersi, sempre che decida di rispondere alle domande.

La procura lo accusa di essere il mandante di una spedizione punitiva da film e da altri luoghi: avrebbe assoldato qualcuno per gettare dell'acido in faccia alla collega "colpevole" di averlo lasciato un paio di anni prima, Lucia Annibali, aspettata e colpita sulla porta di casa…
PESARO - Un alibi perfetto, troppo. L'ustione sul dorso della mano destra, quella che lui ha giurato di essersi fatto accidentalmente versandosi addosso del caffè bollente. Le scarpe sportive di pelle che sembrano corrose da una sostanza aggressiva. La storia dell'assedio alla ex fidanzata, spaventata da lui e insieme decisa a non denunciarlo formalmente per non rovinargli la reputazione. L'avvocato Luca Varani, che in mattinata sarà interrogato per la convalida del fermo e l'eventuale applicazioni di misure cautelari, saprà quali indizi e quali fonti di prova gli investigatori dell'Arma hanno raccolto e cercherà di difendersi, sempre che decida di rispondere alle domande.

La procura lo accusa di essere il mandante di una spedizione punitiva da film e da altri luoghi: avrebbe assoldato qualcuno per gettare dell'acido in faccia alla collega "colpevole" di averlo lasciato un paio di anni prima, Lucia Annibali, aspettata e colpita sulla porta di casa. Un "giustiziere", entrato e uscito come un fantasma dal condominio della donna. E probabilmente un secondo uomo, d'appoggio. E' a loro che stanno dando la caccia i detective guidati dal tenente colonnello Antonio Sommese. Indagini da strada, alla vecchia maniera. E accertamenti tecnici, alla Csi. L'attenzione si sta concentrando su una rosa di persone, soggetti con i quali l'avvocato Varani aveva contatti per ragioni professionali o personali, e su alcuni pregiudicati. Le voci che girano a Pesaro, amplificate da siti e giornali locali, parlano di "due albanesi". Gli investigatori però non confermano e invitano alla prudenza.

Oltre all'interrogatorio di Varani, assistito dal penalista Roberto Brunelli, in programma c'è un "accertamento tecnico irripetibile". Due consulenti nominati dalla procura dovranno visitare l'avvocato sotto accusa e dire se l'ustione che ha sulla mano è stata provocata da un acido o da altro. L'ipotesi è che il legale possa aver maneggiato la sostanza corrosiva per preparare il contenitore consegnato al "giustiziere" e che sia stato investito da uno schizzo. Le scarpe bucate, sequestrate e conservate in condizioni idonee, saranno invece esaminate in tempi successivi. Si acquisiranno anche referti e cartelle cliniche di Lucia Annibali. L'accusa formalizzata inizialmente potrebbe essere appesantita: da concorso in lesioni gravissime a concorso in lesioni permanenti. La donna, che sembra stia recuperando parzialmente la vista, almeno da un occhio, rimane ricoverata in prognosi riservata nel reparto Chirurgia plastica - Grandi ustionati dell'ospedale di Parma, struttura diretta dal professor Edoardo Caleffi, centro di eccellenza e polo di riferimento per tutta Italia. Con l'avvocatessa e con i familiari i medici sono stati espliciti, diretti: hanno spiegato di avere a disposizione gli strumenti più moderni per minimizzare i segni dell'acido, ma  hanno anche dovuto dire che "non sarà più quella di prima".

Sulla vicenda è intervenuta il ministro del Welfare, Elsa Fornero. "Ogni atto di violenza contro le donne da chiunque ed ovunque sia commesso è un crimine che impedisce il godimento dei diritti e delle libertà fondamentali dell'intera collettività: a tutti noi spetta il compito di intervenire". E "riflettere sull'arretratezza culturale di un certo mondo maschile che ancora ha una visione arcaica basata sul possesso in nessun modo più accettabile". Si è mosso anche l'ordine degli avvocati di Rimini, il foro cui Luca Varani è iscritto. Lunedì è convocata una riunione straordinaria del consiglio. Si voterà la sospensione temporanea del collega, sempre che resti in carcere, "nell'interesse della categoria, dei clienti e anche suo".