Arrestato uno dei due sicari albanesi che ha sfigurato con l'acido l'avvocato Lucia Annibali, 35 anni. I carabinieri del Comando provinciale di Pesaro hanno individuato e fermato un pregiudicato di Scutari, Altistin Precetaj, 28 anni, localizzato dai carabinieri dopo una lunga caccia all'uomo in un casolare. Il giovane si preparava a scappare all'estero.
Altistin Precetaj è stato inchiodato da alcune immagini riprese da una telecamera di sicurezza che lo ha immortalato in compagnia di un secondo uomo, l'altro albanese ricercato per aver gettato materialmente l'acido sul viso della donna. Precetaj, invece, avrebbe trattato con l'avvocato ed ex compagno della donna, Luca Varani, in carcere con l'accusa di essere il mandante, tempi e modalità dell'aggressione.
Il ragazzo era in un casolare a Novilara, mentre l'altro sicario è ricercato anche in Albania e in Nord Italia. Porti, aeroporti e servizi di polizia stradale sono in possesso delle sue foto segnaletiche. Entrambi sono considerati pericolosi e con svariati precedenti. I carabinieri non escludono che vi siano anche dei fiancheggiatori, che risponderebbero di favoreggiamento personale.
Lucia Annibali era stata assalita la sera del 16 aprile, al rientro nella sua abitazione. Il suo aggressore era già all'interno dell'appartamento. La donna si trova tuttora ricoverata al centro grandi ustionati dell'ospedale universitario di Parma. Ha riportato gravi lesioni al viso e agli occhi.
Luca Varani, secondo gli investigatori, si era invece costituito un alibi e quella sera era impegnato in una partita di calcio. L'uomo, collega ed ex compagno della vittima, anche lui 35enne, era stato lasciato dalla donna l'autunno scorso dopo aver scoperto che aveva un'altra relazione. L'uomo, però, per gli investigatori, non si era rassegnato, nonostante aspettasse un figlio dalla nuova compagna, e la Annibali era diventata per lui una vera ossessione.
Le indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica di Pesaro Manfredi Palumbo e dal sostituto Monica Garulli, hanno portato i carabinieri a individuare i due sicari albanesi, che secondo gli investigatori avrebbero materialmente messo in atto il feroce agguato dietro compenso di denaro. Il fermo di Precetaj è stato convalidato e il giovane è stato portato in un carcere diverso da quello in cui si trova Varani.
Altistin Precetaj è stato inchiodato da alcune immagini riprese da una telecamera di sicurezza che lo ha immortalato in compagnia di un secondo uomo, l'altro albanese ricercato per aver gettato materialmente l'acido sul viso della donna. Precetaj, invece, avrebbe trattato con l'avvocato ed ex compagno della donna, Luca Varani, in carcere con l'accusa di essere il mandante, tempi e modalità dell'aggressione.
Il ragazzo era in un casolare a Novilara, mentre l'altro sicario è ricercato anche in Albania e in Nord Italia. Porti, aeroporti e servizi di polizia stradale sono in possesso delle sue foto segnaletiche. Entrambi sono considerati pericolosi e con svariati precedenti. I carabinieri non escludono che vi siano anche dei fiancheggiatori, che risponderebbero di favoreggiamento personale.
Lucia Annibali era stata assalita la sera del 16 aprile, al rientro nella sua abitazione. Il suo aggressore era già all'interno dell'appartamento. La donna si trova tuttora ricoverata al centro grandi ustionati dell'ospedale universitario di Parma. Ha riportato gravi lesioni al viso e agli occhi.
Luca Varani, secondo gli investigatori, si era invece costituito un alibi e quella sera era impegnato in una partita di calcio. L'uomo, collega ed ex compagno della vittima, anche lui 35enne, era stato lasciato dalla donna l'autunno scorso dopo aver scoperto che aveva un'altra relazione. L'uomo, però, per gli investigatori, non si era rassegnato, nonostante aspettasse un figlio dalla nuova compagna, e la Annibali era diventata per lui una vera ossessione.
Le indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica di Pesaro Manfredi Palumbo e dal sostituto Monica Garulli, hanno portato i carabinieri a individuare i due sicari albanesi, che secondo gli investigatori avrebbero materialmente messo in atto il feroce agguato dietro compenso di denaro. Il fermo di Precetaj è stato convalidato e il giovane è stato portato in un carcere diverso da quello in cui si trova Varani.