Fiocchi di neve in piena primavera nel Lazio e in Abruzzo. E' un ondata di freddo fuori stagione quella che ha colpito l'Italia e che non l'abbandonerà fino al mese di giugno, anche se oggi sulla penisola si è registrata una tregua. Ma tra martedì e mercoledì, avvertono i meteorologi, tornerà una nuova fase di maltempo, a cominciare dall'Italia settentrionale, che durerà almeno fino a sabato. Dopo i danni di ieri soprattutto al Nord, oggi la situazione è migliorata e il clima si è rasserenato in quasi tutta la penisola, pur con temperature basse e nevicate sui bassi rilievi nel centro Italia.
In Ciociaria e nel reatino, nel Lazio, sembra di essere piombati in pieno inverno, con la colonnina di mercurio giù di una dozzina di gradi rispetto alle medie stagionali e un'intensa nevicata fino a bassa quota. In provincia di Rieti la stazione sciistica del Terminillo, questa mattina, si è svegliata sotto un velo di neve. E' caduta nel corso della notte dai 1.400 metri di Pian di Rosce fino alla vetta del rifugio Massimo Rinaldi (2.108 metri) imbiancata e ben visibile da Rieti. Fiocchi e e molta pioggia tra la Ciociaria e la provincia di Roma. La neve è caduta a Filettino, a quota 1.500 metri fino alla stazione sciistica di Campo Staffi, al confine con l'Abruzzo. Nevicata anche a Vallepietra, in provincia di Roma, sulla montagna intorno al Santuario della Trinità, dove ieri sono arrivati oltre diecimila pellegrini da tutto il Lazio e anche da altre regioni. E ieri sera una forte grandinata aveva imbiancato le strade in alcune paesi dell'alta Valle Aniene.
METEO
TRAFFICO
Pioggia, neve e gelo in media montagna, vento molto forte in Abruzzo nell'ultimo week-end di maggio, a pochi giorni dall'entrata dell'estate meteorologica. La quota dei fiocchi di neve è scesa localmente fino sui 1100 metri mentre la neve al suolo ha attecchito al di sopra dei 1500 metri, mettendo in difficoltà la vegetazione di montagna (ad esempio le faggete), inverdita già da alcune settimane. A causa dell'ondata di freddo, l'assessore ai lavori pubblici dell'Aquila, Alfredo Moroni, ha disposto la riaccensione facoltativa dei termosifoni fino a sabato prossimo, primo giugno.
Maltempo anche più a sud a Napoli, dove un forte vento maestrale blocca gli aliscafi dalle 8,30 di questa mattina. Il maestrale con forza 8 con raffiche di vento anche di 20 nodi ha di fatto bloccato catamarani, aliscafi e jet alle banchine. Il mare con forza 4-5 consente i collegamenti con le località del golfo solo con i traghetti. E nelle prossime ore la situazione potrebbe peggiorare.
FOTO Il lago di Garda esonda
Neve anche su alcuni rilievi in Umbria, anche se, dopo le abbondanti piogge di ieri, a tratti spunta il sole in gran parte della regione e le temperature sono in media sui 13-15 gradi. Imbiancate le cime del monte Brunette, alto circa 1.400 metri, e tra ieri sera e la scorsa notte ne sono caduti circa 15-20 centimetri anche a Castelluccio di Norcia, nel parco dei Sibillini, dove la temperatura supera di poco i 3 gradi e la scorsa notte è scesa sotto lo zero.
Dopo i danni per le piogge di ieri al Nord, oggi il cielo è sereno e le temperature sono rialzo. Qualche schiarita in Valle d'Aosta, dove la primavera tarda comunque ad arrivare, scoraggiata da temperature quasi invernali con punte che, in alcune località, hanno portato il termometro anche sotto lo zero. Una tregua che non durerà. La situazione peggiorerà nei prossimi giorni. Secondo le previsioni meteo, piogge e temporali torneranno martedì al Nordovest e sul versante tirrenico del Centro. In Trentino, sul Monte Bondone sopra Trento a circa 2.000 metri, gli appassionati di montagna hanno tirato fuori di nuovo gli sci con le pelli per salire cima Palon, sulla neve fresca.
Oggi è stato dichiarato lo stato di pre-allarme sul fiume Po dal Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto in previsione del peggioramento della situazione meteorologica. Il dispositivo è attivo da oggi fino alle 14 del 28 maggio.
Coldiretti ricorda che, con l'ultima ondata di maltempo, potrebbe arrivare attorno al miliardo di euro il conto complessivo dei danni, dei maggiori costi e delle perdite produttive. Secondo Coldiretti per salvare piante e animali, di fronte al brusco calo delle temperature fuori stagione, è stato necessario alzare il riscaldamento di stalle e vivai. Lo stesso problema colpisce anche i florovivaisti e le colture orticole in serra e gli animali che vivono all'aperto.
In Ciociaria e nel reatino, nel Lazio, sembra di essere piombati in pieno inverno, con la colonnina di mercurio giù di una dozzina di gradi rispetto alle medie stagionali e un'intensa nevicata fino a bassa quota. In provincia di Rieti la stazione sciistica del Terminillo, questa mattina, si è svegliata sotto un velo di neve. E' caduta nel corso della notte dai 1.400 metri di Pian di Rosce fino alla vetta del rifugio Massimo Rinaldi (2.108 metri) imbiancata e ben visibile da Rieti. Fiocchi e e molta pioggia tra la Ciociaria e la provincia di Roma. La neve è caduta a Filettino, a quota 1.500 metri fino alla stazione sciistica di Campo Staffi, al confine con l'Abruzzo. Nevicata anche a Vallepietra, in provincia di Roma, sulla montagna intorno al Santuario della Trinità, dove ieri sono arrivati oltre diecimila pellegrini da tutto il Lazio e anche da altre regioni. E ieri sera una forte grandinata aveva imbiancato le strade in alcune paesi dell'alta Valle Aniene.
METEO
TRAFFICO
Pioggia, neve e gelo in media montagna, vento molto forte in Abruzzo nell'ultimo week-end di maggio, a pochi giorni dall'entrata dell'estate meteorologica. La quota dei fiocchi di neve è scesa localmente fino sui 1100 metri mentre la neve al suolo ha attecchito al di sopra dei 1500 metri, mettendo in difficoltà la vegetazione di montagna (ad esempio le faggete), inverdita già da alcune settimane. A causa dell'ondata di freddo, l'assessore ai lavori pubblici dell'Aquila, Alfredo Moroni, ha disposto la riaccensione facoltativa dei termosifoni fino a sabato prossimo, primo giugno.
Maltempo anche più a sud a Napoli, dove un forte vento maestrale blocca gli aliscafi dalle 8,30 di questa mattina. Il maestrale con forza 8 con raffiche di vento anche di 20 nodi ha di fatto bloccato catamarani, aliscafi e jet alle banchine. Il mare con forza 4-5 consente i collegamenti con le località del golfo solo con i traghetti. E nelle prossime ore la situazione potrebbe peggiorare.
FOTO Il lago di Garda esonda
Neve anche su alcuni rilievi in Umbria, anche se, dopo le abbondanti piogge di ieri, a tratti spunta il sole in gran parte della regione e le temperature sono in media sui 13-15 gradi. Imbiancate le cime del monte Brunette, alto circa 1.400 metri, e tra ieri sera e la scorsa notte ne sono caduti circa 15-20 centimetri anche a Castelluccio di Norcia, nel parco dei Sibillini, dove la temperatura supera di poco i 3 gradi e la scorsa notte è scesa sotto lo zero.
Dopo i danni per le piogge di ieri al Nord, oggi il cielo è sereno e le temperature sono rialzo. Qualche schiarita in Valle d'Aosta, dove la primavera tarda comunque ad arrivare, scoraggiata da temperature quasi invernali con punte che, in alcune località, hanno portato il termometro anche sotto lo zero. Una tregua che non durerà. La situazione peggiorerà nei prossimi giorni. Secondo le previsioni meteo, piogge e temporali torneranno martedì al Nordovest e sul versante tirrenico del Centro. In Trentino, sul Monte Bondone sopra Trento a circa 2.000 metri, gli appassionati di montagna hanno tirato fuori di nuovo gli sci con le pelli per salire cima Palon, sulla neve fresca.
Oggi è stato dichiarato lo stato di pre-allarme sul fiume Po dal Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto in previsione del peggioramento della situazione meteorologica. Il dispositivo è attivo da oggi fino alle 14 del 28 maggio.
Coldiretti ricorda che, con l'ultima ondata di maltempo, potrebbe arrivare attorno al miliardo di euro il conto complessivo dei danni, dei maggiori costi e delle perdite produttive. Secondo Coldiretti per salvare piante e animali, di fronte al brusco calo delle temperature fuori stagione, è stato necessario alzare il riscaldamento di stalle e vivai. Lo stesso problema colpisce anche i florovivaisti e le colture orticole in serra e gli animali che vivono all'aperto.