CAGLIARI - Per adescare le sue vittime in chat si faceva chiamare Alexa e diceva di avere 18 anni. In realtà dietro quella falsa identità si nascondeva Alessandro Dettins, 58 anni, vicepreside di un liceo, arrestato per detenzione di materiale pedopornografico a Quartu Sant'Elena, grosso centro alle porte di Cagliari.
Stamane la polizia postale ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari - firmata dal gip Cristina Ornano su richiesta del pm Danilo Tronci. Nel pc del docente, originario della provincia di Vicenza, è stata ritrovata anche una cartella dedicata a dei video amatoriali girati in diverse scuole d'Italia.
Le indagini sono partite due anni fa, quando l'utente di una chat ha denunciato alla polizia postale di essere stato contattato da tale Alexa, sedicente ragazza di 18 anni che però gli aveva inviato immagini di ragazzine nude. Così sono partite gli accertamenti coordinati dal pm Danilo Tronci. Gli inquirenti hanno scoperto che dietro il falso nickname si nascondeva il vice preside del liceo classico e linguistico "Motzo", che aveva archiviato tra pc e cd, più di 100mila file pedopornografici alcuni dei quali anche con neonati sottoposti a violenze.
Stamane la polizia postale ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari - firmata dal gip Cristina Ornano su richiesta del pm Danilo Tronci. Nel pc del docente, originario della provincia di Vicenza, è stata ritrovata anche una cartella dedicata a dei video amatoriali girati in diverse scuole d'Italia.
Le indagini sono partite due anni fa, quando l'utente di una chat ha denunciato alla polizia postale di essere stato contattato da tale Alexa, sedicente ragazza di 18 anni che però gli aveva inviato immagini di ragazzine nude. Così sono partite gli accertamenti coordinati dal pm Danilo Tronci. Gli inquirenti hanno scoperto che dietro il falso nickname si nascondeva il vice preside del liceo classico e linguistico "Motzo", che aveva archiviato tra pc e cd, più di 100mila file pedopornografici alcuni dei quali anche con neonati sottoposti a violenze.