ANCONA - Voleva incendiare la fabbrica dove aveva lavorato per alcuni mesi. Così è entrato con la sua auto carica di bombole di gas innescate, pronta per essere fatta esplodere, nel parcheggio dell'azienda di giochi Clementoni di Recanati, in provincia di Macerata e ha tentato di dare fuoco al veicolo. Poi ha fatto irruzione in una vicina scuola materna, minacciando una maestra per farsi dare le chiavi della sua macchina e fuggire.
L'uomo, Ioan Nini, un romeno di 44 anni, era riuscito a superare la sbarra del parcheggio sulla scia di un camion che in quel momento stava entrando nel cortile dell'azienda. Qui ha cercato di dare fuoco alla sua auto dove aveva nascosto quattro bombole di Gpl e 60 litri di benzina diluente, proprio nei giorni in cui l'azienda festeggia i cento anni di attività.
Due dipendenti della Clementoni, Fabio Meriggi e Simone Lampa, sono intervenuti con gli estintori e hanno spento il principio d'incendio, prima che la macchina esplodesse e hanno chiamato polizia e artificieri, perché all'interno del veicolo c'era un telefonino connesso a dei fili e hanno subito pensato a un ordigno artigianale.
Scoperto, l'uomo è fuggito verso il parcheggio della vicina scuola materna. Ha aggredito una maestra che stava arrivando sul posto di lavoro minacciandola con un coltello, poi le ha gettato dello spray urticante sugli occhi e in bocca per farsi dare le chiavi della sua , ed è scappato.
Polizia e carabinieri lo stanno cercando nelle strade tra Macerata e Ancona, mentre nel cortile della Clementoni gli artificieri sono a lavoro per verificare che non ci siano altri inneschi. La maestra, Alessandra Amichetti, è stata portata in ospedale sotto shock.
L'uomo, Ioan Nini, un romeno di 44 anni, era riuscito a superare la sbarra del parcheggio sulla scia di un camion che in quel momento stava entrando nel cortile dell'azienda. Qui ha cercato di dare fuoco alla sua auto dove aveva nascosto quattro bombole di Gpl e 60 litri di benzina diluente, proprio nei giorni in cui l'azienda festeggia i cento anni di attività.
Due dipendenti della Clementoni, Fabio Meriggi e Simone Lampa, sono intervenuti con gli estintori e hanno spento il principio d'incendio, prima che la macchina esplodesse e hanno chiamato polizia e artificieri, perché all'interno del veicolo c'era un telefonino connesso a dei fili e hanno subito pensato a un ordigno artigianale.
Scoperto, l'uomo è fuggito verso il parcheggio della vicina scuola materna. Ha aggredito una maestra che stava arrivando sul posto di lavoro minacciandola con un coltello, poi le ha gettato dello spray urticante sugli occhi e in bocca per farsi dare le chiavi della sua , ed è scappato.
Polizia e carabinieri lo stanno cercando nelle strade tra Macerata e Ancona, mentre nel cortile della Clementoni gli artificieri sono a lavoro per verificare che non ci siano altri inneschi. La maestra, Alessandra Amichetti, è stata portata in ospedale sotto shock.