Premio Luchetta 2013 al fotografo Marco Gualazzini
GIULIO DI STURCO
Dal 1980 a oggi si stima che 40 milioni di bambine non sono mai nate causa aborto, negligenza o omicidio. 7000 gravidanze sono interrotte ogni giorno solamente perché il feto è di sesso femminile (Dati Nazioni Unite) e le Donne Indiane affrontano una pressione culturale molto forte per avere un figlio maschio. La differenza tra avere una figlia femmina o un figlio maschio attraversa ogni strato sociale, economico e geografico dell'India Moderna. Nell'India rurale, la secolare pratica dell'infanticidio femminile è ancora un'azione da tenere in considerazione.
MATILDE GATTONI
Dall'inizio della guerra in Siria, decine di migliaia di donne e bambini siriani hanno trovato rifugio in Libano, nascondendosi in piccoli villaggi a pochi chilometri dal confine, alla mercè degli agenti di Hezbollah e dei servizi segreti alleati al regime di Assad. Lontano anni luce dalla sicurezza dei campi profughi in Turchia, in Libano le donne e i bambini siriani vivono nella costante paura di essere rapiti o uccisi, nascondendosi in cantine fatiscenti, stalle e tende di fortuna. Terrorizzati dalla possibilità che la guerra civile siriana sconfini in Libano, consumano i loro ultimi, miseri risparmi per sopravvivere in un Paese che non li vuole.
Ignorate dal governo libanese, che si rifiuta di riconoscerli come rifugiati, non possono ricevere assistenza umanitaria nè lavorare. Separate dai loro parenti e amici, senza neanche la possibilità di mandare i propri figli a scuola, molte donne stanno cominciando a nutrire dubbi sulla rivoluzione siriana, rimpiangendo la loro tranquilla vita precedente all'inizio della primavera araba.
ALI ALI
I palestinesi piangono per Hadeel al-Hadad nel giorno del suo funerale a Gaza City il 20 giugno 2012. Hadeel è stata uccisa il 19 giugno quando i militanti palestinesi hanno lanciato un missile da Gaza City, che ha mancato l’obiettivo in Israele, ed ha invece colpito la sua casa.
VINCENZO FLORAMO
La traduzione in italiano di Neverland è l'Isola che non c'è, il luogo in cui Peter Pan ed i bambini perduti vivevano senza crescere. Da trent'anni i rifugiati della etnia birmana Karen vivono nei campi rifugiati situati sulla frontiera birmano - thailandese e come i bambini della favola sono bloccati senza futuro in questo lembo di terra sotto il controllo dell'esercito thailandese. La speranza dei rifugiati di cambiare il loro destino risiede oggi nei cambiamenti politici in atto nel Myanmar.
Nel frattempo Kareneverland si trova sempre alla seconda stella a destra.
NIC BOTHMA
Queste foto fanno parte di un reportage sui bambini che vivono lungo la stessa strada a Diabaly, nel nord del Mali. Una piccola comunità di contadini che lavora nelle risaie, colpita nel gennaio 2013 dalla guerra del Mali. Il villaggio di Diabaly è diventato il simbolo di questo conflitto.
PIETRO DEL RE
Nel bordello più grande del mondo, a Tangail, vicino Dacca, in Bangladesh, le baby-prostitute vendute dalle famiglie sono costrette a assumere steroidi per ingrassare e piacere ai clienti. Il farmaco si chiama Oradexon e viene normalmente somministrato alle vacche prima di portarle al macello. Sul nostro organismo ha effetti devastanti, che possono anche provocare la morte.
MAYSUN
Syria, 10 ottobre 2012: l'esercito dei ribelli e le truppe di Assad continuano a combattere nella città di Aleppo dove oltre 31.000 persone sono state uccise. La foto mostra un medico e sua figlia, che aiuta il papà ad accogliere i pazienti, nell'ospedale di Aleppo che ormai è diventato la loro casa.
CAMILLE LEPAGE
Deng, 7 anni, ha subito l'amputazione di una gamba quando aveva 4 anni, la mina con cui giocava è esplosa in casa, uccidendo la madre. Il Centro di Riabilitazione di Juba è specializzato nella cura di persone che hanno subito amputazioni. La struttura, donata dalla Croce Rossa alle autorità locali nel 2009 dà assistenza a centinaia di persone ogni anno. Un terzo dei pazienti del centro di riabilitazione di Juba è vittima delle mine.
JONATHAN GREGSON
I fedeli in fila per fare un'offerta a Pangri Zampa, un tempio di monaci utilizzato come scuola di astrologia, durante una cerimonia di buon auspicio per l'anno venturo in Bhutan.