Cronaca

Mafia a Roma, cinquantuno arresti

Operazione della Questura che contesta il reato di associazione di stampo mafioso. L'indagine prende di mira le infiltrazioni della criminalità organizzata lungo il litorale laziale e nelle attività commerciali e imprenditoriali della capitale. Altra operazione in Calabria contro la 'ndrangheta di Catanzaro

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La mafia è arrivata a Roma. All’alba è partita un’operazione della Questura che, forse per la prima volta nella Capitale, contesta il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso: 51 arresti. Si tratta in particolare di un’indagine che prende di mira l’infiltrazione mafiosa sul litorale laziale, non solo quello di Ostia. I dettagli dell’inchiesta saranno resi noti in mattinata dal Questore.

Della presenza di organizzazioni mafiose a Roma si parla da anni, il prefetto Pecoraro ha denunciato di recente alla commissione parlamentare che cosa nostra, ’ndrangheta e camorra si incuneano come un cancro mortale nelle attività commerciali e imprenditoriali. Impossessandosi di negozi, bar, ristoranti, piccole imprese, attività agricole e aziende di medie e grandi dimensioni. Negli anni sono stati confiscati locali, esercizi pubblici, attività imprenditoriali. Ma l’operazione ancora in corso arriva a confermare quanto da tempo si temeva, ovvero che le cosche, già presenti nel triangolo nero Fondi, Latina, Nettuno, sono riuscite a organizzarsi e radicarsi in modo strutturato anche a Roma.

La lunga indagine condotta dalla squadra mobile di Roma ha consentito, per la prima volta, di fornire elementi alla procura della capitale per contestare ed individuare l'esistenza di una associazione di stampo mafioso nella capitale. Il blitz è andato a colpire quelli che venivano considerati i "sancta sanctorum" del crimine romano e siciliano. Colpite, in particolare, le famiglie dei Fasciani, dei Triassi, dei D'Agati, che da anni si sono spartiti ed hanno gestito tutto il malaffare soprattutto sul litorale di ostia.

Il lavoro svolto dalla squadra mobile ha permesso di seguire tutti i passaggi criminali dei vari affari posti in essere dalle organizzazioni: dall'ingresso di un nuovo appartenente, agli accordi tra i capi delle organizzazioni per la spartizione del territorio, alle riunioni effettuate per dirimere le controversie sorte nella gestione del territorio, pianificazione di omicidi o tentati omicidi necessari per garantire e ripristinare la supremazia su qualsiasi attività realizzata.