Cronaca

Sardegna, roghi distruggono 2.000 ettari
Fiamme anche a Udine e nello Spezzino

Gli incendi devastano ampie aree dell'isola: quattro persone sono rimaste ferite e la Regione ha chiesto al governo l'invio di nuovi mezzi aerei. Situazione difficile anche in Friuli dove il fronte continua ad avanzare

2 minuti di lettura
CAGLIARI - È di nuovo emergenza incendi in Sardegna. Duemila ettari di territorio sono stati distrutti dalle fiamme e quattro persone sono rimaste ferite  nei vasti incendi che da ieri stanno devastando il territorio dell'isola, alimentati dal vento e dalle alte temperature. Per spegnere le fiamme sono impegnati i vigili del fuoco, gli uomini della forestale, della Protezione civile e dell'ente foreste. La Regione ha chiesto urgentemente al governo l'invio di nuovi mezzi aerei. "È imprescindibile l'invio di ulteriori canadair del dispositivo aereo nazionale e della dislocazione
stabile dell'elitanker, così come richiesto più volte", ha detto in una nota l'assessore della Regione Sardegna della Difesa dell'ambiente, Andrea Biancareddu, che ha tenuto stamattina una riunione operativa per fare il punto sulla grave emergenza legata agli incendi boschivi. Ma la Sardegna non è l'unica regione italiana a dover fare i conti con il fuoco: incendi stanno danneggiando anche la zona di Udine, la Toscana e la Liguria.

Sardegna, feriti e zone evacuate. Tra le zone che più risentono dei danni degli incendi c'è sicuramente la Sardegna. Qui le maggiori emergenze si registrano a Sinnai, nel cagliaritano, dove un ispettore della forestale impegnato nello spegnimento di un incendio nella zona denominata "Burranca", nei pressi della statale 125, ha accusato un malore causato forse dalle alte temperature. L'uomo è stato soccorso e portato via in ambulanza. Situazione grave anche a Ghilarza, nell'oristanese, dove stanno operando tre elicotteri antincendio della Regione: qui un allevatore è rimasto ustionato ieri mentre tentava di mettere in salvo il suo bestiame. Sempre nella zona di Ghilarza, una persona è finita all'ospedale per aver respirato ossido di carbonio ed un'altra è stata medicata per ustioni lievi. I roghi nell'oristanese hanno danneggiato campagne e aziende agricole. Le fiamme scoppiate ad Abbassanta hanno reso necessaria la chiusura temporanea statale 131 dcn. A Laconi, nel nuorese, 40 persone sono state allontanate a scopo precauzionale. Nella frazione di Su Lau è stata evacuata una casa di riposo per anziani e alcune abitazioni del rione Bingixedda. Dopo aver trascorso la notte in alcune scuole questa mattina le quaranta persone stanno facendo rientro a casa.

Gli incendi nella zona non sono ancora stati domati, e assieme ai vigili del fuoco e alle squadre a terra della forestale, stanno lavorando un canadair e tre elicotteri della flotta regionale. Allertati anche due canadair del sistema antincendi della Corsica, per eventuali emergenze nel nord Sardegna. Un analogo velivolo della flotta sarda, infatti, è bloccato a Olbia per un guasto.

In fiamme un bosco dello Spezzino
. È ora sotto controllo il rogo divampato ieri pomeriggio a Calice al Cornoviglio (La Spezia). Dall'alba di oggi sono in azione i due elicotteri della Regione e il canadair al servizio di tutto il nord Italia. Lo comunica il servizio antincendio boschivo della Regione Liguria. Nelle prossime ore verrà effettuata la bonifica dell'area interessata dal fuoco ad opera dei volontari per il definitivo spegnimento. Su tutta la Liguria permane lo stato di attenzione per gli incendi boschivi.
 
Udine, continua l'avanzata del fronte del fuoco. Non meno preoccupante la situazione sulle montagne di Udine: il fronte del fuoco dei 2 incendi che ardono dal 14 luglio scorso continua ad avanzare. Lo confermano dalla sala operativa di Palmanova della protezione civile del Friuli Venezia Giulia. Gli incendi sono 3, ai 2 più importanti scoppiati il 14 luglio scorso, ieri se ne è aggiunto un terzo, anche questo come gli altri innescato da un fulmine, che è in via di spegnimento e a differenza dei primi due non desta preoccupazioni. Intanto, la stima è che siano già andati distrutti oltre 830 ettari di boschi. Il rogo che preoccupa maggiormente è quello del monte Jovet, nel comune di Chiusaforte, in quanto il fronte del fuoco che si avvicina ai 3 chilometri si sta pericolosamente avvicinando ad alcuni borghi: Patocco, Chiout Cali, Piani di Qua e Piani di Là, e soprattutto a Sella Nevea, per il momento un pò più lontana dalle fiamme. Sul posto, 80 volontari delle squadre antincendio della protezione civile, una quindicina di pompieri e uomini della Forestale operano anche per difendere i centri abitati.