Cronaca

Stalking, 10mila denunce in un anno.
Alfano: "Confiscati alla mafia 3 miliardi di euro"

Conferenza stampa di Ferragosto del ministero dell'interno, che chiede esplicitamente di evitare domande su Berlusconi e sul governo. "Persecuzioni denunciate soprattutto dalle donne, il 77%. Dall'entrata in vigore della legge, 38.142 denunce". Gli arresti per mafia sono 1697 di ALBERTO CUSTODERO

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ROMA - La violenza sulle donne, il contrasto all’immigrazione clandestina, la lotta alla mafia, l’ordine pubblico nei cantieri no-Tav, la difesa del made in Italy, la piaga degl incendi boschivi. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha toccato i punti salienti della sicurezza dello Stato nel corso della tradizionale  conferenza stampa del Viminale di Ferragosto. Ma ha taciuto sulla domanda di grazia di Berlusconi. Il ministro ha addirittura chiesto ai giornalisti di non fargli domande sugli argomenti di più scottante attualità politica, quelli che riguardano la condanna definitiva del leader del partito del quale lo stesso Alfano è segretario. E il futuro del governo.

Qualcuno ha aggirato la richiesta (che non ha precedenti nella storia del Viminale) introducendo l’argomento dell’espiazione della condanna del Cavaliere nell’ampio tema della certezza della pena, senza la quale non può essere garantita la sicurezza dei cittadini. «Signor Ministro - è stata la domanda - l’ex capo della Polizia dottor Manganelli diceva che in Italia non esiste la certezza della pena, e che il lavoro di investigatori e magistrati è vanificato dal fatto che poi le condanne non venono espiate». Chiaro il riferimento a Berlusconi. Alfano, preso in contropiede, circondato da tutto lo stato maggiore della sicurezza e dell’intelligence italiana, visibilmente innervosito, a occhi bassi ha risposto, lapidario: «Sottoscrivo una per una le parole del dottor Manganelli». Altri giornalisti hanno invece deciso di affrontare il tema in modo diretto:
«Signor Ministro, come intende commentare, visto che è anche vicepremier, la nota del Quirinale di due giorni fa?». Anche in questo caso, all’incalzare dei cronisti, Alfano ha tradito un senso di imbarazzo. «Nei prossimi giorni - ha replicato - ci saranno tante occasioni per rispondere a questa domanda». Per Berlusconi questo sono chiaramente giorni di riflessione che impongono a tutta la catena di comando del Pdl il silenzio.
 
Il titolare del Viminale, nel suo discorso sulla sicurezza, ha voluto affrontare  il delicatissimo tema dell’espiazione della pena. Lo ha fatto ringraziando gli agenti della Polizia penitenziaria che «rappresentano un contatto diretto per conto dello Stato con i detenuti che dietro, le sbarre, voliono scontare la pena redimendosi». Quindi ha introdotto un altro agomento delicato per il Pdl, quello della misura alternativa al carcere, e delle pene attenuate e alternative. Lo ha fatto riferendosi all’iniziativa della città di Milano dove oggi, all’Idroscalo, 135 detenuti sono impegnati a ripristinare le aree del parco.
 
Ecco i punti toccati dal ministro sulla sicurezza italiana.
Femminicidio. Circa il 30% degli omicidi commessi in un anno in Italia (505) ha come vittima le donne. Dall’entrata in vigore della legge sullo stalking sono state 38.142 le denunce presentate, di cui 9.116 dal primo agosto del 2012 al 31 luglio del 2013. A denunciare nel 77% dei casi sono le donne.
 
Mafia. Nell’ultimo anno tra il 1 agosto del 2012 e il 31 luglio del 2013 sono stati 1697 i mafiosi arrestati. Tra di loro c’erano 78 latitanti, di cui 8 ritenuti di massima pericolosità. Nello stesso periodo sono stati sequestrati alla criminalità organizzata 9,569 beni, di cui 705 aziende, per un valore complessivo di 3,145 miliardi di euro.
 
Immigrazione. Dal primo agosto 2012 al 10 agosto scorso sono sbarcati sulle nostre coste 24.277 immigrati. E un terzo di loro, cioè esattamente 8.932, è arrivato in Italia in 40 giorni, dal primo luglio al 10 agosto scorso. Nonostante i numerosi sbarchi sulle nostre coste (sono appena arrivati a Vibo Valentia 160 profughi afgani e siriani, i due scafisti sono stati individuati), l’immigrazione, ha sottolineato Alfano, non è diventata «un’emergenza ingestibile». «Abbiamo saputo coniugare il dovere di accoglienza con il diritto alla sicurezza». Sull’emergenza Lampedusa, «via d’accesso all’Europa», Alfano ha poi agiunto che «così come ha mercato e moneta comuni, l’Europa si renda conto che lo stesso vale per la frontiera». «E il problema è che a Lampedusa c’è «una frontiera immaginaria meridionale dell’Europa». La priorità del Viminale è dunque quella di «fermare i mercanti di morte: c’è chi guadagna illecitamente e lucra dall’altra parte del Mediterraneo".
 
Protesta no-Tav. Il questore di Torino Antonino Cufalo ha detto che «la situazione della sicurezza pubblica sotto la Mole è da definirsi normale. Stamattina si è conclusa la ennesima manifestazione anti Tav, definita come “Notte dei fuochi”, una definizione immaginifica, con riferimento al lancio disinvolto di artifizi da parte di facinorosi. Alla manifestazione hanno partecipato 250 persone, di cui 100 di area anarchico-radicale». A poposito dei lavori dell’alta velocita, «in Val di Susa - ha precisato il Ministro - si sta dimostrando che quando lo Stato prende una decisione, questa non può essere sabotata con azioni violente. L’opera va avanti».

Incendi. Dati positivi sul problema degli incendi boschivi: nell’ultimo anno, dal primo agosto del 2012 al 31 luglio del 2013, gli incendi sono stati 811.792. «La notizia è che sono diminuiti», ha commentato Alfano.