Cronaca

Trentino, volo tragico sul Pordoi:
muore appassionato di base-jumping

La vittima è un canadese esperto. Il salto dalla croce del Sasso, poi l'urto fatale contro una parete sotto gli occhi della moglie che aveva appena effettuato lo stesso lancio

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TRENTO - Un uomo ha perso la vita stamattina in Trentino, sotto gli occhi della moglie, durante un volo di base-jumping, precipitando nella zona del Passo Pordoi, in Val di Fassa. L'incidente è avvenuto poco dopo le 10 e sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino, i vigili del fuoco volontari, le forze dell'ordine e l'Aiut Alpin dolomites.

La vittima dell'incidente è un canadese di 47 anni, Mario Richard, tornato sulle Dolomiti con la moglie Stephanie e degli amici proprio per fare base-jumping, disciplina che in Val di Fassa in questo periodo attira appassionati da tutto il mondo. L'uomo, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe lanciato dalla croce sul Sass Pordoi, una cima che sfiora i 3.000 metri di quota, per compiere un volo di quasi un migliaio di metri. Un errore di calcolo o forse il vento lo hanno però portato fuori traiettoria: Richard è andato a sbattere violentemente contro una parete per poi precipitare nel vuoto. Alla tragedia ha assistito la moglie che poco prima aveva effettuato con successo lo volo programmato dal marito. Il corpo del base-jumper canadese è stato recuperato dal soccorso alpino sul fondo di un canalone.

Il B.a.s.e. (building, antennas, span, earth) jumping è uno sport estremo che prevede il lancio nel vuoto da edifici, ponti, antenne o rilievi naturali e l'atterraggio con paracadute. Data la sua pericolosità, alcuni paesi ne hanno vietato la pratica.