Cronaca

Calabria, sindaco si dimette dopo attentato.
Su Fb fascia e accuse: "Stato assente"

La resa del giovane primo cittadino di Benestare, nella Locride, nella lettera a Napolitano ed alle istituzioni: una denuncia per l'isolamento del territorio, "dimenticato volutamente e tragicamente". Bindi, Vendola e Bubbico: "Solidarietà a Rosario Rocca"

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BENESTARE (Reggio Calabria) - E' tornato a casa alle cinque di stamattina, dopo aver visto bruciare la sua automobile e aver trascorso alcune ore dai carabinieri per la denuncia di rito. Nella sua abitazione di Benestare, ai piedi dell'Aspromonte, si è fermato a pensare per qualche minuto, poi si è messo al computer ed ha scritto la sua lettera di dimissioni da sindaco.

Ora la fotografia della fascia ripiegata sopra quell'abbandono, che scrive essere "irreversibile", sta facendo il giro di Facebook. Rosario Rocca, primo cittadino del piccolo comune nel cuore della Locride, ha scelto il social network per annunciare la sua rinuncia. Ha gettato la spugna, accompagnando le sue dimissioni con delle motivazioni chiare: "Lo Stato mi ha abbandonato". Dopo l'ennesimo atto intimidatorio, il giovane sindaco ha scritto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla presidente della Camera, Laura Boldrini, al prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli e, naturalmente, a tutti i componenti del consiglio comunale per spiegare che non ce la fa più.

Una decisione presa in "seguito all'atto intimidatorio di ieri notte, l'ennesimo perpetrato ai danni della mia famiglia". Lascia "con estremo dolore e rammarico". Rocca nella lettera ha denunciato "lo stato di isolamento e di abbandono in cui versa il territorio, dimenticato volutamente e tragicamente da uno Stato sordo e assente"; in una situazione che a un amministratore "non consente più di rappresentare dignitosamente la gente". Una resa, dunque, "dopo anni di resistenza isolata (e inascoltata) al malaffare, alla criminalità e alla burocrazia autoreferenziale".

Le dimissioni arrivano dopo che a Rocca è stata data alle fiamme l'auto, sotto casa, nel cuore della notte. E non è la prima volta. In passato Rocca era stato oggetto di minacce più o meno velate. Tra l'altro, nelle scorse settimane avevano bruciato anche la macchina della sorella. Uno stillicidio inarrestabile che ha fiaccato la resistenza di Rocca, poco più che trentenne, eletto sindaco nel 2009 a capo di una lista civica di cui facevano parte diversi giovani di centrosinistra. Lui stesso è un ex tesserato del Pd, che da oltre un anno aveva aderito a Sel di cui era diventato il referente per la Locride. Un giovane sindaco alla guida di un altrettanto giovane esecutivo, ma in una terra "abbandonata", dimenticata "volutamente e tragicamente".

Dopo la notizia delle dimissioni, il mondo politico si è mosso per esprimere solidarietà al giovane sindaco di Benestare. Il primo è Nichi Vendola in un Tweet.
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Nel pomeriggio il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico ha raggiunto Rosario Rocca al telefono.  "Lo Stato c'è e ci sarà - ha affermato - nessun amministratore deve sentirsi solo nel difficile e impegnativo lavoro che ogni giorno svolge nell'interesse dello Stato e della propria comunità sul territorio. Ogni volta che un amministratore onesto e capace decide di arrendersi a causa delle pressioni insostenibili della criminalità, si tratta di una sconfitta bruciante per lo Stato e per la cultura della legalità".

Anche Rosy Bindi in una nota ha ribadito il sostegno al primo cittadino definendo una tortura l'opera di persecuzione che ha subìto. "Lo stillicidio di intimidazioni - ha detto - è inaccettabile e dà la misura delle difficoltà e dei rischi che corrono tanti amministratori onesti e coraggiosi della Locride e della Calabria". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alla sicurezza, Marco Minniti esorta Rocca a continuare sulla propria strada. "Esprimo la mia solidarietà al sindaco di Benestare per l'intimidazione subita - ha dichiarato -  E lo invito a proseguire il suo mandato e la sua azione amministrativa in favore dei cittadini di Benestare e della locride".