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Kit legale per false mozzarelle e parmigiano. "Così si elude il made in Italy"

La denuncia della Coldiretti, che allestisce anche una mostra di tutti i prodotti tipici del nostro Paese ma confezionati all'estero. O in casa con metodi fai-da-te di JENNER MELETTI
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CERNOBBIO  -  Ci ha provato, ma non c'è riuscito. "Non sono matto", dice. "Il coraggio di assaggiare questa "cosa" proprio non ce l'ho". La "cosa"  è bianca, tonda, gommosa. Si tratta di una mozzarella fai da te, da preparare in casa in appena 30 minuti. "Abbiamo comprato il kit via internet  -  dice Rolando Manfredini, responsabile della sicurezza alimentare della Condiretti  -  e abbiamo seguito tutte le istruzioni. Ma il coraggio di mangiare questa polpetta bianca proprio non ce l'ho". Nel mondo del falso Made in Italy ora sono arrivati anche i kit per preparare i formaggi più famosi dello Stivale: dal parmigiano reggiano al pecorino romano, senza tralasciare ricotta e mozzarella. "Quest'ultima - dice Manfredini -  si prepara senza fermenti e per darle un sapore si deve mettere tanto sale".

Si trova davvero di tutto, nel gran mercato del falso agroalimentare. Per …
CERNOBBIO  -  Ci ha provato, ma non c'è riuscito. "Non sono matto", dice. "Il coraggio di assaggiare questa "cosa" proprio non ce l'ho". La "cosa"  è bianca, tonda, gommosa. Si tratta di una mozzarella fai da te, da preparare in casa in appena 30 minuti. "Abbiamo comprato il kit via internet  -  dice Rolando Manfredini, responsabile della sicurezza alimentare della Condiretti  -  e abbiamo seguito tutte le istruzioni. Ma il coraggio di mangiare questa polpetta bianca proprio non ce l'ho". Nel mondo del falso Made in Italy ora sono arrivati anche i kit per preparare i formaggi più famosi dello Stivale: dal parmigiano reggiano al pecorino romano, senza tralasciare ricotta e mozzarella. "Quest'ultima - dice Manfredini -  si prepara senza fermenti e per darle un sapore si deve mettere tanto sale".

Si trova davvero di tutto, nel gran mercato del falso agroalimentare. Per farsi in casa il parmigiano reggiano basta pagare 102,38 sterline a una ditta inglese e in cambio arrivano una piccola pressa da formaggi, il caglio, i correttori di acidità e gli agenti della fermentazione. Tutto questo per lavorare 8 litri di latte alla volta, per cinque volte. Il "parmigiano" sarà pronto in due mesi. Per la "mozzarella cheese" inglese si spendono invece 25 sterline. Ma negli Stati Uniti, sempre via internet, si può trovare un "30 minute mozzarella ricotta kit" al costo di 24,95 dollari. "Chi compra e mangia queste schifezze  -  dice Rolando Manfredini  -  senz'altro non sarà poi attirato dal vero cibo Made in Italy. Il danno è dunque doppio: c'è la truffa immediata e c'è l'attacco alle nostre eccellenze. Siamo ormai a livelli davvero pericolosi. Il fatturato del falso, solo nell'agroalimentare,  ha raggiunto i 60 miliardi di euro mentre quello delle esportazioni del vero Made in Italy quest'anno è a quota 34 miliardi".

Non sarà facile trovare un rimedio. L'anno scorso, al forum internazionale della Coldiretti, erano stati presentati i "wine kit" acquistati in Inghilterra: semplici polveri in grado di preparare in pochi giorni pseudo vini con nomi famosi, come Chianti e Valpolicella, Barolo o Montepulciano. Nel mondo, queste polverine già producono almeno venti milioni di bottiglie. La Coldiretti chiese l'intervento del governo e dell'Interpol e la ditta inglese è stata diffidata. Il risultato? Sui mercati sono apparsi gli stessi "wine kit", con nomi appena diversi: il Barolo è diventato Barollo, il Brunello da Montalcino ora è abbreviato in Monticino, il Valpolicella ora è Vinoncella.

Quello della falsificazione è solo un aspetto del gran business dei crimini agroalimentari. Dal rapporto Agromafie  elaborato da Coldiretti/Eurispes, presentato ieri, si apprende che il volume complessivo dell'agromafia in questo 2013 sale a circa 14 miliardi di euro, con un aumento del 12 per cento rispetto a due anni fa. "Le mafie  -  si scrive nel rapporto  -  hanno già imposto il proprio controllo sulla produzione e sulla distribuzione di generi alimentari del tutto eterogenei fra di loro. In molti territori hanno  le mani su latte, carne, mozzarella, caffè, zucchero, acqua minerale, farina, pane clandestino e soprattutto frutta e verdura". Gli spacciatori di kit per mozzarella fai da te o Barollo e Vinoncella, in fondo, sono dei dilettanti.