Raffaele Guariniello manderà presto un ispettore alla Maristaer, la stazione aeromobili di Grottaglie in provincia di Taranto, per verificare lo stato della bonifica degli elicotteri della Marina. Non solo, potrebbe avviare un’ispezione anche a Lampedusa, dove sono operativi i quattro Ab 212 portati lì dal ministero della Difesa per l’operazione "Mare Nostrum" di sorveglianza e controllo del Canale di Sicilia. La notizia trapela dalla procura di Torino dopo le foto pubblicate da Repubblica.it che mostrano lo sfaldamento della vernice incapsulante Proseal 700 sulle guarnizioni all’amianto del vano motore e su alcune parti degli elicottori.
Il pm torinese già da un anno ha aperto un fascicolo sull’amianto presente in mezzi militari, e una parte corposa della sua inchiesta riguarda proprio gli elicotteri in uso alle tre forze armate, alla Guardia di Finanza, alla Polizia e ai Vigili del Fuoco. Per ognuni settore ha scelto un ispettore per fare rilievi e controlli. Al momento non ci sono indagati ma il reato ipotizzato è quello previsto dall’articolo 449 del Codice penale: disastro colposo. L’indagine serve a capire in quali quantità e fino a quando questi elicotteri hanno contenuto parti in amianto potenzialmente pericolose per il personale a bordo e per i piloti. Soprattutto se ci sono stati dei ritardi nelle bonifiche, sempre che siano state tutte fatte. E, ancora, se gli eventuali ritardi siano da addebitarsi all’azienda costruttrice, la AgustaWestland o a qualche direzione del ministero della Difesa.
Questo è un filone di una maxi inchiesta condotta da Guariniello sulla diffusione del mesotelioma tra i militari. "Se venisse fuori - ragiona una fonte investigativa - che tra i malati ci sono anche persone che si sono occupate della manutenzione degli elicotteri, la faccenda si complicherebbe non poco e scatterebbero i primi avvisi di garanzia".
Il pm torinese già da un anno ha aperto un fascicolo sull’amianto presente in mezzi militari, e una parte corposa della sua inchiesta riguarda proprio gli elicotteri in uso alle tre forze armate, alla Guardia di Finanza, alla Polizia e ai Vigili del Fuoco. Per ognuni settore ha scelto un ispettore per fare rilievi e controlli. Al momento non ci sono indagati ma il reato ipotizzato è quello previsto dall’articolo 449 del Codice penale: disastro colposo. L’indagine serve a capire in quali quantità e fino a quando questi elicotteri hanno contenuto parti in amianto potenzialmente pericolose per il personale a bordo e per i piloti. Soprattutto se ci sono stati dei ritardi nelle bonifiche, sempre che siano state tutte fatte. E, ancora, se gli eventuali ritardi siano da addebitarsi all’azienda costruttrice, la AgustaWestland o a qualche direzione del ministero della Difesa.
Questo è un filone di una maxi inchiesta condotta da Guariniello sulla diffusione del mesotelioma tra i militari. "Se venisse fuori - ragiona una fonte investigativa - che tra i malati ci sono anche persone che si sono occupate della manutenzione degli elicotteri, la faccenda si complicherebbe non poco e scatterebbero i primi avvisi di garanzia".