Cronaca

Papa Francesco "accende" l'Universiade a impatto zero

L'evento verrà ospitato nelle valli trentine dall'11 al 21 dicembre. La fiaccola verrà accesa il 6 novembre in Piazza San Pietro direttamente dal Pontefice. Le universiadi trentine saranno le prime a basso impatto ambientale nella storia della manifestazione grazie all'accordo tra il comitato organizzatore e il PEFC Italia, schema di certificazione per la gestione forestale sostenibile

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Che Papa Bergoglio abbia fortemente a cuore le sorti dei giovani e che faccia di tutto per far sentire loro la propria vicinanza, non è certo un mistero. Dunque non stupisce che abbia deciso di "benedire" la 26esima Universiade invernale, che si aprirà l'11 dicembre prossimo in Trentino, accendendo personalmente la fiaccola il 6 novembre in Piazza San Pietro, al termine dell'udienza generale nella Città del Vaticano.

Una volta lasciata la piazza, la fiaccola inizierà un tour che toccherà le principali università italiane ed è proprio da una di queste (precisamente il dipartimento di Ingegneria industriale dell'ateneo di Trento) che è stato progettato il design della torcia, che per forma e per colore richiama un fiore di montagna.

L'appuntamento, del resto, racchiude in sé molti contenuti speciali. Ci sono di mezzo, come abbiamo detto, i giovani, per giunta nella fascia d'età oggi come oggi più delicata della vita, quella in cui si studia per costruirsi un futuro. Giovani che sperano di trovare, ottenuto il "pezzo di carta", un lavoro che non sia solo in un call center. Poi c'è lo sport, quella cosa che mescola la sana competitività con lo spirito di squadra e l'amore per l'ambiente e per sé stessi. Insomma, la metafora della vita. E infine c'è un fattore, forse il più innovativo e affascinante, che caratterizza queste universiadi, ed è stato forse questo elemento a conquistare in modo particolare Jorge Bergoglio, da sempre attento alle questioni ambientali: perché quella trentina sarà la prima universiade della storia a basso impatto ambientale.

Certificato per la gestione sostenibile delle foreste per oltre l'80 per cento, l'evento sarà totalmente a impatto zero. Grazie al manifesto sottoscritto dal Consorzio dei Comuni Trentini e dall'associazione PEFC (la sezione nazionale dello schema di certificazione per la gestione forestale sostenibile) e adottato dal comitato organizzatore, le 20mila tonnellate totali di emissioni di anidride carbonica previste per lo svolgimento delle varie attività saranno compensate da numerosi interventi di efficienza e risparmio energetico. Una quantità di CO2 che equivale a 15mila automobili a gasolio con percorrenza media annua di 10mila chilometri.

Il legname utilizzato è interamente proveniente dalle foreste locali certificate secondo gli standard PEFC e le materie prime legnose saranno destinate alla costruzione delle strutture temporanee e permanenti. L'impiego di materiale cartaceo sarà invece ridotto al minimi a favore dell'uso di mezzi informatici e la carta che sarà indispensabile utilizzare sarà anch'essa certificata PEFC.