Sardegna, Gabrielli: "Crimine abitabilità seminterrati a rischio territorio violato"
Il capo della Protezione civile: "Stessi sindaci lamentano abusivismo e condoni". Gabrielli: "Nel nostro paese non c'è una cultura della Protezione civile". 16 morti e un disperso per l'alluvione in Sardegna
ROMA - "Considero criminale che si consenta l'abitabilità dei seminterrati in zone soggette a esondazione, queste sono le condizioni che ci portano a raccogliere i morti in giro per l'Italia", ha detto il capo del Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, durante l'audizione alla commissione ambiente della Camera sull'alluvione che ha colpito nei giorni scorsi la Sardegna, causando 16 morti e un disperso.
"Questioni che purtroppo troviamo spesso in giro per l'Italia", dice il capo della Protezione civile. Pesa "lo stato in cui si trova quel territorio, come è stato governato e violato e gli stessi sindaci parlano di abusivismo e condoni".
La Sardegna in particolare "sconta l'utilizzo del suolo, ho visto aree con arginature che vanno a contenere fiumi e torrenti che poi sono saltate: si era recuperato terreno e la natura se l'è ripreso, con gli interessi", riferisce Gabrielli.
"Ho verificato quant…
ROMA - "Considero criminale che si consenta l'abitabilità dei seminterrati in zone soggette a esondazione, queste sono le condizioni che ci portano a raccogliere i morti in giro per l'Italia", ha detto il capo del Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, durante l'audizione alla commissione ambiente della Camera sull'alluvione che ha colpito nei giorni scorsi la Sardegna, causando 16 morti e un disperso.
"Questioni che purtroppo troviamo spesso in giro per l'Italia", dice il capo della Protezione civile. Pesa "lo stato in cui si trova quel territorio, come è stato governato e violato e gli stessi sindaci parlano di abusivismo e condoni".
La Sardegna in particolare "sconta l'utilizzo del suolo, ho visto aree con arginature che vanno a contenere fiumi e torrenti che poi sono saltate: si era recuperato terreno e la natura se l'è ripreso, con gli interessi", riferisce Gabrielli.
"Ho verificato quanti miliardi sono stati imputati a progetti per la messa in sicurezza sotto il profilo idrogeologico. Tra fondi comunitari, fondi ex fas, fondi di coesione e fondi regionali sono 2 miliardi e mezzo, dei quali sono stati spesi 400 milioni". Non solo: per quanto riguarda "il Famoso fondo dell'Apq (accordo di programma quadro sul dissesto idrogeologico), 600 milioni - prosegue Gabrielli - abbiamo visto che ci sono regioni che hanno speso lo 0,1%, molto probabilmente il compenso al commissario che doveva fare qualcosa e non ha fatto".
"Occorreranno anni e anni e anni per la messa in sicurezza del territorio e chi dice il contrario" non dice il vero, prosegue il capo della protezione civile. Rinnovo l'invito a un patto sociale sui temi della protezione civile, semnnò noi continueremo a contare i morti", prosegue il capo della Protezione civile.
"Il sistema d'allerta ha funzionato ed ha messo in evidenza un deficit di pianificazione senza il quale non è possibile evitare tragedie", continua Gabrielli in audizione alla Camera, ricordando che nel bollettino di "criticità elevata" emesso dal Dipartimento e relativo alla Sardegna erano previsti possibili danni e possibili vittime. "Il sistema di allerta - ha aggiunto - ha un senso se c'è una pianificazione e una corretta informazione ai cittadini".