Cronaca

"Aiutami, affogo...". L'ultima disperata telefonata al marito della donna morta a Pescara

Anna Maria Mancini era uscita di casa nella notte per andare ad aiutare la madre in difficoltà per il maltempo. L'appello dell'uomo ai soccorritori di GIUSEPPE CAPORALE

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PESCARA - "Aiutami... sto affogando... Sono bloccata nel sottopassaggio...". Quando il marito di Anna Maria Mancini alle cinque di questa mattina ha ricevuto la telefonata di sua moglie, ormai c'era poco o nulla da fare. A nulla sono valse sei ore di ricerche da parte di carabinieri e vigili del fuoco. La donna è rimasta intrappolata in un sottopassaggio a Pescara in zona Fontanelle sotto quattro metri e mezzo d'acqua.

Era uscita di corsa intorno alle cinque del mattino da casa per andare in soccorso della madre, che le aveva telefonato poco prima per chiederle aiuto. "Per favore, vieni qui che casa mia si sta allagando...", le aveva detto l'anziana madre residente in un quartiere periferico di Pescara (Fontanelle). E così Anna Maria era uscita di casa.
Ma non poteva immaginare che la strada che da lì porta all'abitazione della madre sarebbe diventata la sua tomba.

A dare l'allarme è stato il marito, autista della Regione, che è stato anche l'ultimo a parlare con la donna e a ricevere il suo disperato appello. "Mi ha chiamato... Era disperata... Mi ha detto che era bloccata nel sottopassaggio... Mi ha detto che stava affogando... Ma non ha fatto in tempo a dirmi dove...". Così l'uomo non ha saputo indicare subito qual era il sottopassaggio in questione e le ricerche sono state lunghe, troppo lunghe.
 
Il maltempo ha messo in ginocchio la città di Pescara. Anche il fiume Pescara è esondato e l'acqua ha raggiunto il margine ed ha allagato la golena. Il Comune ha predisposto un trasferimento dei cittadini del Villaggio Alcione (circa 1.500 persone) e zone limitrofe per precauzione presso un palazzetto dello sport. Sempre per le condizioni meteo il Comune ha deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado oggi (2 dicembre) e domani (3 dicembre). Problemi anche in via Nazionale Adriatica Nord. L'emergenza riguarda anche il territorio dell'entroterra. Diverse strade provinciali hanno subito smottamenti e frane per cui è stato necessario chiuderle al transito dei mezzi. Nella zona dei colli di Pescara fiumi di fango scendono per le strade. Nella zona di San Donato molte strade sono impraticabili. Nella zona dello stadio l'acqua in alcuni punti supera il metro di altezza.
 
"Ci sentiamo in dovere - ha spiegato il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa - di chiedere ai cittadini di circolare con la massima prudenza e, se possibile, di non uscire, riducendo o evitando gli spostamenti sulle strade più a rischio. Un appello, conclude il presidente, dettato dalla necessità di tutelare al massimo i cittadini".