Cronaca

'Ndrangheta, sei arresti nel reggino.
Fra loro anche attivista antimafia

A San Luca sei persone sono finite in carcere ed una ai domiciliari con l'accusa di associazione di stampo mafioso. In manette per peculato e truffa aggravata anche Rosy Canale del Movimento donne di San Luca

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REGGIO CALABRIA - Sei arresti, di cui 5 in carcere e uno ai domiciliari, nei confronti di ex amministratori comunali e imprenditori di San Luca, a vario titolo indagati per associazione per delinquere di stampo mafioso, intestazione fittizia di beni e reati contro la pubblica amministrazione, aggravati dall'aver agito al fine di agevolare l'associazione mafiosa. Nel corso dell'indagine 'Inganno' sono emerse responsabilità per truffa aggravata e peculato (ma non aggravate dalla condotta mafiosa) a carico di Rosy Canale, nota per il suo impegno antimafia come coordinatrice del "Movimento delle donne di San Luca", associazione creata con finalità di sostegno sociale.

Gli arresti sono stati effettuati dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che hanno eseguito l'ordinanza emessa dal gip su richiesta della Dda.