ROMA - La Procura di Roma indaga sul presunto ruolo dell'Eni nell'ambito dell'inchiesta sulle irregolarità legate al rimpatrio, in Kazakistan, di Alua e Alma Shalabayeva, rispettivamente figlia di sei anni e moglie dell'oppositore e oligarca Mukhtar Ablyazov, tuttora detenuto in Francia.
Del presunto ruolo dell'Eni nella vicenda ne parlò in un'intervista al programma 'Report' trasmesso alla fine del novembre scorso, un dirigente della società fatta in via anonima. Il pm Eugenio Albamonte, titolare degli accertamenti, ha acquisito il servizio giornalistico trasmesso nelle scorse settimane e ora vuole approfondire la vicenda. Nell'intervista del programma di Milena Gabanelli, il dirigente Eni ha dichiarato che il governo kazako, avuto sentore che Ablyazov fosse in Italia, avrebbe interpellato il colosso dell'energia al fine di risolvere il caso.
CASO SHALABAYEVA
Certamente sarà sentito il giornalista che ha raccolto le confidenze della fonte anonima, ma a piazzale Clodio non viene escluso che possano essere anche convocati, in qualità di testimoni, l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, ed altri dirigenti del colosso del Cane a sei zampe. L'eni, dal canto suo, ha querelato per diffamazione Report e la denuncia è già da alcuni giorni all'attenzione degli inquirenti. Allo stato a Roma, per sequestro di persona, sono indagati l'ambasciatore del Kazakistan in italia, Andrian Yelemessov, il consigliere per gli affari politici, Nurlan khassen e l'addetto agli Affari consolari, Yerzhan Yessirkepov.
"E' stata proprio l'Eni a valle della trasmissione 'Report' a depositare un esposto presso la procura di Roma per verificare i fatti riportati che Eni giudica falsi. Eni è estranea alla vicenda", ha detto l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni. "Noi non ne sappiamo niente, non la conosco, non ci ho mai parlato al telefono, non conosco tale Ablyazov né l'ambasciatore", ha precisato. "Il nostro coinvolgimento è zero. Di questa vicenda - ha aggiunto Scaroni durante il brindisi di Natale con la stampa milanese - noi non sappiamo nulla. Non conosciamo la Shalabayeva, non conosciamo Ablyazov e non conosciamo l'ambasciatore kazako a Roma".
Del presunto ruolo dell'Eni nella vicenda ne parlò in un'intervista al programma 'Report' trasmesso alla fine del novembre scorso, un dirigente della società fatta in via anonima. Il pm Eugenio Albamonte, titolare degli accertamenti, ha acquisito il servizio giornalistico trasmesso nelle scorse settimane e ora vuole approfondire la vicenda. Nell'intervista del programma di Milena Gabanelli, il dirigente Eni ha dichiarato che il governo kazako, avuto sentore che Ablyazov fosse in Italia, avrebbe interpellato il colosso dell'energia al fine di risolvere il caso.
CASO SHALABAYEVA
Certamente sarà sentito il giornalista che ha raccolto le confidenze della fonte anonima, ma a piazzale Clodio non viene escluso che possano essere anche convocati, in qualità di testimoni, l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, ed altri dirigenti del colosso del Cane a sei zampe. L'eni, dal canto suo, ha querelato per diffamazione Report e la denuncia è già da alcuni giorni all'attenzione degli inquirenti. Allo stato a Roma, per sequestro di persona, sono indagati l'ambasciatore del Kazakistan in italia, Andrian Yelemessov, il consigliere per gli affari politici, Nurlan khassen e l'addetto agli Affari consolari, Yerzhan Yessirkepov.
"E' stata proprio l'Eni a valle della trasmissione 'Report' a depositare un esposto presso la procura di Roma per verificare i fatti riportati che Eni giudica falsi. Eni è estranea alla vicenda", ha detto l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni. "Noi non ne sappiamo niente, non la conosco, non ci ho mai parlato al telefono, non conosco tale Ablyazov né l'ambasciatore", ha precisato. "Il nostro coinvolgimento è zero. Di questa vicenda - ha aggiunto Scaroni durante il brindisi di Natale con la stampa milanese - noi non sappiamo nulla. Non conosciamo la Shalabayeva, non conosciamo Ablyazov e non conosciamo l'ambasciatore kazako a Roma".