Cronaca

Cagliari, migranti in fuga dal Centro di accoglienza bloccano l'aeroporto per quattro ore

Lo stallo dalle 8.35 alle 12.25: due voli cancellati, cinque dirottati in altri scali dell'isola e molti passeggeri trasferiti in pullman ad Alghero. Si riaccende la polemica sul Cpa. Il presidente della Regione: "Il governo deve trovare un'altra collocazione"

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CAGLIARI - Sono scappati dal Cpa ed hanno invaso la pista dell'aeroporto di Elmas, provocando il blocco totale dello scalo per 4 ore. E' accaduto stamattina a Cagliari in occasione di una protesta nata all'interno del Cpa (centro di prima accoglienza). Protagonisti sono stati una quarantina di profughi di nazionalità eritrea, appena trasferiti in Sardegna da Lampedusa. All'aeroporto i voli sono stati sospesi dalle 8.35 fino alle 12.25.

Gli eritrei arrivati da Lampedusa sono un'ottantina. Quaranta sono stati subito fatti scendere dal pullman che li ha portati dall'aeroporto al Cpa, mentre l'altra metà è rimasta sul mezzo per protesta e in mattinata è riuscita a fuggire invadendo lo scalo. L'origine della protesta sarebbe il rifiuto da parte dei manifestanti di farsi fare foto segnaletiche e prendere le impronte digitali. Due di loro si sono gettati in mare per fuggire, ma sono stati individuati dalla Guardia costiera. Le forze dell'ordine hanno bloccato quasi tutti i fuggitivi ma cinque di loro sono ancora ricercati.

Il bilancio dei disagi è stato tracciato dalla Sogaer, la società di gestione dell'aeroporto cagliaritano: 14 voli ritardati, cinque dirottati in altri aeroporti della Sardegna, due cancellati e molti passeggeri trasferiti in autobus ad Alghero. 

La polemica è subito riesplosa, soprattutto per la vicinanza del Cpa alle piste dell'aeroporto: "Nelle prossime ore - ha detto il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci - scriverò al presidente del Consiglio ed ai ministri competenti affinché si trovi un'ubicazione diversa, idonea a garantire le esigenze di accoglienza da un lato e quelle di sicurezza dall'altro. Un'isola come la nostra, che soffre più di altri territori gli effetti della crisi non può permettersi di vedere uno dei propri scali principali chiuso per ore per questioni di sicurezza".

Intervenendo sul caso di Lampedusa, lo stesso ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge, ha sottolineato oggi come sia l'intero sistema dell'accoglienza a dover essere rivisto. Più diretto l'intervento di Massimo Zucconi Martelli, segretario provinciale del Siap (sindacato italiano appartenenti Polizia): "Questo centro è strutturalmente inadeguato perché è nato come centro di prima accoglienza ed è stato trasformato per decreto in centro di accoglienza richiedenti asilo (Cara), senza che ve ne siano le condizioni".

"Abbiamo già denunciato l'inadeguatezza del Cpsa di Elmas, tanto più per i lunghi periodi di attesa per il riconoscimento dello status da parte dei tanti migranti da mesi in Sardegna - ha detto invece Romina Mura, deputato del Pd - . Attendiamo anche noi una risposta dal ministro degli Interni, Angelino Alfano, sui tempi di chiusura del Cpsa".