Cronaca

Catturato a Forlì killer di camorra evaso a Pescara

Pietro Esposito sabato scorso non era rientrato in carcere, dopo aver usufruito di un permesso. Gli agenti di polizia lo hanno individuato mentre era ospite a casa della sorella

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FORLI' - È stato catturato a Forlì Pietro Esposito, 47 anni, il killer della camorra evaso dal carcere di Pescara sabato. A individuarlo il personale della squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, nel corso di una operazione congiunta con il personale della questura del posto. L'uomo, che era ospite a casa della sorella, non era tornato in carcere dopo aver ottenuto un permesso. Doveva scontare ancora tre mesi di reclusione. Ammanettato e scortato da due poliziotti, Esposito è stato portato al carcere della città.

"Chi abusa della fiducia dello Stato paga il conto", è stato il commento del ministro dell'Interno Angelino Alfano in relazione alla cattura dei due evasi Bartolomeo Gagliano e Pietro Esposito. "Per prendere Gagliano è stata attivata la cooperazione internazionale con 189 paesi; una grande collaborazione fra la polizia italiana e quella francese".

Sull'evasione di Esposito la procura di Pescara aveva aperto un fascicolo. Le dichiarazioni del killer portarono all'ordinanza di custodia nei confronti del boss Paolo Di Lauro e a individuare anche i responsabili dell'omicidio di Gelsomina Verde, in cui era coinvolto e per il quale fu condannato. La 22enne fu uccisa nel 2004 durante la faida di Scampia perché fidanzata di un esponente degli Scissionisti. Esposito, secondo alcune informazioni non era più nel programma di protezione per collaboratori di giustizia, dopo essere stato arrestato, a settembre del 2011, per una rapina in un'abitazione di Spoltore (Pescara). L'uomo era in carcere dall'aprile del 2012, dopo essere evaso dai domiciliari che gli erano stati concessi pochi giorni prima, in seguito alla rapina. Intanto si è appreso che sabato 14 dicembre, ad attendere il pentito fuori dal carcere di Pescara c'era la compagna. Il detenuto, in base all'ordinanza per il permesso, era affidato proprio alla donna, anche lei ricercata in tutta Italia negli ultimi giorni.

Indagine interna. È poi stata avviata, come da prassi, un'indagine interna al carcere di Pescara, per accertare se vi siano state condotte scorrette nella vicenda dell'evasione del pentito. A valutare agevolazioni come i permessi per i detenuti è un'equipe di osservazione interna al carcere, composta da educatori, assistenti sociali e medici, che osservano lo stato sociale, ovvero il comportamento, del detenuto all'interno della struttura penitenziaria. La valutazione viene poi rimessa al magistrato di sorveglianza, cui spetta l'ultima parola sull'eventuale permesso.

Tradito dal cellulare. Pietro Esposito è stato intercettato attraverso il cellulare. Non era la sua utenza, ma un numero telefonico attivato dalla compagna nei giorni scorsi. Attraverso il sistema di localizzazione la squadra mobile ha individuato la zona dove poteva trovarsi l'evaso, facendo scattare il piano per arrivare poi alla sua catturaò. L'uomo è stato incrociato per strada.