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Botti Capodanno 2014, sei persone gravissime a Tivoli

L'incidente nel tardo pomeriggio. Sono state tutte ricoverate in codice rosso. Un disabile è morto a Roma in un rogo provocato probabilmente da un corto circuto non riconducibile ai festeggiamenti. Feriti in calo rispetto agli anni scorsi: sette gravi nella Capitale, 51 a Napoli e provincia, due nel Frusinate e uno in provincia di Ancona
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ROMA- Non sono bastati divieti e sequestri a evitare incidenti dei botti di Capodanno, e ancora una volta gli episodi più gravi sono avvenuti il giorno dopo la festa, soprattutto a danno di bambini che hanno raccolto o giocato con petardi e candelotti abbandonati nella notte. L'episodio più grave a Tivoli dove sei persone, tra cui due minorenni, hanno raccolto e fatto esplodere in un capannone un petardo di grandi dimensioni. Tutti sono stati ricoverati in gravi condizioni e uno dei minorenni rischia di perdere una mano. Tra i feriti c'è anche il genitore di uno dei ragazzi, un uomo di 46 anni, che è tra i più gravi ed è stato sottoposto ad un'operazione. Gli altri feriti hanno età compresa tra i 31 e i 16 anni.

A Milano un bambino di sette anni ha subito l'amputazione di alcune dita di una mano, analogo incidente a Bari. Un altro caso grave nel Pavese dove un bambino di 10 anni ha riportato gravi ferite al volto dopo l'esplosione di un …
ROMA- Non sono bastati divieti e sequestri a evitare incidenti dei botti di Capodanno, e ancora una volta gli episodi più gravi sono avvenuti il giorno dopo la festa, soprattutto a danno di bambini che hanno raccolto o giocato con petardi e candelotti abbandonati nella notte. L'episodio più grave a Tivoli dove sei persone, tra cui due minorenni, hanno raccolto e fatto esplodere in un capannone un petardo di grandi dimensioni. Tutti sono stati ricoverati in gravi condizioni e uno dei minorenni rischia di perdere una mano. Tra i feriti c'è anche il genitore di uno dei ragazzi, un uomo di 46 anni, che è tra i più gravi ed è stato sottoposto ad un'operazione. Gli altri feriti hanno età compresa tra i 31 e i 16 anni.

A Milano un bambino di sette anni ha subito l'amputazione di alcune dita di una mano, analogo incidente a Bari. Un altro caso grave nel Pavese dove un bambino di 10 anni ha riportato gravi ferite al volto dopo l'esplosione di un petardo che aveva raccolto in strada. A Roma 7 persone sono rimaste gravemente ferite: a un uomo è stata amputata una mano. Nella Capitale si registra anche una vittima, che però non sembra riconducibile a un incidente provocato di botti: un disabile di 65 anni in carrozzina è morto nel suo appartamento nel quartiere Aurelio. È rimasto soffocato dal fumo di un incendio provocato da un corto circuito, causato probabilmente un ferro da stiro ancora acceso. La vittima era in casa con la badante, che invece è riuscita a scappare quando ha visto le fiamme.

I numeri ufficiali della notte. Il bilancio definitivo della notte di Capodanno, stilato dal Viminale, si conclude senza nessuna vittima (non accadeva dal 2010: l'anno scorso i morti erano stati due), e poco più di 350 feriti a fronte dei 361 dell'anno passato e in in netto calo rispetto ai 600 del 2012.

Complessivamente nella Capitale sono stati circa trecento i soccorsi effettuati dal 118 e 2.161 le chiamate giunte alla sala operativa nell'arco di 6 ore, a partire dalle 20 di ieri. Nell'arco della intera giornata le chiamate sono state 6.027. Cinquantuno feriti a Napoli e provincia, tra cui una bambina di sei anni che si è ustionata gravemente le braccia con un bengala.

Altri due feriti nel Frusinate e uno in provincia di Ancona. Due ustionati non gravi in Basilicata: un ragazzino di undici anni, dimesso dall'ospedale Madonna delle Grazie di Matera con una prognosi di dieci giorni, e un uomo di 40 anni di Lagonegro (Potenza). Due feriti lievi anche a Trieste. Si tratta di una donna che ha riportato abrasioni e una minima ustione all'occhio destro, e di un uomo al quale è stata diagnosticata un'ustione di secondo grado al palmo della mano sinistra. Sono stati giudicati guaribili rispettivamente in 7 e 5 giorni di prognosi. Tanti i sequestri di botti irregolari; nel Casertano arrestato un 35enne trovato in possesso di due bombe a mano.

La notte di festa ha avuto molte code al pronto soccorso malgrado i divieti imposti in diversi Comuni e i sequestri effettuati dalle forze dell'ordine. Quest'anno, infatti, in tante città - tra cui Bologna, Torino, Ancona, Cosenza, Bari, e altri centri più piccoli, come Sestri Levante (Genova)- i sindaci hanno firmato le ordinanze che hanno vietato la vendita e l'utilizzo di petardi e fuochi artificiali.

A Napoli e provincia, come dicevamo, ci sono stati 51 feriti, di cui otto minori. Il numero degli infortunati nel Napoletano è dunque calato sia rispetto al primo gennaio del 2013 (84 complessivamente), che a quello del 2012 (77). La prognosi più grave per un ragazzo di 16 anni, ricoverato all'ospedale 'San Leonardo' di Castellammare di Stabia, che guarirà in 40 giorni: ha riportato ferite alla mano per l'esplosione di un petardo. Un uomo di 49 anni di Napoli, ricoverato all'ospedale 'Cardarelli' di Napoli, ha riportato invece gravi ferite all'occhio. Le persone ferite in città sono 28, di cui quattro minori; 23 in provincia, di cui quattro minori. Nessuno è in pericolo di vita.

Undici le persone ferite a Salerno, due a Pagani, due a Nocera Inferiore, due a Sarno, una a Cava dè Tirreni e una a Battipaglia. Per due persone le prognosi sono riservate, in quanto hanno riportato traumi alle orecchie e gli occhi. Si tratta di un trentenne e di un cinquantottenne ricoverati all'ospedale di Salerno. A Sarno una bambina di 4 anni ha riportato ustioni alle dita di una mano ed è stata giudicata guaribile in dieci giorni, mentre a Battapaglia un cittadino straniero ha raccolto a terra un petardo che gli esploso in mano.

A Bari il bilancio è più grave di quello dello scorso anno. I feriti sono 21, due dei quali hanno perso la vista ad un occhio a causa dello scoppio di grossi petardi. Un bambino ha perso una mano. Due pazienti gravi sono stati soccorsi dai medici dell'ospedale 'San Paolo': due uomini di età compresa tra i 20 e i 30 anni - secondo quanto si è saputo - hanno subito l'amputazione della una falange di una mano uno e l'altro lo scoppio di un bulbo oculare. In ospedale un altro paziente di Giovinazzo (Bari) con trauma grave a un occhio e un altro ferito ad una mano: sembra che quest'ultimo sia un immigrato residente a Trani (Bari).  E mentre i vigili del fuoco erano intenti a spegnere le fiamme sarebbe stato notato un uomo, armato di pistola, forse a salve, che mentre era in strada sparava in aria alcuni colpi. Su quest'ultimo episodio sono stati informati i carabinieri che hanno avviato accertamenti.

A Palermo tragedia sfiorata: un proiettile ferisce un quattordicenne e ci sono stati diversi feriti. A Bologna invece tutto tranquillo, mentre sono tre i feriti agli occhi a Firenze,  dieci a Torino e sei a Genova.

Il bilancio degli ultimi anni. Negli ultimi cinque anni i festeggiamenti della notte di San Silvestro, a base di botti e fuochi d'artificio, hanno provocato sei morti e 2.311 feriti. L'anno scorso i feriti furono 361, di cui 53 bambini. E due persone persero la vita in Campania. Un bilancio meno grave del 2012, quando ci furono due vittime e 561 feriti.

A Napoli i maxi-botti 'Pipita' e 'Don Rafè'. L'ultima micidiale novità in fatto di botti è stata lanciata ancora una volta da Napoli. Dopo il "pallone di Maradona", la bomba "Osama Bin Laden" o la "Kamikaze", quest'anno nel capoluogo campano sono arrivati "Pipita" e "Don Rafè", ordigni micidiali creati in onore del calciatore del Napoli Higuain e dell’allenatore Benitez. E la bomba "Terra dei fuochi", un petardo devastante che contiene tra i 3 e i 4 chili di polvere da sparo.

Incidenti prima di Capodanno. I primi incidenti si sono registrati già nei giorni che hanno preceduto il Capodanno: due ragazzi di 25 anni, rispettivamente di Baiano (Avellino) e Paternò (Catania) hanno perso l'uno un braccio e l'altro la mano sinistra, per l'esplosione di potenti petardi. A Taranto gli agenti della Squadra mobile hanno arrestato un 26enne perchè, nascoste nel garage della sua villetta, aveva più di 150 bombe illegali e altre 50 nel bagagliaio della sua auto.

Le conseguenze sugli animali. Gravi, anche se difficili da quantificare, anche le conseguenze sugli animali, terrorizzati e spesso uccisi dalle esplosioni. Secondo la Federazione italiana associazioni diritti animali e ambient i decessi, tra i domestici e i selvatici, sarebbero migliaia, soprattutto di uccelli, che muoiono letteralmente di spavento.