MATERA - Entra nel vivo l'inchiesta della procura di Matera sul crollo della palazzina di vico Piave costato ieri la vita ad una donna. I pubblici ministeri titolari dell'indagine hanno svolto oggi priomo sopralluogo tra le macerie del disastro. La magistratura ha inoltre acquisito gli atti di enti e organismi tecnici e di controllo che, di recente, avevano verificato il fabbricato crollato.
Da settimane gli abitanti dello stabile contestavano i lavori per realizzare una pizzeria al pianterreno dello e avevano segnalato delle profonde crepe. In meno di un mese i Vigili del Fuoco avevano fatto due sopralluoghi, l'ultimo cinque giorni fa. Il comandante provinciale di Matera, Eugenio Barisano, si dice "tranquillo: non ci sentiamo responsabili perché abbiamo fatto quello che dovevamo". Al termine del primo "accurato sopralluogo in tutto il fabbricato, quindi anche nei locali al pianterreno, lo scorso 15 dicembre, abbiamo fatto una relazione dettagliata, in qui abbiamo indicato che non c'era un preoccupante quadro 'fessurativo', ma al tempo stesso abbiamo indicato agli enti preposti alcuni adempimenti tecnici da eseguire". Prescrizioni segnalate anche al termine di un secondo sopralluogo, solo parziale, lo scorso 7 gennaio. Sarà quindi la magistratura (la Procura della Repubblica di Matera indaga contro ignoti per omicidio colposo) a verificare se siano stati eseguiti.
Intanto domani è previsto l'ultimo saluto ad Antonella Favale, fresca sposa, che lavorava con i disabili. Il suo cadavere è stato recuperato la notte scorsa e nel pomeriggio è stata aperta la camera ardente nella Mediateca provinciale, in piazza Vittorio Veneto, nel pieno centro storico, dove si sono recate già centinaia di persone e dove domani mattina, alle ore 10.30, saranno celebrati i funerali: per l'occasione il sindaco, Salvatore Adduce, ha proclamato una giornata di lutto cittadino.
Piccoli segnali di speranza sono invece arrivati stamani dall'ospedale Madonna delle Grazie, dove è ricoverato, in prognosi ancora riservata, Nicola Oreste, l'ingegnere incredibilmente sopravvissuto sotto le macerie. Le sue condizioni restano gravi, ma stabili.
Da settimane gli abitanti dello stabile contestavano i lavori per realizzare una pizzeria al pianterreno dello e avevano segnalato delle profonde crepe. In meno di un mese i Vigili del Fuoco avevano fatto due sopralluoghi, l'ultimo cinque giorni fa. Il comandante provinciale di Matera, Eugenio Barisano, si dice "tranquillo: non ci sentiamo responsabili perché abbiamo fatto quello che dovevamo". Al termine del primo "accurato sopralluogo in tutto il fabbricato, quindi anche nei locali al pianterreno, lo scorso 15 dicembre, abbiamo fatto una relazione dettagliata, in qui abbiamo indicato che non c'era un preoccupante quadro 'fessurativo', ma al tempo stesso abbiamo indicato agli enti preposti alcuni adempimenti tecnici da eseguire". Prescrizioni segnalate anche al termine di un secondo sopralluogo, solo parziale, lo scorso 7 gennaio. Sarà quindi la magistratura (la Procura della Repubblica di Matera indaga contro ignoti per omicidio colposo) a verificare se siano stati eseguiti.
Intanto domani è previsto l'ultimo saluto ad Antonella Favale, fresca sposa, che lavorava con i disabili. Il suo cadavere è stato recuperato la notte scorsa e nel pomeriggio è stata aperta la camera ardente nella Mediateca provinciale, in piazza Vittorio Veneto, nel pieno centro storico, dove si sono recate già centinaia di persone e dove domani mattina, alle ore 10.30, saranno celebrati i funerali: per l'occasione il sindaco, Salvatore Adduce, ha proclamato una giornata di lutto cittadino.
Piccoli segnali di speranza sono invece arrivati stamani dall'ospedale Madonna delle Grazie, dove è ricoverato, in prognosi ancora riservata, Nicola Oreste, l'ingegnere incredibilmente sopravvissuto sotto le macerie. Le sue condizioni restano gravi, ma stabili.