ROMA - Non smette di piovere, qualche spiraglio, ma poi ancora precipitazioni, temporali, neve e mari agitati. L'Italia non è ancora al riparo. E non lo sarà fino a martedì. La situazione è grave nel Lazio, dove il governatore Nicola Zingaretti ha dichiarato lo stato di calamità naturale per le zone del territorio regionale colpite dall'ondata di maltempo.
Molte zone di Roma sono allagate (VIDEO - FOTO). E i riflettori sono tutti puntati sul Tevere dove, fino a domani pomeriggio, c'è la piena controllata nel tratto urbano della città. Alle 22 è stato raggiunto il livello massimo di altezza, il fiume ha toccato i 12,72 metri. Al momento non si prevedono ulteriori innalzamenti. Il sindaco Marino avverte: "Il pericolo non è ancora scampato". Ma aggiunge: "Il nostro piano sta funzionando". Già oggi comunque il Tevere è esondato in diverse zone della città allagando strutture e circoli che sorgono sugli argini del fiume, da Ponte Milvio a Ponte Marconi. E' stata chiusa al traffico la corsia della Tangenziale Est in direzione Foro Italico, da viale Tor di Quinto alla galleria Giovanni XXIII, a causa di uno smottamento che si è riversato sul manto stradale. Sempre per uno smottamento, a Fidene è stata interrotta la linea ferroviaria.
Marino chiede al governo una deroga al patto di stabilità. Per la Confcommercio i danni sono già a quota 3,8 milioni. E anche papa Bergoglio ha espresso la sua preoccupazione per l'ondata di maltempo chiamando il parroco don Dario Criscuoli, che guida una parrocchia alla Giustiniana, zona nord della Capitale, tra le più colpite. L'allerta, dicono gli esperti, resta ancora alta: la Regione l'ha prorogata fino alle prossime 24-36.
In Veneto l'esercito sta intervenendo con soldati e mezzi speciali per rimuovere la neve dalle strade e ripristinare almeno la viabilità principale. Attualmente i centri dove l'esercito è più impiegato sono Vensa di Cadore, Vodo di Cadore, San Vito di Cadore, Cencenighe di Cadore e Santo Stefano di Cadore.
A Venezia è attesa una marea sostenuta con una punta massima di 105 cm e con una viabilità pedonale allagata all'8%. Il fenomeno dell'acqua alta interesserà le parti più basse di Venezia come Piazza San Marco.
Blackout per 15 mila famiglie nel bellunese. Sono ancora 15.767 famiglie bellunesi prive di energia elettrica per il blackout a causa del maltempo. A circa 9 mila utenti è stato invece ripristinato il servizio grazie all'opera dei tecnici di Enel Distribuzione che hanno individuato i guasti lungo le reti di media tensione.
Nel Tirolo orientale le nevicate eccezionali hanno causato due vittime. A Innervillgraten un uomo di 53 anni è stato travolto e ucciso da una valanga, mentre liberava una strada dalla neve con una pala meccanica. A Thurn un trentottenne è stato trascinato via da un torrente, mentre stava rimuovendo una diga di neve. Sul versante austriaco delle Dolomiti orientali in 24 ore sono caduti oltre due metri di neve fresca. Il pericolo valanghe è molto forte (grado 5 di 5).
Sospesi per il maltempo i collegamenti ferroviari con Austria e Slovenia. Attualmente i treni in viaggio dall'Italia non possono varcare i valichi transfrontalieri. Circolazione ferroviaria sospesa dalle 13.40 sulla linea Venezia-Trieste, fra le stazioni di San Stino di Livenza e Portogruaro per l'esondazione del fiume Reghena a Portogruaro. I treni sono istradati via Udine-Treviso. Per garantire la mobilità attivati servizi sostitutivi con autobus fra Portogruaro e San Donà di Piave.
Circolazione ferroviaria ancora sospesa sulla linea Udine-Tarvisio, per le abbondanti nevicate sulla Carnia. La riattivazione è prevista in serata. Traffico ferroviario sospeso anche sulla linea Treviso-Portogruaro, sempre per l'esondazione del fiume Reghena, fra Motta di Livenza e Portogruaro. Permane sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Padova-Calalzo, fra le stazioni di Ponte nelle Alpi e Calalzo, per la caduta di numerosi alberi sulla sede ferroviaria, in seguito alle abbondanti nevicate. Attivato un servizio di bus sostitutivi fra Belluno e Calalzo.
Livello Arno si abbassa. Situazione più tranquilla a Ponsacco (Pisa) dopo l'allagamento di ieri in buona parte del centro abitato per la rottura in un punto dell'argine del torrente Era con l'acqua che ha invaso le case. Miglioramenti a San Miniato dove ieri il comune aveva deciso l'evacuazione cautelativa di oltre mille persone dalla frazione di Roffia in seguito al rischio di esondazione dell'Arno. E a Pisa dopo la grande paura di ieri, le paratie sono ancora collocate sulle sponde dell'Arno nel centro storico ma il livello del fiume si è sensibilmente abbassato e si tornano a vedere a occhio nudo i camminamenti inferiori lungo le spallette che ieri erano invece completamente sommersi.
Disagi in Calabria. Vento forte e pioggia stanno interessando da ore gran parte della Calabria, dove si registrano diversi interventi dei vigili del fuoco per tegole divelte ed alberi caduti. Nel Catanzarese la pioggia è accompagnata da una fitta nebbia che crea disagi alla circolazione. Non sono segnalati disagi sull'A3. Per oggi e domani è stata diramata l'allerta meteo. Scuole sono chiuse per precauzione.
La Protezione civile ha emesso bollettini di massima allerta in sei regioni: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Calabria, Basilicata e Puglia. Ma l'attenzione è alta praticamente su tutto il territorio nazionale ad esclusione di Val d'Aosta, Piemonte, Liguria e sulle coste abruzzese e marchigiana. Massima allerta (criticità 5) per le valanghe, mentre in Val D'Aosta e Lombardia la criticità è a livello"ordinario". Fino alla mezzanotte di oggi resta l'allerta meteo per piogge forti in Toscana, fatta eccezione per le province di Massa Carrara e Arezzo. In Emilia Romagna allarme attivo per i comuni di Cento e Pieve di Cento per la piena del Reno.
METEO - MARI E VENTI - SATELLITI - MONTAGNA
TRAFFICO IN TEMPO REALE
Previsioni. Domani sul nord Italia nuvole e piogge sparse specie sui settori orientali e sulla Liguria. Al mattino le precipitazioni potranno essere ancora abbondanti su Triveneto e Lombardia, con neve attorno gli 800-1000 metri in area alpina e sull'appennino ligure, sui rilievi del basso Piemonte fino a 500 metri. Nella sera pioggia sul Triveneto e sull'Emilia Romagna. Al contempo, le precipitazioni tenderanno a cessare sulle zone occidentali.
INVIATE LE VOSTRE FOTO 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7
VIDEO Fiume di fango / Bus nell'acqua / Gra sembra spiaggia
Nuvolosità estesa sia sulla Sardegna che sul centro peninsulare, con occasionali rovesci pioggia sull'isola, mentre sulle restanti aree inizialmente le piogge sparse interesseranno il Lazio meridionale e l'Abruzzo ma poi progressivamente tenderanno a interessare tutti i settori nel corso della giornata, in serata le precipitazioni diveranno diffuse e localmente temporalesche sul Lazio. Molte nubi e molta pioggia su tutto il meridione, con rovesci e temporali intensi sulle zone ioniche della Calabria, sulla Basilicata e sulla Puglia. Tendenza ad attenuazione delle piogge sulla Campania e sulla Sicilia occidentale nel corso della serata.
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Temperature minime e massime in generale lieve diminuzione al centro sud, generalmente stazionarie al nord. Venti inizialmente deboli variabili al nord, ma con tendenza a rinforzare da nord sulla Liguria e nelle vallate alpine centro-occidentali e da nord-est invece sul Triveneto e l'Emilia Romagna, specie lungo le coste. Moderati o forti da nord-ovest sulla Sardegna in estensione alla Sicilia nel pomeriggio ed alle regioni del basso Tirreno nella serata. Sulle aree centrali tirreniche inizialmente venti deboli meridionali tendenti a divenire occidentali o nord-occidentali ed a rinforzare. Ancora moderati o forti da sud sud-est sul meridione e sulle centrali adriatiche. Mari agitati o molto agitati lo Jonio e il mar di Sardegna, mareggiate sulla Sardegna nord-occidentale, sulla Calabria ionica, sulla Basilicata ionica e sulla Puglia ionica. Inizialmente mosso il Tirreno ma tendente a divenire molto mosso o agitato in serata. Molto mossi o agitati tutti gli altri mari.
Molte zone di Roma sono allagate (VIDEO - FOTO). E i riflettori sono tutti puntati sul Tevere dove, fino a domani pomeriggio, c'è la piena controllata nel tratto urbano della città. Alle 22 è stato raggiunto il livello massimo di altezza, il fiume ha toccato i 12,72 metri. Al momento non si prevedono ulteriori innalzamenti. Il sindaco Marino avverte: "Il pericolo non è ancora scampato". Ma aggiunge: "Il nostro piano sta funzionando". Già oggi comunque il Tevere è esondato in diverse zone della città allagando strutture e circoli che sorgono sugli argini del fiume, da Ponte Milvio a Ponte Marconi. E' stata chiusa al traffico la corsia della Tangenziale Est in direzione Foro Italico, da viale Tor di Quinto alla galleria Giovanni XXIII, a causa di uno smottamento che si è riversato sul manto stradale. Sempre per uno smottamento, a Fidene è stata interrotta la linea ferroviaria.
Marino chiede al governo una deroga al patto di stabilità. Per la Confcommercio i danni sono già a quota 3,8 milioni. E anche papa Bergoglio ha espresso la sua preoccupazione per l'ondata di maltempo chiamando il parroco don Dario Criscuoli, che guida una parrocchia alla Giustiniana, zona nord della Capitale, tra le più colpite. L'allerta, dicono gli esperti, resta ancora alta: la Regione l'ha prorogata fino alle prossime 24-36.
In Veneto l'esercito sta intervenendo con soldati e mezzi speciali per rimuovere la neve dalle strade e ripristinare almeno la viabilità principale. Attualmente i centri dove l'esercito è più impiegato sono Vensa di Cadore, Vodo di Cadore, San Vito di Cadore, Cencenighe di Cadore e Santo Stefano di Cadore.
A Venezia è attesa una marea sostenuta con una punta massima di 105 cm e con una viabilità pedonale allagata all'8%. Il fenomeno dell'acqua alta interesserà le parti più basse di Venezia come Piazza San Marco.
Blackout per 15 mila famiglie nel bellunese. Sono ancora 15.767 famiglie bellunesi prive di energia elettrica per il blackout a causa del maltempo. A circa 9 mila utenti è stato invece ripristinato il servizio grazie all'opera dei tecnici di Enel Distribuzione che hanno individuato i guasti lungo le reti di media tensione.
Nel Tirolo orientale le nevicate eccezionali hanno causato due vittime. A Innervillgraten un uomo di 53 anni è stato travolto e ucciso da una valanga, mentre liberava una strada dalla neve con una pala meccanica. A Thurn un trentottenne è stato trascinato via da un torrente, mentre stava rimuovendo una diga di neve. Sul versante austriaco delle Dolomiti orientali in 24 ore sono caduti oltre due metri di neve fresca. Il pericolo valanghe è molto forte (grado 5 di 5).
Sospesi per il maltempo i collegamenti ferroviari con Austria e Slovenia. Attualmente i treni in viaggio dall'Italia non possono varcare i valichi transfrontalieri. Circolazione ferroviaria sospesa dalle 13.40 sulla linea Venezia-Trieste, fra le stazioni di San Stino di Livenza e Portogruaro per l'esondazione del fiume Reghena a Portogruaro. I treni sono istradati via Udine-Treviso. Per garantire la mobilità attivati servizi sostitutivi con autobus fra Portogruaro e San Donà di Piave.
Circolazione ferroviaria ancora sospesa sulla linea Udine-Tarvisio, per le abbondanti nevicate sulla Carnia. La riattivazione è prevista in serata. Traffico ferroviario sospeso anche sulla linea Treviso-Portogruaro, sempre per l'esondazione del fiume Reghena, fra Motta di Livenza e Portogruaro. Permane sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Padova-Calalzo, fra le stazioni di Ponte nelle Alpi e Calalzo, per la caduta di numerosi alberi sulla sede ferroviaria, in seguito alle abbondanti nevicate. Attivato un servizio di bus sostitutivi fra Belluno e Calalzo.
Livello Arno si abbassa. Situazione più tranquilla a Ponsacco (Pisa) dopo l'allagamento di ieri in buona parte del centro abitato per la rottura in un punto dell'argine del torrente Era con l'acqua che ha invaso le case. Miglioramenti a San Miniato dove ieri il comune aveva deciso l'evacuazione cautelativa di oltre mille persone dalla frazione di Roffia in seguito al rischio di esondazione dell'Arno. E a Pisa dopo la grande paura di ieri, le paratie sono ancora collocate sulle sponde dell'Arno nel centro storico ma il livello del fiume si è sensibilmente abbassato e si tornano a vedere a occhio nudo i camminamenti inferiori lungo le spallette che ieri erano invece completamente sommersi.
Disagi in Calabria. Vento forte e pioggia stanno interessando da ore gran parte della Calabria, dove si registrano diversi interventi dei vigili del fuoco per tegole divelte ed alberi caduti. Nel Catanzarese la pioggia è accompagnata da una fitta nebbia che crea disagi alla circolazione. Non sono segnalati disagi sull'A3. Per oggi e domani è stata diramata l'allerta meteo. Scuole sono chiuse per precauzione.
La Protezione civile ha emesso bollettini di massima allerta in sei regioni: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Calabria, Basilicata e Puglia. Ma l'attenzione è alta praticamente su tutto il territorio nazionale ad esclusione di Val d'Aosta, Piemonte, Liguria e sulle coste abruzzese e marchigiana. Massima allerta (criticità 5) per le valanghe, mentre in Val D'Aosta e Lombardia la criticità è a livello"ordinario". Fino alla mezzanotte di oggi resta l'allerta meteo per piogge forti in Toscana, fatta eccezione per le province di Massa Carrara e Arezzo. In Emilia Romagna allarme attivo per i comuni di Cento e Pieve di Cento per la piena del Reno.
METEO - MARI E VENTI - SATELLITI - MONTAGNA
TRAFFICO IN TEMPO REALE
Previsioni. Domani sul nord Italia nuvole e piogge sparse specie sui settori orientali e sulla Liguria. Al mattino le precipitazioni potranno essere ancora abbondanti su Triveneto e Lombardia, con neve attorno gli 800-1000 metri in area alpina e sull'appennino ligure, sui rilievi del basso Piemonte fino a 500 metri. Nella sera pioggia sul Triveneto e sull'Emilia Romagna. Al contempo, le precipitazioni tenderanno a cessare sulle zone occidentali.
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Nuvolosità estesa sia sulla Sardegna che sul centro peninsulare, con occasionali rovesci pioggia sull'isola, mentre sulle restanti aree inizialmente le piogge sparse interesseranno il Lazio meridionale e l'Abruzzo ma poi progressivamente tenderanno a interessare tutti i settori nel corso della giornata, in serata le precipitazioni diveranno diffuse e localmente temporalesche sul Lazio. Molte nubi e molta pioggia su tutto il meridione, con rovesci e temporali intensi sulle zone ioniche della Calabria, sulla Basilicata e sulla Puglia. Tendenza ad attenuazione delle piogge sulla Campania e sulla Sicilia occidentale nel corso della serata.
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Temperature minime e massime in generale lieve diminuzione al centro sud, generalmente stazionarie al nord. Venti inizialmente deboli variabili al nord, ma con tendenza a rinforzare da nord sulla Liguria e nelle vallate alpine centro-occidentali e da nord-est invece sul Triveneto e l'Emilia Romagna, specie lungo le coste. Moderati o forti da nord-ovest sulla Sardegna in estensione alla Sicilia nel pomeriggio ed alle regioni del basso Tirreno nella serata. Sulle aree centrali tirreniche inizialmente venti deboli meridionali tendenti a divenire occidentali o nord-occidentali ed a rinforzare. Ancora moderati o forti da sud sud-est sul meridione e sulle centrali adriatiche. Mari agitati o molto agitati lo Jonio e il mar di Sardegna, mareggiate sulla Sardegna nord-occidentale, sulla Calabria ionica, sulla Basilicata ionica e sulla Puglia ionica. Inizialmente mosso il Tirreno ma tendente a divenire molto mosso o agitato in serata. Molto mossi o agitati tutti gli altri mari.