Cronaca

Luciano Regolo: "In un sms la prova delle pressioni di Gentile"

Il direttore dell''Ora di Calabria' sul neo sottosegretario Ncd, accusato di voler bloccare la notizia dell'iscrizione del figlio nel registro degli indagati
di SALVO PALAZZOLO
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ROMA  -  "Tonino Gentile non risponde, e continua a usare termini da faida". Il direttore dell'Ora della Calabria, Luciano Regolo, ha appena letto la dichiarazione di fuoco del neo sottosegretario Ncd, che parla di "macchina del fango contro di lui".

Gentile sostiene di non aver mai chiesto di bloccare notizie su indagini, lui sottolinea presunte, riguardanti il figlio. La richiesta di censura ci fu o no?
"L'ho ribadito anche alla Procura di Cosenza. La notte fra il 18 e il 19 febbraio, il presidente della Fincalabra Umberto De Rose, nostro stampatore, fa una telefonata inquietante al mio editore, Alfredo Citrigno, per convincermi a non pubblicare la notizia riguardante l'inchiesta sul figlio del senatore. L'audio della telefonata è sul nostro sito".

Come fa a dire che dietro De Rose c'erano i Gentile?
"La mediazione è comprovata dall'sms che Andrea Gentile, il figlio del senatore, mandò al mio editore, quella stessa sera: sosteneva di aver parlato con De Rose e poi lo ringraziava per quello che avrebbe fatto. In un altro sms, De Rose sollecita l'editore: "Ti hanno chiamato, non rispondi". Usa il plurale, intende i Gentile".

Il sottosegretario ipotizza un complotto dell'Ora, richiamando una condanna per usura del padre dell'editore. Cosa c'è dietro questa storia?
"Le vicende giudiziarie del signor Piero Citrigno, di cui la nostra testata ha dato puntuale informazione, non hanno nulla a che vedere con la mancata stampa del giornale. Perché quella notte, non dimentichiamolo, dopo la mia presa di posizione, l'Ora non è andata in stampa per un guasto alle rotative. Curiosa coincidenza".

I suoi lettori cosa ne pensano di quel guasto?
"Abbiamo ricevuto centinaia di adesioni su Twitter alla nostra campagna con l'hashtag "Basta fango sulla Calabria, Gentile vada via". Invece, i direttori di tutti gli altri giornali della Calabrianon hanno speso una parola di solidarietà".

Gentile attacca l'Ora ricordando anche il suicidio di un bravo giornalista, Alessandro Bozzo: denuncia che era mobbizzato.
"Non ho conosciuto Bozzo, stimato e amato da tutti i colleghi. La sua morte non c'entra nulla con la nostra battaglia".

Cosa chiede al presidente Renzi?
"Che cacci dal governo il politico che continua a intimidirci. Quella notte, il messaggio che ha fatto arrivare era chiaro: "Il cinghiale ferito ammazza tutti", così disse De Rose al mio editore ".