Sciopero trasporti, città paralizzate. E i cittadini protestano
I lavoratori aderenti ai principali sindacati si astengono dal lavoro per 24 ore, con il rispetto delle fasce di garanzia, per chiedere il rinnovo del contratto scaduto ormai da sette anni
ROMA - E' il grande blocco. Dei trasporti pubblici e delle città. Bus, tram, metro si fermano per 24 ore in tutta Italia: i principali sindacati - Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl e Faisa Cisal - protestano per il contratto di lavoro scaduto ormai da sette anni. Garantite le fasce di garanzia. Ma dai principali centri della penisola arriva un bollettino di disagi e proteste, fortunatamente mitigati dalle buone condizioni meteo.
Traffico paralizzato. A Roma - dove è previsto anche il blocco della circolazione dei veicoli più inquinanti, dalle 7.30 alle 20.30 all'interno della fascia verde, a causa degli elevati livelli di smog nell'aria - è ferma una linea del metrò mentre sull'altra sono attive pochissime corse, ma le scale mobili sono state fermate per mancanza di personale. Chiusa anche la ferrovia Roma-Viterbo, la Roma-Lido, Termini-Giardinetti attiva con riduzioni di corse. Problemi anche a Milano, dove sono chiuse le quattro linee della metropolit…
Traffico paralizzato. A Roma - dove è previsto anche il blocco della circolazione dei veicoli più inquinanti, dalle 7.30 alle 20.30 all'interno della fascia verde, a causa degli elevati livelli di smog nell'aria - è ferma una linea del metrò mentre sull'altra sono attive pochissime corse, ma le scale mobili sono state fermate per mancanza di personale. Chiusa anche la ferrovia Roma-Viterbo, la Roma-Lido, Termini-Giardinetti attiva con riduzioni di corse. Problemi anche a Milano, dove sono chiuse le quattro linee della metropolit…
ROMA - E' il grande blocco. Dei trasporti pubblici e delle città. Bus, tram, metro si fermano per 24 ore in tutta Italia: i principali sindacati - Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl e Faisa Cisal - protestano per il contratto di lavoro scaduto ormai da sette anni. Garantite le fasce di garanzia. Ma dai principali centri della penisola arriva un bollettino di disagi e proteste, fortunatamente mitigati dalle buone condizioni meteo.
Traffico paralizzato. A Roma - dove è previsto anche il blocco della circolazione dei veicoli più inquinanti, dalle 7.30 alle 20.30 all'interno della fascia verde, a causa degli elevati livelli di smog nell'aria - è ferma una linea del metrò mentre sull'altra sono attive pochissime corse, ma le scale mobili sono state fermate per mancanza di personale. Chiusa anche la ferrovia Roma-Viterbo, la Roma-Lido, Termini-Giardinetti attiva con riduzioni di corse. Problemi anche a Milano, dove sono chiuse le quattro linee della metropolitana: ingorghi di auto si sono formati soprattutto sulle arterie della circonvallazione esterna e interna, con traffico più intenso della norma ma senza "paralisi" della circolazione.
Forti disagi anche nelle altre città, da Torino a Bari, da Genova a Bologna, da Firenze, a Napoli.
Nel capoluogo ligure l'adesione allo sciopero è più bassa del solito perché gli autoferrotranvieri stanno ancora pagando le multe per la protesta selvaggia di novembre. Quindi i disagi sono limitati e la metropolitana funziona.
Difficoltà a Venezia e in tutta la laguna dove il trasporto su gomma è fermo quasi al 90% e al 60% per quanto riguarda i vaporetti nonostante i collegamenti garantiti con le principali isole.
Versioni discordanti sull'adesione. Come sempre in questi casi, sindacati e aziende forniscono dati contrastanti sull'adesione allo sciopero. Secondo la Filt Cgil, in alcune aree si è fermato nei depositi fino al 95% dei mezzi. A Roma l'Atac sostiene che l'adesione del personale è stata del 45%. Secondo la Filt, a Milano non circola circa il 50% dei bus, mentre l'Atm riferisce di "riduzioni del servizio". A Torino, l'adesione - stando a Gtt - è del 62%; secondo la Filt si è fermato il 65% dei bus. A Genova stop al 70% del servizio in città ed al 90% dei servizi extraurbani. A Venezia, per Actv, l'desione è quasi del 90% in terraferma e al 60% in laguna; il sindacato riferisce del 70% di vaporetti bloccati e dell'87% dei bus a Mestre. A Bologna adesioni del 90% nella circolazione dei bus. A Firenze stop a circa il 50% dei servizi urbani. A Napoli sono fermi tutti collegamenti ferroviari cittadini, le funicolari e circa l'85% dei bus. A Bari fermi il 95% dei mezzi. Pochi disagi invece a Cagliari: secondo dati provvisori comunicati da Ctm, l'adesione nella tarda mattinata è del 31%.
Per la Filt, l'alta adesione "manda un segnale forte e chiaro affinché la ripresa del confronto proposta dal governo in occasione dell'ultimo incontro al ministero dei Trasporti rappresenti davvero l'occasione per vincere l'atteggiamento datoriale e il disinteresse delle Regioni per chiudere finalmente la vertenza contrattuale". Per Marcello Panettoni e Nicola Biscotti, presidenti delle associazioni datoriali del trasporto pubblico locale, Asstra e Anav, lo sciopero "è una manovra inutile per la categoria dei lavoratori coinvolti e un danno insopportabile per i cittadini, ancora una volta ostaggi inermi di un rituale sindacale datato e sconnesso dalla realtà del paese". Accuse respinte al mittente dal segretario generale della Fit-Cisl Giovanni Luciano, secondo cui le due associazioni restano "chiuse in una comoda posizione di irresponsabilità", "perché lo sciopero loro non lo pagano".
Traffico paralizzato. A Roma - dove è previsto anche il blocco della circolazione dei veicoli più inquinanti, dalle 7.30 alle 20.30 all'interno della fascia verde, a causa degli elevati livelli di smog nell'aria - è ferma una linea del metrò mentre sull'altra sono attive pochissime corse, ma le scale mobili sono state fermate per mancanza di personale. Chiusa anche la ferrovia Roma-Viterbo, la Roma-Lido, Termini-Giardinetti attiva con riduzioni di corse. Problemi anche a Milano, dove sono chiuse le quattro linee della metropolitana: ingorghi di auto si sono formati soprattutto sulle arterie della circonvallazione esterna e interna, con traffico più intenso della norma ma senza "paralisi" della circolazione.
Forti disagi anche nelle altre città, da Torino a Bari, da Genova a Bologna, da Firenze, a Napoli.
Nel capoluogo ligure l'adesione allo sciopero è più bassa del solito perché gli autoferrotranvieri stanno ancora pagando le multe per la protesta selvaggia di novembre. Quindi i disagi sono limitati e la metropolitana funziona.
Difficoltà a Venezia e in tutta la laguna dove il trasporto su gomma è fermo quasi al 90% e al 60% per quanto riguarda i vaporetti nonostante i collegamenti garantiti con le principali isole.
Versioni discordanti sull'adesione. Come sempre in questi casi, sindacati e aziende forniscono dati contrastanti sull'adesione allo sciopero. Secondo la Filt Cgil, in alcune aree si è fermato nei depositi fino al 95% dei mezzi. A Roma l'Atac sostiene che l'adesione del personale è stata del 45%. Secondo la Filt, a Milano non circola circa il 50% dei bus, mentre l'Atm riferisce di "riduzioni del servizio". A Torino, l'adesione - stando a Gtt - è del 62%; secondo la Filt si è fermato il 65% dei bus. A Genova stop al 70% del servizio in città ed al 90% dei servizi extraurbani. A Venezia, per Actv, l'desione è quasi del 90% in terraferma e al 60% in laguna; il sindacato riferisce del 70% di vaporetti bloccati e dell'87% dei bus a Mestre. A Bologna adesioni del 90% nella circolazione dei bus. A Firenze stop a circa il 50% dei servizi urbani. A Napoli sono fermi tutti collegamenti ferroviari cittadini, le funicolari e circa l'85% dei bus. A Bari fermi il 95% dei mezzi. Pochi disagi invece a Cagliari: secondo dati provvisori comunicati da Ctm, l'adesione nella tarda mattinata è del 31%.
Per la Filt, l'alta adesione "manda un segnale forte e chiaro affinché la ripresa del confronto proposta dal governo in occasione dell'ultimo incontro al ministero dei Trasporti rappresenti davvero l'occasione per vincere l'atteggiamento datoriale e il disinteresse delle Regioni per chiudere finalmente la vertenza contrattuale". Per Marcello Panettoni e Nicola Biscotti, presidenti delle associazioni datoriali del trasporto pubblico locale, Asstra e Anav, lo sciopero "è una manovra inutile per la categoria dei lavoratori coinvolti e un danno insopportabile per i cittadini, ancora una volta ostaggi inermi di un rituale sindacale datato e sconnesso dalla realtà del paese". Accuse respinte al mittente dal segretario generale della Fit-Cisl Giovanni Luciano, secondo cui le due associazioni restano "chiuse in una comoda posizione di irresponsabilità", "perché lo sciopero loro non lo pagano".