Cronaca

(ansa)

Ultrà, questura: stub negativo ma compatibile con polvere sparo. Per pm De Santis ha sparato
Cinque anni fuori dagli stadi Genny a' carogna

Nuovi accertamenti sulla Beretta 7.65 con matricola abrasa dalla quale sono partiti i cinque colpi, quattro dei quali hanno colpito tre tifosi napoletani prima della finale di Coppa Italia. La procura non modifica l'impianto accusatorio: è stato l'ex leader della curva giallorossa a fare fuoco. Critiche le condizioni di Ciro Esposito. La madre: "Fatemelo vedere". E conferma: "Genny tra i primi a soccorrere mio figlio"

4 minuti di lettura
ROMA - Non bastano. Saranno eseguiti ulteriori accertamenti sulla Beretta 7.65 con matricola abrasa dalla quale sono partiti i cinque colpi, quattro dei quali hanno ferito tre tifosi napoletani, sabato, prima della finale di Coppa Italia.

Dopo l'esito negativo dello stub toccherà all'esame delle impronte sull'arma che sia gli investigatori che gli inquirenti asseriscono sia stata impugnata e usata da Daniele De Santis per fare fuoco sui tifosi napoletani. "L'esame dello stub eseguito su Daniele De Santis è compatibile con materiale da sparo", ha precisato la Questura di Roma dopo l'esito negativo del guanto di paraffina. In sostanza, l'esame pur negativo avrebbe evidenziato la presenza di tracce di polvere da sparo. De Santis, oltre ad essere accusato di avere sparato contro i tifosi napoletani, è stato anche visto lanciare bombe carta e materiali pirotecnico negli attimi che hanno preceduto il ferimento dei tre supporter partenopei. Le tracce di polvere da sparo rilevate dallo stub, non in quantità tale da far risultare l'esame positivo, potrebbero ricondurre sia alla pistola che alle bombe carta. 

La Procura quindi non modifica l'impianto accusatorio: è stato l'ex leader della curva giallorossa - nel frattempo trasferito "per motivi di sicurezza" in un altro ospedale - a fare fuoco. E ci sono diversi testimoni pronti a giurare che sia stato proprio lui a impugnare la pistola che poi una signora del locale accanto ha provveduto a far sparire quando il giovane è stato massacrato di botte dai napoletani. Ora gli inquirenti hanno intenzione di sentire anche lei. La richiesta di convalida dell'arresto non conclude - hanno sottolineato a piazzale Clodio - le verifiche e i controlli che i magistrati hanno intenzione di avviare: "L'attività è appena all'inizio".
[[ge:rep-locali:repubblica:85371629]]
Il ragazzo napoletano ferito resta in condizioni critiche. Ciro Esposito "è stato sottoposto nella notte a intervento di emicolectomia destra per ischemia tardiva del colon, senza perforazione, susseguente agli arresti cardiocircolatori intercorsi 48 ore fa. Permangono critiche le condizioni del paziente, ricoverato presso il Centro di Rianimazione del Gemelli, con la necessità di supporto farmacologico e strumentale alle principali funzioni vitali", ha comunicato il policlinico romano Gemelli nel bollettino medico. Sua madre è all'ospedale, resta lì,  stanca. Fino a stamattina non poteva vederlo perché il figlio è in stato di arresto. La convalida, con permanenza però in una struttura sanitaria per motivi di salute, è stata infatti sollecitata anche nei riguardi di Ciro Esposito. Il fax con cui il gip ha autorizzato l'accesso ai genitori al reparto di terapia intensiva, è arrivato nel primo pomeriggio.

"Io ho fatto tanti appelli. Ora mi rivolgo direttamente a Renzi e Napolitano. Mio figlio è in stato di arresto, siamo qui da tre giorni, stanotte mio figlio è stato nuovamente operato e ancora non lo posso vedere perché è in stato di arresto. Mio figlio è in coma farmacologico, se avesse qualche segreto non potrebbe neanche rivelarmelo. Vi prego, aiutateci", ha detto Antonella Leardi, la mamma di Esposito, ed ha aggiunto: "Sto ricevendo numerosi messaggi d'amicizia e solidarietà da tutta Italia, perché non c'e solo odio, anche amore". Il suo appello è ai giovani: "Pregate per voi, perché questi episodi non si verifichino più, e per mio figlio Ciro".

La donna ha ribadito, durante un'intervista televisiva, quanto già emerso dalle immagini del giorno degli scontri e cioè che tra i primi a soccorrere il figlio è stato Gennaro De Tommaso, Genny 'a carogna.

Il legale di Esposito.
"Ora il problema sono i tempi per lo svolgimento dell'udienza di convalida, per la quale è fondamentale la testimonianza di Ciro", ha detto l'avvocato Damiano De Rosa, uno dei legali di Ciro Esposito.

Cinque anni daspo a Genny 'a carogna. Niente Napoli-Cagliari al San Paolo per Gennaro De Tommaso, ormai noto come Genny 'a carogna, leader del gruppo di tifosi che si riconosce sotto la sigla Mastiff e uomo della presunta trattativa tra lo Stato e gli ultrà del Napoli all'Olimpico, non ci sarà. Il questore di Napoli Guido Marino ha firmato un provvedimento di daspo per 5 anni. De Tommaso era stato destinatario già in passato di analogo provvedimento, rispetto al quale aveva fatto ricorso vincendolo. "E' responsabile - si legge in una nota della questura di Roma - della violazione riguardante l'esposizione di "striscioni o cartelli incitanti la violenza o recanti ingiurie o minacce" e lo "scavalcamento e invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive". Per quest'ultima violazione è responsabile anche un altro ultrà, Massimiliano Mantice, per il quale il provvedimento ha la durata di tre anni.

Pm chiede carcere per tutti. La Procura di Roma ha chiesto al Gip, contestualmente alla convalida dei fermi di Daniele De Santis e dei tre tifosi del Napoli rimasti feriti nella sparatoria di sabato scorso, l'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per tutti a eccezione, alla luce delle condizioni di salute, di Ciro Esposito. Domani gli interrogatori di garanzia compatibilmente con lo stato di salute di tutti gli arrestati.
Per De Santis l'accusa resta di tentato omicidio, ai napoletani la procura contesta il reato di rissa. Ma le indagini continuano. La Digos sta analizzando tutti i filmati degli incidenti nel tentativo di individuare possibili complici. L'ipotesi è che De Santis abbia provocato i tifosi napoletani insieme ad altri ultrà romanisti con lanci di sassi e fumogeni. Al vaglio degli investigatori ci sono le riprese compiute dall'alto dalla polizia scientifica e altri filmati amatoriali.

[[ge:rep-locali:repubblica:85372878]]
Questura Napoli: se maglie Speziale stop partita.
Suscita polemiche l'idea attribuita agli ultrà napoletani di presentarsi stasera allo stadio per Napoli-Cagliari con le t-shirt "Speziale libero", ma la questura ha già annunciato che l'esposizione di materiale offensivo determinerà la mancata disputa della partita. Marisa Grasso, vedova di Filippo Raciti, si è appellata al premier: "A questa notizia dovrebbe una risposta il presidente del Consiglio. Deve dare una risposta", ha detto. "Chiudete, non fate giocare, basta".

L'aiuto di Gennaro De Tommaso.
Una delle prime persone che ha tentato di rianimare Ciro Esposito, ferito da colpi di arma da fuoco prima della finale di Coppa Italia, sarebbe Genny "a carognà, il capo ultrà napoletano cui oggi è stato destinato un daspo di 5 anni. A sostenerlo è la madre di Ciro Esposito.
[[ge:rep-locali:repubblica:85253541]]
Il piano di Alfano. "Il ministro dell'Interno Angelino Alfano intanto è tornato a smentire che sabato sera ci sia stata trattativa con gli ultrà. "Non sta né in cielo né in terra, nessuno può immaginare che lo Stato abbia deciso insieme ai violenti se disputare o meno una partita". E' stata invece rinviata la presentazione, prevista nel pomeriggio, del piano speciale per la sicurezza della Capitale, legato anche a cortei e manifestazioni sportive. Alfano riferirà domani alle ore 13 in aula alla Camera sui fatti del 3 maggio.